TERZIGNO, IMMA UCCISA DAL MARITO SUICIDA/ Napoli, Pasquale Vitiello: 20 lettere alla figlia e alla sorella

- Niccolò Magnani

Napoli, si è suicidato il marito della donna 31enne uccisa a colpi di pistola davanti a scuola elementare di Terzigno: ultime notizie. Pasquale Vitiello ha scritto alla figlia una lettera

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Dramma a Lido di Venezia, 25enne impiccato nel Parco (LaPresse)

Fiori davanti scuola, una comunità sotto choc e un futuro per la piccola figlia di Imma e Pasquale ancora incerto: il giorno dopo la terribile doppia tragedia di Terzigno è impossibile ancora “trarre” i primi bilanci di una storia troppo brutta e drammatica per poter essere “banalizzata” con frasi di rito e appelli destinati a cadere nel vuoto. Tutti, tutti, dobbiamo farci esame di coscienza per quanto riguarda le tante storie di violenze che in troppe famiglie italiane dominano da tempo: al netto di questo vi è poi una cronaca che purtroppo narra di un’evoluzione inquietante sull’intera vicenda di Pasquale Vitiello. Secondo quanto riportano gli inquirenti, l’uomo prima di uccidere la moglie e suicidarsi, ha scritto una ventina di lettera destinate alla sua famiglia, alle sue due sorelle e anche alla figlia ora orfana a 9 anni. «Figlia mia, aprile solo quando sarai cresciuta», avrebbe scritto sulla missiva scritta per la piccola bimba, come spiegano i carabinieri di Napoli. La bimba ora è affidata ai familiari della madre ed è assistita dagli psicologi dei servizi sociali: per ora le è stato detto che la mamma si è fatta male ma ancora non sa l’intera e immensa tragedia che ha colpito la sua famiglia. A Pomeriggio 5 parlerà oggi la sorella, anche lei sotto choc, di Pasquale che ancora non si capacita di come sia avvenuto tutto così in fretta e con un epilogo così tragico.  

MALORE PER UN PARENTE DI PASQUALE

Un familiare stretto di Pasquale Vitiello ha avuto un malore quando è stato comunicato dalle forze dell’ordine la morte per suicidio del marito di Imma, killer “improvvisato” ieri mattina a Terzigno dopo lunghi mesi di litigi e botte alla madre della sua bambina. Sul posto, racconta Il Mattino, è giunta un’ambulanza assieme a tutti i medici e ha portato via il parente dell’assassino. Intanto la salma è stata portata via dal luogo del suicidio, un capanno per gli attrezzi in un rudere nella zona di Boccia Al Mauro: ritrovato anche lo scooter grigio sul quale si era allontanato subito dopo. Pasquale si è ucciso con la stessa pistola con la quale aveva freddato qualche minuto prima la moglie Immacolata Villani davanti alla scuola della figlia, dove in queste ore sono iniziati vari pellegrinaggi con fiori deposti davanti alla cancellata per ricordare la tragedia di Imma. Un ultimo dettaglio fornito dalle forze dell’ordine riguarda proprio quella pistola usata da Vitiello: è di piccolo calibro e avrebbe la matricola abrasa forse dallo stesso giovane killer-suicida.

TROVATO MORTO SUICIDA IL MARITO DI IMMA

La caccia è terminata: si chiude come era cominciato l’orrendo caso di Terzigno, con un cadavere, quello di Pasquale Vitiello che si è tolto la vita probabilmente già ieri mattina dopo aver freddato la moglie Immacolata Villani davanti alla scuola elementare della piccola figlia di 9 anni. Il corpo del marito violento da cui Imma stava cercando di separarsi, è stato trovato senza vita a poche centinaia di metri da quella stessa scuola elementare dove ieri la donna 31enne era stata trucidata. Pare che, dalle prime ricostruzioni dei carabinieri, Vitiello dopo aver ucciso la moglie al termine di una violenta lita si è allontanato scappando con lo scooter. Ha fatto però poca strada e si è fermato nel primo rudere che ha trovato sulla stradina che portava alla scuola di Terzigno: li ha ritirato fuori la pistola con la quale aveva appena freddato Immacolata e si è tolto la vita. Una doppia tragedia che è durata per un giorno intero perché il corpo non si è trovato subito ma è stato rilevato solo questa mattina: la famiglia è già stata avvisata e l’orrore si fa purtroppo “completo” nella comunità di Napoli Terzigno, sconvolta dall’ennesimo omicidio-suicidio in ambito familiare che lascia ora una bimba di 9 anni orfana per la furia omicida del padre. 

