ELON MUSK / Pronto a colonizzare Marte: “La prima navicella sarà pronta nel 2019”

- Annalisa Dorigo

Elon Musk e la corsa verso Marte continua: l’imprenditore ha annunciato che la prima navicella verso il Pianeta Rosso sarà pronta per un viaggio di collaudo a inizio 2019.

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La rincorsa a Marte

Dal palco del SXSW Conference and Festival di Austin in Texas, Elon Musk è tornato a parlare del suo progetto di colonizzazione di Marte che potrebbe diventare realtà molto prima del previsto. Secondo il fondatore di Tesla e SpaceX, infatti, l’azienda sta già lavorando alla creazione di una navicella destinata ai viaggi verso il Pianeta Rosso e che potrebbe essere pronta per un primo esperimento di collaudo già entro la metà 2019. L’imprenditore, che non è nuovo a dichiarazioni molto forti in merito alla presenza dell’uomo sullo spazio, si è detto particolarmente ottimista riguardo al successo della prima missione della navicella creata dalle sue aziende e che a suo avviso potrebbe dare il via ad una vera e propria corsa verso lo spazio.

ELON MUSK E I NUOVI PROGETTI VERSO MARTE

Le dichiarazioni di Elon Musk fanno ben sperare ad un prossima colonizzazione di Marte, anche se per raggiungerla ci sarà bisogno di ulteriore impegno sia nel settore pubblico che privato. E per confermare di non essere affato spaventato da questa imprese, l’imprenditore ha usato il celebre annuncio pubblicato sul Times nel 1914 da Ernest Shackleton per organizzare la prima spedizione esplorativa in Antartide: “Difficoltà, pericolo, buone probabilità di morire. Eccitazione per chi riuscirà a sopravvivere”. Musk ha inoltre voluto precisare che la corsa su Marte potrebbe essere indispensabile nel caso di una nuova guerra mondiale, che sicuramente utilizzerà armi di distruzione di massa. In tal caso, la fuga sul Pianeta Rosso potrebbe rappresentare l’unica possibilità per salvare il genere umano dall’estinzione. Anche la Nasa, che per qualche anno aveva in parte accantonato il progetto di sbarco su Marte, ha ripreso la rincorsa verso lo spazio, grazie a razzi alimentati da energia nucleare, una tecnologia sperimentata negli anni 70 e riposta nel cassetto per decenni. secondo Bloomberg, la NASA avrebbe investito nel 2017 in un contratto da 18.8 milioni di dollari con BWXT Nuclear Energy Inc., per disegnare e sviluppare un razzo a propulsione nucleare.



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