Ultime notizie/ Di oggi, ultim’ora: Roberto Fico in autobus, spot anti-casta o autogol social? (27 marzo)

- Fabio Belli

Ultime notizie di oggi, ultim’ora: Roberto Fico va in autobus alla Camera e rinuncia all’indennità. Spot anti-casta o autogol social per il Movimento 5 Stelle? il caso (27 marzo 2018)

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Vitalizi, Fico avvia istruttoria per superarli (Foto: LaPresse)

ROBERTO FICO IN AUTOBUS, IL CASO

Comincia tutto da una giornata, la prima da presidente della Camera, con Roberto Fico immortalato da un fotografo dell’Ansa sull’autobus 85 che lo ha portato da Stazione Termini fino a Palazzo Montecitorio. Prima la foto diventa virale in pochi minuti, con il plauso non solo dei Cinque Stelle ma anche di tanti normali cittadini che apprezzano la modestia e umiltà del neo-presidente in quota M5s. Poi i social, come spesso accade, si rivoltano contro e iniziano a sfottere l’eccessiva “pubblicità” che Fico si avrebbe fatto da solo, portandosi appresso il fotografo per “dimostrare di facciata” la grande normalità, salvo poi vedere dai rendiconti pubblici (questo è verissimo, ndr) che lo scorso anno per i mezzi pubblici sono stati spesi 22 euro, mentre molti, molti di più per viaggi in treno e taxi. Ma quindi è uno spot anti-casta o è una “cialtronata” come gli avversari politico lo accusano da ore sempre sui social? Il dilemma rimane, anche dopo il racconto fatto dal fotografo ad Un giorno da Pecora: «non ci siamo messi d’accordo, ma lui mi ha visto prima di salire sul bus. Pensavo prendesse il taxi e invece mi ha stupito», spiega il reporter Ansa. Dopo aver rinunciato all’indennità di carica, Fico stupisce e fa discutere nel giro di poche ore per il “caso-autobus”. Quello che è certo è che all’elettorato questi “episodi” piacciono perché rendono la casta un po’ meno casta. Vedere se però poi cambia effettivamente qualcosa nella vita dei cittadini grazie all’operato di questi “populisti 2.0”, ecco questa è tutta un’altra storia, tutta ancora da verificare.. (agg. di Niccolò Magnani)

FRONTEX, “MINACCIA TERRORISMO RESTA ALTA”

Fabrice Leggeri, direttore esecutivo di Frontex, ha dichiarato al Parlamento Europeo che la minaccia terroristica resta alta “non è diminuita e dobbiamo essere certi che non vi siano attraversamenti delle frontiere dell’Ue non intercettati, perché questo va a scapito della sicurezza europea”. A proposito dell’operazione Themis, Leggeri ha detto che velivoli di Frontex hanno ravvisato flussi di migranti non intercettati da Algeria e Tunisia, che pongono “preoccupazioni di sicurezza” e sui quali si sta lavorando. Il direttore esecutivo di Frontex, come sottolinea l’Ansa, ha aggiunto:”Non ci aspettiamo un aumento degli arrivi di migranti dalla Libia, almeno non per il momento. Dal primo gennaio ad ora sono stati 6000 i migranti illegali intercettati sulla rotta del Mediterraneo centrale, il 62% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. Ma solo il 71% di questi è partito dalla Libia, rispetto al 95% del 2017, perché nel 2018 il 20% delle partenze dei migranti è avvenuto dalla Tunisia”. (agg. di Dario D’Angelo)

CASO SPIA RUSSA

La partita diplomatica tra Gran Bretagna e Russia ha fatto segnare nella giornata di ieri un importante punto a favore di Londra. Dopo l’avvelenamento col gas nervino dell’ex spia russa doppiogiochista Sergei Skripal e della figlia Yulia attribuito ad una direttiva di Vladimir Putin, il Regno Unito ha chiesto e ottenuto un forte gesto di solidarietà nei suoi confronti da parte dell’Unione Europea, che in gran parte dei suoi membri ha seguito l’esempio di Downing Street dando il via alle espulsioni dei diplomatici russi. Ma quale sarà adesso la risposta del Cremlino, come rivela Il Sole 24 Ore, il timore è che dopo questo attacco molto pesante dal punto di vista formale, Putin possa reagire sul piano della concretezza. In che modo? Mettendo in discussione gli accordi esistenti commerciali, ad esempio la posizione dei Paesi UE nei confronti di Nord Stream 2, il secondo gasdotto di Gazprom sul Baltico;?o perfino le importazioni di gas russo dal Regno Unito; così come complicazioni potrebbero nascere in vista della visita di Macron al Forum economico di San Pietroburgo a maggio. Senza parlare dei Mondiali di calcio del prossimo giugno…(agg. di Dario D’Angelo)

