ORA LEGALE 2018/ Addio alla solare, cambio orario con lancette in avanti: il ‘jet-lag’ dei bambini

- Emanuela Longo

Ora Legale 2018: da oggi addio all’ora solare, lancette avanti indietro? Si dorme un’ora in meno, le conseguenze sulla salute dell’uomo, il jet-lag dei bambini ma anche qualche vantaggio

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Immagine di repertorio
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Il passaggio all’ora legale produce effetti collaterali anche per i bambini. Tornata in vigore nella notte tra sabato 24 e oggi 25 marzo, l’ora legale produce effetti simili a quelli del jet-lag anche nei bambini. Lo assicura Alberto Villani, responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Quali sono questi effetti nello specifico? L’esperto parla di irritabilità, minor concentrazione, malumore, sonnolenza di giorno, difficoltà a prendere sonno, tendenza ad anticipare l’ora della sveglia. «In ogni caso in 2-3 giorni tutto torna alla normalità», spiega Villani. Il segreto è mandare i più piccoli a letto non oltre le 21.30. Il medico consiglia di mantenere i soliti orari «per non allungare troppo i tempi necessari affinché il piccolo si abitui a quello nuovo». E sconsiglia l’iperstimolazione con l’avvicinarsi dell’ora della nanna: quindi niente televisione, giochi di movimento e qualsiasi attività che possa risultare eccitante. «Meglio evitare di modificare la routine serale», aggiunge Villani. L’ora legale può essere allora l’occasione per riconsiderare le abitudini dei bambini, a partire dall’orario in cui andare a dormire. (agg. di Silvana Palazzo)

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ECCO COME CONCILIARE IL SONNO

Nella notte tra il 24 e il 25 marzo arriva l’obbligo di spostare in avanti di un’ora le lancette dell’orologio (dalle 02:00 alle 03:00) per il ritorno dell’ora legale. Un momento forse non molto atteso per chi pensa all’ora in meno di sonno, che potrà però essere conciliata mangiando anche i cibi giusti. Nello specifico Coldiretti consiglia di consumare pane, pasta e riso, ma anche lattuga, radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte caldo e frutta dolce. La mancanza di sonno peggiora infatti, secondo la Coldiretti, mangiando cioccolato, cacao, the e caffè, oltre ovviamente ai superalcolici che peggiorano il sonno, rendendo difficile il risveglio. Meglio evitare inoltre cibi troppo salati o speziati, da sostituire con pasta, riso, orzo, pane. (Aggiornamento di Anna Montesano)

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SARÀ ABOLITA?

Nella notte tra il 24 e il 25 marzo, l’ora solare verrà sostituita dall’ora legale, che farà perdere un’ora di sonno agli italiani. Tale provvedimento è stato introdotto per la prima volta in Italia nel 1916 per risparmiare sull’energia sfruttando un minore uso dell’illuminazione elettrica. Dopo essere stata abolita e ripristinata, è stata adottata definitivamente nel 1965 (ma applicata dall’anno successivo) mentre nel 1996 è stata prolungata di un mese, come concordato a livello europeo. Il cambiamento dell’ora verrà effettuato nella stessa notte anche in Svizzera e Norvegia, mentre altre nazioni hanno scelto date diverse (negli Stati Uniti è attiva dal 12 marzo). In Russia, invece, l’ora legale è stata definitivamente abolita nel 2014, provvedimento che ora al vaglio anche del Parlamento europeo. Sono molti, infatti, gli studi che ritengono questo spostamento inutile e negativo per gli orari biologici dell’uomo. Qualche anno fa l’Atlantic fa definiva l’ora legale “dispendiosa, inutile e persino pericolosa”. Nello stesso periodo anche il Wall Street Journal esprimeva le conseguenze negative ad essa legate. [Agg. di Dorigo Annalisa]

LANCETTE UN’ORA IN AVANTI

Nella notte a cavallo tra sabato 24 e domenica 25 marzo, torna ufficialmente l’ora legale 2018. Come ogni anno, nell’ultima domenica di marzo saluteremo l’ora solare che farà nuovamente ritorno solo fra sette mesi. Ma cosa cambia in concreto? La questione resta sempre la medesima: lancette avanti o indietro? E soprattutto, a partire da quando? Le lancette degli orologi saranno spostate di un’ora avanti alle 2:00 di notte. Questo, ovviamente, per i più pigri e per chi la domenica avrà la necessità di puntare la sveglia, magari per questioni lavorative, significherà dormire 60 minuti in meno. Un cambiamento che non piacerà a molti, dunque, soprattutto per alcuni piccoli effetti che ciò potrà avere sulla salute dell’uomo. Si tratta chiaramente di disturbi passeggeri dovuti al modo in cui il corpo reagisce alla differenza tra l’orologio interno (ritmo circadiano) e l’orario esterno. Per alcuni giorni, quindi, muteranno i ritmi dell’organismo e questo potrebbe comportare conseguenze come cattivo umore, stanchezza, stress, irritabilità e i classici sintomi da jet-lag che però, spiegano gli esperti, sono destinati ad andare via nel giro di tre o quattro giorni. Ma quali sono invece gli aspetti positivi del passaggio dall’ora solare all’ora legale? Intanto le giornate si allungano in quanto potremo godere di 60 minuti di luce in più. Inoltre, ci sarà un risparmio di energia e minori emissioni di Co2 nell’atmosfera. In merito al primo aspetto, stando a quanto rilevato da Terna, gestore della rete elettrica italiana, nel 2017 l’ora legale ha fatto risparmiare al nostro Paese 567 milioni di kilowattora, ovvero il consumo di elettricità che in un anno registrano circa 200mila famiglie. Il risparmio, dunque, è stato di ben 110 milioni di euro e 320mila tonnellate in meno di emissioni di CO2 nell’atmosfera da un punto di vista ambientale.

ORA LEGALE, LE ORIGINI E PROPOSTA DI ABOLIZIONE

L’ora legale 2018 entrata ufficialmente in vigore nella notte tra sabato e domenica, fu introdotta per la prima volta nel 1916 in Gran Bretagna e, successivamente, altri Paesi seguirono il medesimo esempio. L’idea, tuttavia, sembra essere di gran lunga più vecchia, risalendo addirittura al 1784 quando, a coltivarla per primo fu Benjamin Franklin che escogitò questo cambiamento proprio al fine di poter risparmiare energia. Questo si rivelò molto utile proprio in tempo di guerra, quando il risparmio per i Paesi coinvolti era molto importante. Nei paesi dell’Unione Europea, il passaggio dall’ora solare a quella legale avviene nell’ultima domenica di marzo per poi recuperare l’ora di sonno persa solo il prossimo ottobre. Si è discusso a lungo sulla possibilità di abolire l’ora legale e la questione era finita anche in Parlamento Europeo che lo scorso febbraio si è espresso decidendo di non interrompere (per il momento) il consueto cambiamento pur ritenendo necessaria una “valutazione approfondita” da parte della Commissione. Ma cosa aveva portato ad una simile richiesta? L’eurodeputata verde finlandese, Heidi Hautala, basandosi su una serie di studi aveva ritenuto eccessivo e insensato “turbare due volte all’anno l’orologio interno degli individui”, con conseguenze sulla salute dell’uomo.

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