SACERDOTI UCCISI/ Messico, massacrati due preti, gravissimo un terzo vittime dei signori della droga

- Paolo Vites

Due sacerdoti uccisi e un terzo in gravissime condizioni: nuovo blitz dei trafficanti di droga in Messico contro i religiosi che cercano di aiutare la popolazione

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Padre Jaimes, uno dei due sacerdoti uccisi

Massacrati perché con la loro parola e il loro esempio possono distogliere la gente dalla maggior industria messicana, il traffico di droga. Il Messico è il paese al mondo dove vengono uccisi il maggior numero di sacerdoti, quattro solo nel 2017, il paradosso di una delle nazioni più cattoliche del mondo. Ma il Messico ormai da decenni non si  può definire una nazione come tute le altre, dilaniata da una  violentissima guerra tra i signori della droga e le autorità, sempre più impotenti, o tra i signori della droga stessi per avere il dominio di una industria che garantisce miliardi di dollari l’anno. Questo ultimo episodio è avvenuto nei pressi della città di Iguala, dove nel 2014 sparirono 43 studenti di cui ancora oggi non si sono trovati i corpi, giovani che avevano avuto il coraggio di impegnarsi pubblicamente contro la droga. 

Ma il computo totale è impressionante: nel solo mese di gennaio di quest’anno sono rimaste uccise 1562 persone, due all’ora. Domenica invece a Juliantla i sacerdoti Germán Muñiz García, Iván Añorve e Rogelio avevano celebrato con la locale comunità la festa della Vergine della Candelora, poi erano ripartiti il mattino dopo per tornare alle loro chiese. Nei pressi di Iguala una macchina si è messa di traverso bloccandoli: sono scesi uomini armati che hanno fatto fuoco verso la vettura dei sacerdoti. Padre Germán e padre Iván crivellati di colpi sono morti subito. Gli altri quattro occupanti sono rimasti feriti, il terzo sacerdote è ricoverato in gravi condizioni. Questa guerra è in aumento nelle ultime settimane per via delle prossime elezioni: i signori della droga vogliono aumentare la conquista di territori per poi trattare con il governo da una posizione di forza. Lo stato del Guerrero dove sono morti i due sacerdoti è quello dove si trovano le maggiori coltivazioni di oppio da cui si produce l’eroina smerciata negli Stati Uniti. Forse Trump invece di pensare a costruire il suo stupido muro per fermare i migranti messicani, dovrebbe pensare a un muro per fermare l’eroina che arriva dal Messico



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