CUNEO, INDAGATO INSEGNANTE SCUOLE MEDIE/ “Sesso con allieve minorenni”: ‘tradito’ da chat e foto sul pc

- Niccolò Magnani

Cuneo, indagato insegnante delle scuole medie per abusi su minorenni sia a scuola che durante allenamenti di softball: il professore tradito dalle chat e dalle foto sul pc

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Lapresse

È indagato un insegnante delle scuole medie nella provincia di Cuneo e le accuse sono gravissime: rapporti sessuali con allieve minorenni dopo l’orario scolastico e durante gli allenamenti della squadra di softball che il 33enne professore seguiva nei pomeriggi. La scuola media in questione è quella di Caraglio e l’allenatore ed insegnante ora è indagato dalla Procura di Cuneo: come riporta Repubblica Torino, nei giorni scorso la Guardia di Finanza ha notificato all’uomo il divieto perentorio di avvicinamento a 300 metri dai luoghi frequentati da una delle ragazze che hanno accusato il professore di aver avuto atti sessuali con lei. Pare che le indagini fossero partite proprio dalla segnalazione dei genitori di questa giovane minorenne, studentessa delle Scuole Medie: «aveva per me delle attenzioni un po’ particolari», spiegava la ragazzina agli inquirenti che intanto sospettavano che l’allenatore intrattenesse non solo con lei altre relazioni sentimentali che sfociavano fino ai rapporti sessuali.

TRADITO DALLE CHAT E FOTO SUL PC

Sono iniziati a quel punto una lunga serie di pedinamenti e di appostamenti vicino alla scuola e alla palestra dove operava l’accusato 33enne: sono stati poi analizzati anche i messaggi, le telefonate e i contenuti che abbondavano nelle chat delle ragazzine “attenzionate” dall’insegnante. Trovate foto, materiali compromettenti e sufficienti indizi per aprire il fascicolo di indagine a suo carico: come spiega Tg Com24, «Durante una perquisizione sono stati sequestrati al docente computer e device elettronici, il cui esame ha permesso di acquisire concreti e più circostanziati elementi di responsabilità sul reato di atti sessuali con minori ed ha anche condotto ad acquisire elementi di prova sul reato di uso e cessione di droga ad alcune studentesse». Gli abusi potrebbero essere ancora più “antichi” con altri casi passati, ma ora le indagini proseguono e l’uomo rischia il carcere qualora fossero confermati altri abusi pedopornografici.



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