San Costantino/ Santo del giorno, oggi 11 marzo si celebra il re di Cornovaglia

- La Redazione

L’11 marzo si celebra San Costantino re di Cornovaglia. Il primo periodo della sua vita fu a quanto si racconta “scellerato”. Convertitosi al cristianesimo, cambiò radicalmente vita.

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Santo del giorno: San Lanfranco Beccari

San Costantino, la storia

L’11 marzo la Chiesa celebra la ricorrenza di San Costantino. Esistono due Costantino nella storia del cristianesimo. La chiesa ortodossa festeggia Costantino il celebre imperatore romano che per primo riconobbe il cristianesimo come religione dando ai suoi fedeli la libertà di culto. La Chiesa Cattolica, invece, fa riferimento al re di Cornovaglia. Quest’ultimo Costantino nacque proprio in Cornovaglia nel 520 e morì in Scozia, e precisamente a Kintyre, il 9 maggio del 576. La sua vita può essere suddivisa in due parti. Nella prima, ancora pagano, vive un’esistenza piuttosto scellerata nella quale la dissolutezza era all’ordine del giorno. Le cronache narrano che addirittura Costantino si separò dalla moglie Armoricana, che era la figlia del re di Bretagna. Costantino, infatti, mal sopportava gli obblighi coniugali e voleva vivere una vita quanto più libera possibile. Questa vita di vizi, però, ebbe fine all’improvviso quando Costantino incontrò la fede cristiana. Convertitosi al cattolicesimo, Costantino si trasferì in un monastero irlandese, abbandonando anche il trono e tutti gli agi nei quali aveva vissuto fino a quel momento. Per sette lunghissimi anni visse in penitenza e in austerità, trascorrendo le sue giornate fra lo studio delle Sacre Scritture e la preghiera incessante.

Il martirio 

Al termine di questi sette anni di espiazione, San Costantino venne ordinato sacerdote e, sotto la direzione di San Columba – che la chiesa cattolica festeggia il 9 giugno – venne inviato in Scozia con lo scopo di evangelizzare le popolazioni locali. Il suo compito non fu facile fin dall’inizio e si concluse con il suo martirio da parte delle tribù pagane. Le sue spoglie furono ritrovate da alcuni suoi seguaci che le portarono a Govon, piccola cittadina della Scozia dove ancora oggi esiste una chiesa in suo onore. Nella storia cristiana San Costantino viene portato come esempio di martirio e di amore per Cristo e testimonia come il potere della parola di Dio possa trasformare anche un’anima dissoluta. Nell’iconografia cattolica San Costantino viene sempre rappresentato con la corona e con una palma a testimonianza della sua doppia vita, prima di re dissoluto e poi di portatore della pace e della parola di Cristo. Infatti il suo nome deriva dal latino e significa colui che ha forza e tenacia. Il Santo è venerato soprattutto in Scozia dove esistono numerose chiese a lui intitolate. 



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