CACCIA ALL’UOMO

Un delitto scioccante è andato in scena a Terzigno, in provincia di Napoli. La vittima è Immacolata Villani, uccisa a colpi di pistola davanti alla scuola elementare nella quale aveva appena accompagnato la figlia. L’omicidio potrebbe non essere stato frutto di un raptus, visto che sono state trovate venti lettere in casa di Pasquale Vitiello, l’ex marito della 31enne. Stando a quanto emerso dalle indagini, da due anni la donna era separata in casa con il marito e aveva una nuova storia sentimentale. Gli investigatori sospettano che l’autore dell’omicidio sia il marito, e lo stanno cercando: sono stati attivati diversi posti di blocco, inoltre l’area – come riportato dal Corriere del Mezzogiorno – è sorvolata da elicotteri. I bambini che frequentano la scuola dopo l’omicidio sono stati fatti tornare a casa, ma sono usciti da una porta laterale per evitare che potessero scorgere il cadavere della donna, rimasta alcune ore a terra, coperta da un lenzuolo bianco. Quando sono stati effettuati i rilievi è arrivato sul posto anche il padre della vittima, accompagnato da altri parenti. La salma è stata portata via tra gli applausi, pieni di commozione e incredulità, delle persone che si erano raduante davanti alla scuola. (agg. di Silvana Palazzo)

I FAMILIARI A POMERIGGIO 5: “COME LA CAMORRA”

Mentre proseguono le ricerche di Pasquale Vitiello, il marito della donna uccisa questa mattina a Terzigno (Napoli) davanti alla scuola della figlia e del cui omicidio al momento è il principale sospettato, arrivano anche alla spicciolata le reazioni di amici e conoscenti di Immacolata Villani. La donna, freddata in strada con un colpo di pistola alla testa prima che il suo assassino facesse perdere le tracce a bordo di uno scooter, è l’ennesima vittima di femminicidio dall’inizio dell’anno e questa recrudescenza di violenza ha letteralmente shockato la comunità locale e non solo i familiari della vittima: intervistata nel corso dell’odierna puntata di Pomeriggio 5, una zia della Villani non ha usato mezzi termini e a Barbara D’Urso ha detto che il marito ha ucciso Immacolata “come un camorrista”, dando poi del “porco” all’uomo da cui la nipote si stava separando e auspicando con la voce rotta dal pianto che, una volta preso in custodia dalle forze dell’ordine, gli venga riservato lo stesso trattamento. In seguito, nel corso della puntata, un’altra parente della Villani è intervenuta ricordando invece la delicata situazione della figlia della coppia: la bambina, al momento, infatti non saprebbe ancora nulla e nel giro di poche ore ha visto praticamente distrutta la sua famiglia. (agg. di R. G. Flore)

LA VITTIMA AVEVA GIA’ DENUNCIATO IL MARITO

Immacolata Villani aveva già denunciato Pasquale Vitiello per percosse da qualche settimana e dal 4 marzo, proprio per l’esplodere della tensione tra i due, la donna non viveva più a casa con il marito. Le Forze dell’Ordine stanno ancora cercando l0uomo accusato di aver sparato stamane a Terzigno proprio davanti alla scuola elementare della piccola figlia di 9 anni: come riportano i principali siti partenopei, lo scorso 4 marzo una lite ferocissima sfociò in un’aggressione con calci, pugni e insulti davanti alla bimba. Vitiello pestò la moglie Imma che poi denunciò per percosse il marito: stando agli atti depositati ai Carabinieri, avrebbe partecipato anche la suocera di Immacolata alla assurda rissa che convinse definitivamente la 31enne di Boscoreale ad andarsene da casa e andare a vivere, si pensa, momentaneamente dai genitori. La stessa suocera, qualche giorno dopo, avrebbe poi presentato una controquerela nei confronti della moglie del figlio Pasquale: pare che però la situazione era sotto tensione da tempo e la relazione era davvero ai ferri corti con altri episodi analoghi successi nei mesi scorsi. La separazione era stata richiesta da Immacolata e ora spunterebbero almeno 20 lettere in cui Pasquale racconta la sua volontà di porre fine a tutta questa vicenda: forse proprio il tentativo di Immacolata di volersi rifare una vita da un’altra parte avrebbe “convinto” e fatto scattare la follia omicida del marito e padre di quella povera creatura di 9 anni, la seconda vera vittima di questo orrore a Napoli. 

LA FIGLIA NON SA NULLA

Fino a dopo mezzogiorno la piccola figlia di Immacolata Villani ancora non sapeva nulla di quanto era successo qualche ora prima alla povera madre: è infatti rimasta in classe assieme agli altri compagni la piccola di 9 anni che da oggi si ritrova orfana di madre e probabilmente anche di padre visto che è ricercato per l’omicidio della moglie e potrebbe essere braccato a breve dalle forze dell’ordine. Dopo l’annuncio choc della presunta lettera che Pasquale Vitiello, così si chiama il ricercato, avrebbe scritto per annunciare i motivi dell’omicidio, il sindaco di Terzigno Francesco Ranieri ha spiegato a Napoli Fanpage tutto lo sgomento e l’orrore di questo assassinio che ha sconvolto la comunità partenopea: «Una morte assurda che ci riporta alla memoria quella di Vincenza Avino, uccisa dal compagno, con modalità del tutto simili, nel settembre del 2015». Un altro femminicidio che solo qualche settimana dopo quello di Cisterna di Latina riporta ancora una volta alla mente le problematiche enormi che possono sorgere in alcune famiglie; «Sappiamo che c’erano dei problemi nella coppia ma nulla può spiegare l’enormità di quello che è successo. Come Comune, abbiamo attivato i nostri servizi sociali per essere di sostegno alla piccola che ha solo nove anni e che non sa ancora quello che è successo alla mamma», conclude il primo cittadino di Terzigno. 

