MANIFESTO MEETING RIMINI 2018/ “Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice”

- Niccolò Magnani

Manifesto Meeting Rimini 2018: il nuovo titolo “Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice”, il concept grafico e la scelta di questo tema particolare

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Manifesto Meeting Rimini 2018

È stato pubblicato (e lo vedete qui sopra) il nuovo manifesto dell’edizione 2018 del Meeting di Rimini per l’amicizia fra i popoli: lo ha presentato l’organizzazione della kermesse che, dal 19 al 25 agosto 2018, aprirà i battenti della Fiera nuova di Rimini con mostre, incontri, eventi e temi affrontati a partire dallo spunto di riflessione del titolo scelto. «Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice»: con questa frase ispirata da una citazione di Don Luigi Giussani, il Meeting prova ad affrontar l’importante tematica del rapporto sempre connesso tra realtà e umanità, tra storia personale e storia del mondo in un imbuto di di sotto-tematiche che albergano la cultura, la società e il rapporto con la presenza storica della Chiesa nel dibattito pubblico. «”Chi è l’uomo che vuole la vita e desidera vedere giorni felici?”. La domanda campeggia nel Prologo della Regola di san Benedetto, e segna proprio l’inizio di tutto quell’impressionante cammino di umanizzazione e civilizzazione del mondo che è stato capace di costruire l’Europa, di fronte alla decadenza della grande tradizione greco-romana e alla violenza barbarica», spiega la scheda sul titolo della prossima edizione.

Quest’anno il Meeting, approfondendo il metodo con cui è nato e si è sviluppato in quasi quarant’anni, proporrà soprattutto l’incontro con testimoni del mondo economico, politico, sociale, scientifico, artistico e storico, approfondendo gli ambiti della quotidianità di tutti, dalla salute al lavoro, dalla mobilità all’innovazione. Mettendo a tema vicende umane che, a volte in sordina e apparentemente con poco rilievo, pongono semi di novità destinati a fiorire, a creare nuovi orizzonti di conoscenza. Tutto nel segno del ricordo di Don Giussani, che con questa frase racchiude moltissimo del senso della prossima edizione: «La soluzione dei problemi che la vita pone ogni giorno non avviene direttamente affrontando i problemi, ma approfondendo la natura del soggetto che li affronta».

IL CONCEPT E IL PDF DEL MANIFESTO

L’elaborato del nuovo Manifesto è frutto della selezione di varie decine di lavori e studi grafici diversi: alla fine, presentando a tutti il titolo come spunto di partenza per elaborare una proposta grafica, la scelta è ricaduta su un progetto dell’Agenzia Essential – Rimini di Stefano Vezzali e Marco Zauli. «Il manifesto prescelto segna una discontinuità rispetto agli anni scorsi. È caratterizzato infatti da un’impostazione puramente grafica, che fa leva su un piccolo elemento genetico, un triangolo rettangolo, che però è legato a un preciso significato», spiega l’organizzazione del Meeting di Rimini. A tale questione, replica direttamente gli stessi autori del Manifesto 2018: «Con questa proposta, frutto di una ricerca creativa alla luce del brief più approfondito che ci è stato inviato, abbiamo cercato un codice visuale che rispondesse all’esigenza rappresentativa (non descrittiva) dell’edizione 2018. Siamo partiti da un piccolo segno – una forma geometrica elementare, un triangolo, un cubo – che potrebbe essere insignificante o uguale a tanti altri ma che, nella moltitudine, si evidenzia e appare unico, più importante di tutti. Un piccolo segno, nella nostra grafica un elemento di base che genera tutti gli altri, un piccolo seme, diventa il fulcro della storia nel tempo, si diffonde per la vera felicità dell’uomo (nella nostra grafica la piacevolezza visiva del layout)».

Un piccolo segno che entra nella storia, un “Origine che entra nel mondo e seppur piccola è subito evidente all’uomo”; l’Agenzia Essential – Rimini di Stefano Vezzali e Marco Zauli spiega ancora così la scelta grafica. «L’utilizzo del bianco e nero, oltre ad essere una soluzione visiva efficacissima; ci permette di dare forza e risalto agli elementi informativi che si ricollegano idealmente al singolo elemento di partenza, evidenziato dalla cromia magenta. Crediamo che questa proposta sia fortemente comprensibile sia per la chiara intuizione semiologica, sia per la forza comunicativa degli elementi visuali scelti». CLICCA QUI PER POTER SCARICARE IL PDF

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