JACOPO, LA BATTAGLIA DI ROBERTO PER “LIBERARLO”/ Video Le Iene, confermato il divieto di visita (Le Iene)

- Silvana Palazzo

Jacopo, la battaglia di Roberto per “liberarlo”: video Iene. Come sta il ragazzo che soffre di autismo? Giovanna Nina Palmieri torna ad occuparsi del caso che fece discutere a maggio

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Jacopo, la battaglia di Roberto per liberarlo

Jacopo, un ragazzo affetto da una violenta forma di autolesionismo, è stato allontanato dal suo curatore Roberto, i cui metodi sono stati messi in discussione dall’istituto che seguiva i progressi del 48enne. La mamma ha chiesto la revoca del suo curatore di sostegno. Ma il giudice ha preso altro tempo. La situazione, n questi mesi, è rimasta immobile. Può uscire con la signora Wanna ogni 15 giorni con la presenza degli assistenti sociali. Gli avvocati hanno addirittura chiamato i carabinieri per una visita di Nina. E’ stato chiesto anche il trasferimento dell’uomo in una nuova struttura. Questo è un evento destabilizzante per uno affetto da questa patalogia. La madre smentisce di non essere avvistata dello spostamento del figlio in una nuova abitazione. Il cambiamento, per fortuna, è stato positivo. Ha incontrato persone amorevoli che o stimolano in ogni ambito. “Da quando sono uscito dal CTE non ne faccio più”. Il giudice ha confermato il divieto a Roberto di avvicinarsi a Jacopo. Qui, il video  completo del servizio (Aggiornamento Sebastiano Cascone)

COME STA DAVVERO?

Le Iene tornano ad occuparsi di Jacopo, il ragazzo che soffre di autismo e di gravi crisi autolesionistiche. Il caso ha fatto discutere nei mesi scorsi perché il tutore vietò a Roberto De Certo, musicoterapeuta ed educatore fiorentino, di vederlo. Con lui il ragazzo usciva dal centro per fare numerose attività. La Iena Giovanna Nina Palmieri è andata a vedere come sta ora Jacopo per raccontarlo nella nuova puntata di oggi, domenica 11 marzo 2018. Il precedente servizio andò in onda a fine maggio col titolo “Psicofarmaci o terapie alternative?”, mettendo sotto accusa contraddizioni e limiti dell’attuale situazione sanitaria e assistenziale in Italia e in luce l’operato di Roberto, che ha sfidato la politica terapeutica del C.T.E., una casa di cura per disabili di Firenze dove Jacopo sostiene un programma di riabilitazione psicosociale, ridotto però a un semplice uso continuo di psicofarmaci, somministrati per contenere le sue periodiche crisi. La battaglia tra Roberto e l’Istituto è stata però vinta dal C.T.E. e dai suoi avvocati, che gli hanno impedito di incontrare Jacopo. Oggi scopriremo come sta il ragazzo senza poter vedere Roberto.

JACOPO, LA BATTAGLIA DI ROBERTO PER “LIBERARLO”: IL SERVIZIO DE LE IENE

Come Roberto, neppure la mamma di Jacopo si è arresa all’inesorabilità di una malattia come l’autismo. L’educatore promuoveva una terapia costituita da un percorso di integrazione fatto di esperienze e poche regole. In questo modo Jacopo aveva ripreso in mano la sua vita e cambiato la sua condizione in una prospettiva di speranza, non solo per sé ma anche per chi vive i suoi stessi disagi. «Se ad un ragazzo disabile facciamo vedere altri ragazzi disabili con difficoltà maggiori, si identificherà con la malattia senza prospettiva di cambiamento», disse Roberto De Certo a Le Iene. Approfittando di un problema fisico della madre di Jacopo, a cui è stato assegnato un amministratore di sostegno, è stato poi assegnato un tutore al figlio. Il giudice tutelare ha poi deciso di vietare gli incontri tra Jacopo e Roberto e permesso alla madre di vedere il figlio solo all’interno della struttura. Dal servizio nacque anche un’ondata social con l’asta #liberatejacopo. Clicca qui per il primo servizio de Le Iene su questo caso.



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