STASERA INGHILTERRA-ITALIA

Questa sera secondo esame per l’Italia di Gigi Di Biagio a Wembley contro un’Inghilterra rinnovata dal tecnico Southgate, e che potrebbe essere una delle protagoniste del prossimo Mondiale in Russia. Dopo il pesante ko contro l’Argentina, il tecnico azzurro cambierà molto per cercare un’impresa che possa ridare morale a tutto il movimento azzurro, ma soprattutto cercherà una prestazione convincente per persuadere la Federazione a confermarlo in vista della scelta ufficiale del CT. Che come sottolineato da Billy Costacurta dovrebbe avvenire il prossimo 20 maggio: nel frattempo a Wembley nuova chance per il “Gallo” Belotti in attacco, col capocannoniere della Serie A Ciro Immobile in panchina.

LA MORTE DI FABRIZIO FRIZZI

È morto questa notte a causa di una emorragia celebrale il celebre conduttore Fabrizio Frizzi. L’uomo uno dei volti più noti della Rai, aveva avuto un problema celebrale agli inizi di ottobre durante la registrazione del celebre programma L’Eredità. Dopo qualche mese di inattività Frizzi era ritornato in televisione, ma la malattia non lo aveva mai lasciato. Il celebre conduttore aveva 60 anni e anche ultimamente continuava nel lavoro che lo aveva sempre appassionato. Il decesso è stato comunicato dai familiari, che hanno sottolineato come Fabrizio sia rimasto cosciente fino all’ultimo. Domani la salma di Frizzi sarà trasportata nella sede Rai di Roma per la camera ardente, mercoledì i funerali presso la chiesa degli Artisti della capitale.

PROVE D’INTESA MOVIMENTO 5 STELLE-LEGA NORD

Giornata piena di segnali che potrebbero essere il prologo per la creazione del governo. Oggi Matteo Salvini, leader del Carroccio, parlando con i giornalisti si è detto disponibile a fare un passo indietro rispetto alla carica di Presidente del Consiglio. L’affermazione suona come una vera e propria apertura a Luigi Di Maio a patto che anche quest’ultimo scelga la via del dialogo. L’idea che si fa spazio in questi giorni è quella di individuare una persona terza che possa garantire entrambi i partiti risultati vincenti alle elezioni, in tal caso con l’accordo di entrambi gli schieramenti la maggioranza parlamentare potrebbe essere possibile. La palla adesso passa al Presidente della Repubblica che nei giorni immediatamente dopo Pasqua inizierà il primo giro di consultazione con i leader di partito.

GUERRA DI SPIE DELL’UNIONE EUROPEA

Oltre 60 diplomatici russi sono stati allontanati dagli Stati Uniti d’America e dai paesi dell’Unione Europea, le misure sono un chiaro appoggio alla linea dura scelta dal Regno Unito in risposta all’avvelenamento di una ex spia un territorio inglese. I diplomatici allontanati prestavano servizio per la maggior parte nell’ambasciata di Washington, in tale sede si conta il maggior numero di allontanamenti. Anche l’Italia ha fatto la sua parte con l’espulsione di 2 diplomatici, appartenenti al regno delle steppe. Immediata la risposta di Mosca, che tramite il suo ministro degli Esteri ha sottolineato che presto le stesse misure saranno prese nel segno della reciprocità. Soddisfazione invece stata espressa da Londra, con la stessa May che sottolinea come l’Europa abbia capito la pericolosità del regime di Putin.

ANCORA UN CROLLO PER FACEBOOK

Ha perso un ulteriore 5% l’azione del noto social Facebook al centro di un ciclone finanziario dopo la decisione dell’autorità americana, di aprire un’indagine sul furto dei dati sensibili di una cinquantina di milioni di utenti. L’agenzia federale preposta alla protezione dei consumatori è stata molto dura nel comunicato con cui si comunica l’apertura delle indagini, sottolineando che farà tutto il possibile per proteggere la privacy dei consumatori a stelle e strisce. Le vendite che hanno interessato soprattutto la creatura di Zuckerberg hanno colpito tutto il comparto informatico della borsa americana, trascinando di fatto al ribasso i listini di tutte le maggiori compagnie.

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