NICOLA MENDELSOHN / La vicepresidente di Facebook: “Mi è stato diagnosticato un linfoma follicolore”

- Annalisa Dorigo

Nicola Mendelsohn, manager di Facebook, ha annunciato di essere affetta da linfoma follicolare, una grave malattia che al momento è priva di una vera cura.

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Nicola Mendelsohn

Nicola Mendelsohn, numero uno di Facebook in Europa, ha deciso di parlare della malattia che le è stata diagnosticata nel 2016 e che per il momento risulta incurabile. Si tratta di un linfoma follicolare, un tumore dei globuli bianchi che si sviluppa lentamente e che attualmente è una malattia poco conosciuta, anche se non rarissima. La diagnosi le è stata data nel novembre del 2016, in seguito ad alcuni accertamenti per un piccolo nodulo all’inguine. Scoprire di non poter più controllare il proprio destino è stato per lei un duro colpo, anche perché poco dopo ha dovuto informare i suoi quattro figli della brutta notizia: “Parlo spesso di come le persone possano disegnare il proprio destino. Quindi ora è difficile ricordare che ci sono cose che non puoi controllare (…) Zac è il nostro ragazzo più giovane e la sua prima domanda è stata “Stai per morire?”. Questo è sempre il pensiero che ti viene in mente quando senti la parola cancro. Non è stata una conversazione che avrei mai potuto immaginare di avere con loro, nemmeno nei miei peggiori incubi, fino a quando non mi ha colpito senza pietà. È stato il momento più difficile della mia vita”.

Nicola Mendelsohn annuncia la sua malattia

A distanza di più di un anno dalla sua scoperta, Nicola Mendelsohn ha deciso di condividere con il mondo la sua lotta contro il linfoma follicolare di cui è affetta. Per questo ha aperto una pagina Facebook nella quale condividere impressioni, esperienze e confrontarsi con chi come lei è affetto da una patologia poco conosciuta e, attualmente, incurabile. Vicepresidente di Facebook per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa dal 2013, Nicola è nata a Manchester ed è sposata il politico laburista Lord Mendelsohn dal quale ha avuto quattro figli. È stata definita la donna più potente dell’industria tecnologica britannica, un ruolo che ha raggiunto a piccoli passi, collaborando prima nel settore pubblicitario e diventando successivamente la collaboratrice più importante di Zuckerberg. La top manager di Facebook al momento ha deciso di non cominciare la cura contro il suo terribile male, tenendo monitorata costantemente la sua situazione: “Inizierò il trattamento se e quando i sintomi del male peggioreranno”.



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