Abusi minori, maestro karate condannato a 9 anni e 6 mesi/ Carmelo Cipriano, sentenza al processo di Brescia

- Niccolò Magnani

Abusi su minori, maestro di karate condannato a 9 anni e 6 mesi: Carmelo Cipriano, la sentenza al processo con rito abbreviato a Brescia. Ha ammesso i rapporti, “ma erano consenzienti”

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Il processo in aula (LaPresse)

Si è chiusa la sentenza in maniera dura e pesante per il maestro di karate accusato di aver avuto rapporti sessuali con minorenni all’interno della sua palestra a Lonato del Garda nel Bresciano: la condanna a 9 anni e sei mesi di carcere è quanto è stato deciso e stabilito dalla Corte di Brescia per Carmelo Cipriano. Era stato arrestati mesi fa per avere intrattenuto rapporti e abusi con le allieve della sua palestra che all’epoca dei fatti erano ancora minorenni, una delle accusatrici addirittura aveva 12 anni. «La sua condotta denota una totale assenza di freni inibitori e un totale sprezzo delle regole di civile convivenza e di mancanza di rispetto per la vita altrui, dimostrando infine di essere avvezzo all’uso della violenza e della prepotenza e di farvi ricorso con assoluta disinvoltura», aveva scritto il pm Ambrogio Cassiani nella richiesta di arresto dello scorso ottobre. Cipriano, presente in aula durante la sentenza con rito abbreviato, ha ammesso i rapporti sessuali ma ha spiegato che «avvenivano nell’ambito di relazioni consensuali».

PM AVEVANO CHIESTO 10 ANNI

Il pm bresciano aveva invece chiesto questa mattina la condanna a 10 anni per il 42enne maestro di karate che era anche proprietario della palestra “degli orrori” dove molte allieve denunciavano le condizioni di pressioni psicologiche e ricatti sessuali del maestro-proprietario. In fase processuale, la testimonianza decisiva è arrivata proprio dall’allora 12enne (oggi 22enne) che raccontava i vari approcci e i rapporti continui e completi tenuti fino ai 15 anni con Cirpiano. «Non ero felice e non volevo avere rapporti con lui e questo lo faceva arrabbiare moltissimo. Mi controllava sistematicamente il telefono e si adirava quando gli rappresentavo che intendevo fare altre cose al di fuori della palestra». Secondo la ragazza il maestro era assolutamente “conscio” dell’età minorenne di quella ragazza e avrebbe proseguito lo stesso senza alcuna remora. Si chiude così un cerchio molto poco nobile e la vita, per le ragazze coinvolte, può forse veramente ricominciare per davvero.



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