ROMA, ALLERTA TERRORISMO E SICUREZZA RAFFORZATA/ Caccia al tunisino: attenzione per eventi religiosi a Pasqua

- Silvana Palazzo

Roma, tunisino minaccia attentati: allerta terrorismo. Le ultime notizie: caccia all’uomo, è pronto a colpire. Possibili obiettivi: metropolitana, bar, centri commerciali e siti turistici

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Carabinieri (LaPresse)
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Una lettera anonima ha fatto nuovamente scattare l’allarme terrorismo in Italia, in particolare a Roma dove soprattutto in prossimità della Santa Pasqua sono stati potenziati i controlli anti terrorismo. Nella stessa missiva è emerso il nome di un 41enne tunisino, Atef Mathlouthi, già noto alle forze dell’ordine per essere stato arrestato in passato con l’accusa di spaccio. L’uomo potrebbe aver organizzato una serie di attentati nel centro della Capitale, con riferimento a bar e siti turistici di cui Roma è piena. Come riporta Quotidiano.net, la foto segnaletica del super ricercato è già stata diramata a tutti gli uffici investigativi e alle pattuglie italiane ma il 41enne non è ricercato solo a Roma. Massima attenzione soprattutto alle iniziative religiose in programma in vista della Pasqua, a partire dalla via Crucis che si terrà come da tradizione al Colosseo il prossimo venerdì. Per questo è stato innalzato il livello di sicurezza nei palazzi istituzionali ma anche nei principali luoghi pubblici come centri commerciali, stazioni e aeroporti. Sono stati previsti anche controlli ai valichi di frontiera. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

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RAFFORZATA SICUREZZA PER PASQUA

È ancora caccia all’uomo in tutta Roma dopo la segnalazione anonima – ma ritenuta affidabile – all’Ambasciata italiana a Tunisi che ha poi avvertito gli 007 del nostro Paese: non si hanno per ora tracce del 41enne tunisino Atef Mathlouthi mentre i servizi di sicurezza della Capitale, proprio in vista di questa segnalazione e delle parallele minacce arrivate da Daesh ancora al nostro Paese, hanno deciso di alzare il livello di allerta. A Roma e dintorni in vista della Pasqua sono stati alzati i livelli e le misure anti-terrorismo per evitare attacchi islamisti in possibili luoghi sensibili della Capitale; la tensione è alta, ad esempio come si può vedere dalla caccia sfrenata che si sta facendo per tre tir rubati in un deposito qualche giorno fa sempre a Roma. Si teme che possano essere usati per eventuali attacchi, anche se al momento non vi sono legami verificati con la fuga del 41enne legato all’Isis indicato da Tunisi come possibile sospetto terrorista. (agg. di Niccolò Magnani)

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L’ISIS TORNA A MINACCIARE L’ITALIA

Mentre si continua a ricercare il tunisino 42enne per tutta Roma e dintorni, l’allerta terrorismo in Italia resta a livello 2 specie dopo l’ultima minaccia arrivata via web dall’Isis: negli ultimi giorni purtroppo, dopo l’attacco jihadista andato a segno in Francia nel supermercato di Trebes, si è innalzata in tutta Europa ancora una volta l’emergenza terrorismo, mai del tutto domata e sempre sul “chi va là” per i vari servizi di intelligence europei. In particolare in Italia, è giunta la “consueta” minaccia per il giorno di Pasqua (il giorno più caro ai cristiani assieme al Natale, ndr) un attacco terroristico contro i “nemici crociati”. Tramite il sito che riporta numerosi messaggi jihadisti di Daesh in rete – Al-Shafaq – l’intelligence italiana ha rilevato una fluente rete di possibili messaggi attentatori contro il nostro Paese nel periodo pasquale. Anche per questo è scattato il piano di contrasto emesso dalla questura di Roma e dal ministero dell’Interno proprio in vista della Pasqua e dopo la minaccia del tunisino ancora ricercato in tutta la penisola. Come rivela l’ex prefetto di Firenze Padoin (su Firenze Post), «l’invito è colpire capi di Stato, capi di governo, o altre figure istituzionali, realizzando attentati a bordo di aerei russi, turchi ed europei, con l’utilizzo di cinture esplosive. O anche di destinare fondi per finanziare infiltrazioni negli aeroporti arabi, così da posizionare bombe o facilitare l’imbarco di kamikaze a bordo», si legge nella nota emessa nei giorni scorsi dal Viminale. (agg. di Niccolò Magnani)

SI CERCA UN TUNISINO JIHADISTA IN TUTTA ROMA

Allarme terrorismo in Italia: i carabinieri di Roma stanno dando la caccia ad un tunisino indicato come possibile attentatore. L’allerta è partita dall’ambasciata italiana di Tunisi, che ha ricevuto una missiva anonima, ritenuta però attendibile, che è è stata girata ai militari italiani. Nella lettera viene indicato Mathlouthi Atef, 42enne tunisino che sarebbe pronto a colpire il centro di Roma. La nota dei carabinieri è stata mostrata in esclusiva da Tgcom24: si legge come siano stati allertati tutti i comandi della Capitale. Il sospetto comunque è già noto alle forze dell’ordine italiane: è stato fermato diverse volte per spaccio e altri reati minori. Sono indicati anche i luoghi ritenuti possibili obiettivi del presunto attentatore: ci sono la metropolitana, i bar, i centri commerciali e siti turistici. Il tunisino «avrebbe manifestato l’intenzione di commettere una serie di attentati».

ROMA, TUNISINO MINACCIA ATTENTATI: ALLERTA TERRORISMO

La Capitale è passata al setaccio dai carabinieri, in cerca di un tunisino di 42 anni. Mathlouthi Atef è indicato come possibile attentatore. La minaccia, arrivata da Tunisi ai militari di Roma, è ritenuta piuttosto credibile. La notizia circolava già sui social media in gruppi vicini alle forze dell’ordine, poi è stata riportata da Tgcom24 che ha pubblicato la nota dei carabinieri con cui sono stati allertati tutti i comandi. Ora sulla città eterna è massima allerta. La caccia è aperta, sono attive tutte le forze dell’ordine. Ora crescono i sospetti sull’esistenza di una cellula alle porte di Roma. Due tunisini nel giro di pochi giorni, a inizio marzo, sono stati espulsi «per motivi di sicurezza dello Stato». Un altro tunisino, dopo il quarantenne che viveva ad Anzio, espulso sempre per ordine del ministro dell’Interno Marco Minniti. Il 25° allontanamento dall’Italia stabilito dal Viminale per motivi di sicurezza per soggetti «gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso». Ora invece è caccia aperta a Roma.

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