IL MARITO AVEVA ANNUNCIATO IL DELITTO IN UNA LETTERA?

Il destino di Immacolata Villani, il suo presunto assassino forse lo aveva già messo nero su bianco in una lettera. E’ questa l’ultima indiscrezione sull’orrendo omicidio che si è registrato oggi a Terzigno, in provincia di Napoli, dove una giovane mamma è stata assassinata con un colpo di pistola da un uomo, dopo aver accompagnato la figlioletta alla scuola elementare. Quell’uomo, secondo gli inquirenti, potrebbe essere il marito della vittima, ora ricercato. Come spiega Fanpage.it, la donna si stava separando dal consorte e non si esclude che proprio questo potrebbe essere l’incredibile ma oggi sempre più frequente movente del delitto. Proprio qualche giorno fa Imma aveva denunciato il marito per maltrattamenti ed aveva deciso di tornare a vivere con il padre. Intanto gli inquirenti hanno provveduto ad acquisire le immagini di videosorveglianza della zona. Stando a quanto riferito dal sindaco, inoltre, il marito della donna avrebbe lasciato una lettera in cui annunciava le sue intenzioni omicide. L’uomo, ora ricercato dalle forze dell’ordine, è figlio di un direttore di banca e lavora nell’indotto dell’Alenia, azienda aerospaziale. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

RICERCATO IL MARITO IL MARITO DELLA VITTIMA

Ancora un delitto, ancora un femminicidio, quello che ha visto protagonista – suo malgrado – una giovane mamma di 31 anni, Immacolata Villani, freddata a colpi di pistola mentre si trovava davanti a una scuola elementare nel quartiere di Boccia al Mauro di Terzigno, in provincia di Napoli. La donna aveva appena accompagnato i suoi bambini a scuola in quello che sarebbe stato il suo ultimo giorno di vita. Ma chi è l’uomo che, secondo i testimoni, avrebbe sparato verso la donna a bordo di uno scooter per poi darsi alla macchia? Le circostanze e le dinamiche del delitto non sono ancora state chiarite del tutto ma stando alle ultime informazione rivelate da TgCom24, al momento il marito della vittima sarebbe ricercato dalle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno ancora procedendo con tutti i rilievi del caso. Secondo la prima ricostruzione, la mamma 31enne, dopo aver accompagnato la figlia a scuola, era entrata in un’auto a bordo della quale c’era anche un’altra donna, quando un uomo a bordo di uno scooter le avrebbe intimato di scendere per parlare. Proprio durante la discussione, sotto la pioggia battente sarebbe stato esploso un colpo, prima che l’assassino scappasse. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

MAMMA 31ENNE UCCISA

Strage a Napoli quando a pochi minuti dall’inizio delle lezioni a scuola, una mamma di 31 anni è stata freddata in piena strada davanti al terrore delle altre mamme e dei bambini presenti a pochi metri. Si chiama Immacolata Villani, aveva 31 anni, e questa mattina era andata come tutte le mattine ad accompagnare i propri figli: solo che questa mattina le hanno sparato, uccidendola, appena davanti a quella scuola del quartiere di Boccia al Mauro di Terzigno. Secondo quanto riporta il Mattino di Napoli, a spararle è stato un uomo a bordo di uno scooter grigio che subito si è allontanato facendo perdere tracce di sé e senza che nessuno abbia potuto fermarlo nel tragitto. Sul posto ora ci sono i carabinieri che però non hanno potuto far altro che accertare la morte praticamente sul colpo della povera donna: l’omicidio ovviamente ha ancora cause completamente ignote e si tengono aperte tutte le piste, dal delitto passionale al regolamento di conti per le strade di Napoli. Va detto che il killer si è avvicinato proprio a Immacolata Villani e ha colpito da vicinissimo, per cui l’ipotesi che i due si conoscessero è assai alta.

AVEVA APPENA ACCOMPAGNATO I FIGLI A SCUOLA

Secondo una primissima ricostruzione fatta dai carabinieri e offerta ai cronisti sul posto vede la donna 31enne che dopo aver lasciato nella scuola elementare di Terzigno la figlia si è intrattenuta a parlare con un uomo per qualche secondo e quello, dopo aver estratto la pistola, le ha sparato un solo colpo prima di allontanarsi. È stato fatale e la Villani si è accasciata al terreno senza vita, mentre altri genitori osservavano la scena drammatica in pieno giorno per le vie di Napoli. I carabinieri stanno cercando di identificarlo per capire se le conoscenze siano all’interno del nucleo familiare stretto o se invece i motivi dell’assassinio sono da ricercare nella vita fuori casa della povera 31enne trucidata in pieno giorno e per le strade urbane del capoluogo partenopeo. Il fatto si è verificato dopo una decina di minuti dall’inizio delle lezioni, quindi per fortuna nessun bambino – tantomeno i figli – ha assistito alla scena omicida.

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