POMEZIA, MALTRATTAVANO BIMBI SCUOLA D’INFANZIA/ Tre maestre ai domiciliari: la rabbia dei genitori

- Emanuela Longo

Pomezia, maltrattavano bimbi scuola d’infanzia: tre maestre sono finite agli arresti domiciliari dopo la denuncia di quattro giovani mamme coraggiose.

violenza_bambini_pixabay_2017
Immagine di repertorio (Pixabay)

Mentre il caso diventa di dominio pubblico e contribuisce a far salire il numero di episodi che vedono andare in scena maltrattamenti e vessazioni ai danni di minori all’interno di scuole materne e asili nido, monta la rabbia da parte dei genitori di Pomezia e i cui figli frequentavano l’istituto di via Turati facente parte del CDS Trilussa. Gli episodi vessatori sarebbero avvenuti tutti all’interno di una sola classe e perpetrati dalle tre educatrici finite agli arresti domiciliari: anche per questo motivo, già questa mattina alcune mamme e papà si sono recate nella scuola per protestare vivacemente e, in segno di protesta, per ritirare i propri figli nonostante fosse in corso di svolgimento l’orario di lezione. Secondo alcune testimonianze raccolte da delle testate locali, i genitori lamentavano i comportamenti anomali dei propri figli a casa, spesso terrorizzati o chiusi nel loro silenzio. Infatti, tra le violenze psicologiche a cui erano soggette le vittime, c’era la minaccia da parte delle maestre di no farli più tornare alle rispettive abitazioni, suggerendo che le madri non sarebbero tornate a riprenderseli. Tra alcuni genitori, invece, più che la rabbia dominava stamane l’incredulità e lo sgomento per quanto accaduto, mentre altri sono già sul piede di guerra e, dal momento che le generalità delle educatrici coinvolte non sono state rese note da parte delle forze dell’ordine, qualcuno avrebbe provato già risalire sulle loro tracce. (agg. di R. G. Flore)

LA DENUNCIA DI QUATTRO MADRI

Il coraggio di quattro giovani e coraggiose mamme, ha portato a smascherare definitivamente l’inaudita violenza che tre maestre di una scuola d’infanzia comunale a Pomezia avevano da tempo messo in atto, a scapito dei piccoli allievi. Avrebbero tra i 3 ed i 5 anni le piccole vittime che per molto tempo sarebbero state sottoposte a reiterati atti di violenza fisica, morale e psicologica da parte delle tre maestre che invece avrebbero dovuto prendersi cura di loro. Purtroppo però così non è stato, come emerso da un’indagine compiuta dai carabinieri della compagnia di Pomezia e resa nota oggi da TgCom24. Le stesse insegnanti alle quali i genitori affidavano i propri bambini, su richiesta del Gip del Tribunale di Velletri sono così finite agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti, ai quali vanno ad aggiungersi vergognosi episodi di umiliazione, vessazione e insulti di vario genere rivolti ai piccoli allievi e di fronte ai loro compagni di classe. Negli stessi alunni non coinvolti direttamente nei maltrattamenti, sarebbero emersi stati di ansia, rabbia e paura che non sono passati inosservati ai loro genitori.

TRE MAESTRE ARRESTATE: LE VIOLENZE A SCAPITO DEI PICCOLI ALLIEVI

A presentare denuncia contro le tre maestre della scuola d’infanzia di Pomezia sono state proprio quattro mamme preoccupate dagli strani comportanti dei loro bambini, diventati cupi e violenti e che avevano iniziato a manifestare il rifiuto ad essere accompagnati a scuola. Grazie ad una intensa attività di intercettazione ambientale ed alla presenza delle telecamere installate nella scuola, i dubbi delle giovani madri sono stati tristemente confermati, poiché sono state accertate le condotte vessatorie nei confronti dei bimbi più vivaci. Sono stati loro il bersaglio principale della violenza scaturita dalle tre maestre che erano solite riprenderli, strattonandoli con la forza e insultandoli con appellativi come “il brutto” e “il cattivo”. A queste umiliazioni seguivano poi le minacce costanti le quali avevano ormai contribuito a creare presso le piccole vittime uno stato di puro terrore. Nei prossimi giorni, le tre maestre arrestate saranno sentite dal Gip, mentre al momento sono state poste agli arresti domiciliari.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori