MESSE FERIALI SOSPESE/ Impossibile garantire la sicurezza del parroco e dei fedeli

- Paolo Vites

Da tempo un uomo minaccia un parroco di Mantova ricattandolo: vuole soldi o dirà in giro che il prete è un pedofilo. Ma adesso siamo passati alle intrusioni e alle minacce in chiesa

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Il cartello appeso dal parroco

Un cartello inquietante appeso al portone della chiesa:  «La celebrazione delle sante messe feriali è sospesa per l’impossibilità del parroco di garantire la sicurezza di se stesso e dei fedeli». No, non siamo in Nigeria e nemmeno in Iraq dove gli attacchi alle chiese sono continui. Siamo in Italia, nella città ricca di storia e civiltà di Mantova, parrocchia dei Borgo Angeli. E il cartello non è uno scherzo. Il parroco don Giampaolo Genova ha dovuto metterlo perché minacciato di morte. “Mi ha tolto il sonno, sto passando le notti in bianco” racconta. C’è un uomo infatti che, dice ancora il parroco, negli ultimi dieci giorni lo ha minacciato quattro volte: o mi paghi o dico a tutti che sei un pedofilo. Aveva iniziato con un tentativo di estorsione, ma adesso fa sul serio: se non mi paghi ti uccido, vieni fuori che ti ammazzo. Poi l’episodio reale, concreto. Lo scorso lunedì alle 22 di sera, mentre erano in corso le prove del coro con la presenza di catechisti, educatori ed adolescenti, l’uomo si è materializzato entrando nell’edificio religioso.

Per più di un’ora ha urlato minacce e il parroco e tutti i presenti si sono dovuti barricare chiudendosi a chiave in sagrestia fino all’arrivo di una pattuglia di polizia: “Lunedì sera, per fortuna, il coro stava uscendo dalla chiesa e qualcuno lo ha riconosciuto. Mi hanno subito avvisato e ci siamo tutti chiusi dentro, io in canonica, catechisti e ragazzi in oratorio e qualcuno in chiesa. Siamo rimasti in contatto con i telefonini. Lui ha iniziato a dare pugni contro il portone e a gridare che mi voleva ammazzare. Ho subito chiamato il 112 che ha inviato una pattuglia. Ma nonostante la presenza della polizia lui ha continuato ad urlare”. Nessun arresto e qualche giorno dopo l’uomo è tornato, è suonato l’allarme installato dal parroco ed è fuggito. “Siamo arrivati al limite sono esasperato, è una situazione di tensione costante per me e per i miei parrocchiani che sta destabilizzando la vita parrocchiale. L’altra sera mi ha chiamato il genitore di un ragazzo che era arrivato a casa molto spaventato. A quel punto ho preso la decisione di chiudere la chiesa almeno fino a sabato e sospendere le messe feriali”. Le forze dell’ordine vigilano, purtroppo non è abbastanza per arrestarlo e anche se fosse condannato per pochi mesi per minacce e disturbo della quiete pubblica? Tornerebbe a farsi avanti.



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