ESPLOSIONE PORTO DI LIVORNO/ La fidanzata di uno dei due operai morti: “Ditemi che non è vero”

- Carmine Massimo Balsamo

Esplosione porto di Livorno, la fidanzata di uno dei due operai morti: “Ditemi che non è vero”. Disperata Benedetta, la 21enne compagna di Lorenzo, giovane scomparso ieri

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Livorno, esplosione al porto (Twitter)

Sono morti due operai nella giornata di ieri, in quel di Livorno. Stavano effettuando delle operazioni di pulizia delle cisterne, nel porto della nota città Toscana, quando c’è stata un’esplosione fortissima. Per Lorenzo Mazzoni, 25 anni, e il collega Nunzio Viola, 53 anni, non c’è stato nulla da fare. Sul posto è giunta poco dopo Benedetta, la ragazza dell’operaio più giovane, disperata e distrutta. Con gli occhi visibilmente segnati dalle lacrime, sintomo naturale di chi ha appena perso una persona cara, ha gridato più volte «Perché lui? Perché proprio lui?». Le mani in faccia, la corsa verso i cancelli dei depositi costieri, la disperazione di una giovane donna di appena 21 anni, che dovrebbe fare tutt’altro che nella vita, tranne che assistere al proprio fidanzato morto sul lavoro. Benedetta Testi, appena 21 anni, continua a ripetere «Ditemi che non è vero», poi abbraccia la suocera, e le due si chiudono in un dolore tremendo, come quello della perdita del proprio ragazzo e di un figlio. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI

Stanno arrivando notizie più dettagliate riguardo la teribile esplosione all’interno di un serbatoio in un deposito costiero di Livorno. Oltre alla notizia dei due operai che hanno perso la vita, si erano diffuse notizie riguardo un terzo operaio in fin di vita a causa di gravi ustioni. Una notizia fortunatamente falsa, probabilmente confusa con quella di un altro operaio che a Massa ha avuto un altro incidente sul lavoro, in cui è rimasto gravemente ustionato. Invece nell’incidente di Livorno ci sono effettivamente altri operai rimasti feriti nell’esplosione, ma fortunatamente tutti in condizioni non gravi. La zona dell’incidente resta evacuata e si cerca di capire quale siano state le esatte dinamiche che hanno portato all’esplosione, soprattutto per comprendere se ci siano state violazioni riguardo le misure di sicurezza. (agg. di Fabio Belli)

DUE OPERAI MORTI

La morte dei due operai nell’esplosione del serbatoio all’interno di un deposito costiero a Livorno ha inevitabilmente fatto scattare un’inchiesta da parte della procura che ha così aperto un fascicolo a carico di ignoti per disastro colposo. Lo rivela il quotidiano La Stampa che ha spiegato come uno dei due operai uccisi sarebbe molto sul colpo dopo essere stato investito in pieno dalla deflagrazione, mentre l’altro era ancora in vita al momento dell’arrivo dei soccorsi ma sarebbe deceduto nonostante i tentativi dii rianimarlo. Il lavoro dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona è stato lungo e complesso. A dispetto delle ultime notizie che si erano diffuse, non si sarebbe sviluppato alcun incendio probabilmente perché il serbatoio era stato svuotato, mentre stando alle ipotesi iniziali, l’esplosione sarebbe stata causata da una sacca di gas che si è formata all’interno della medesima cisterna. “Siamo di fronte a una tragedia immane”, ha commentato il sindaco Nogarin informato del disastro, precipitandosi nella sua città mentre si trovava nel capoluogo toscano per impegni istituzionali. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

ZONA EVACUATA, LE VITTIME

Le cause dell’esplosione avvenuta al porto di Livorno non sono ancora chiare. Come riferito dall’inviato di Pomeriggio 5, dopo il boato due operai sarebbero stati letteralmente visti volar via dagli altri dipendenti della ditta. Una volta caduti a terra è scoppiato un incendio, ma per loro non ci sarebbe stato nulla da fare. Stando a quanto riferito dal portale Urbanpost, si tratta di Lorenzo Mazzoni, di soli 25 anni e Nunzio Viola di 52 anni. Si era parlato anche di un terzo operaio molto grave, ma in realtà non ci sarebbe limitando così la tragedia alle due morti. Il giovane 25enne deceduto, aveva iniziato a lavorare da poco nella ditta mentre il 52enne era un operaio specializzato. La zona sarebbe stata fatta completamente evacuare anche per il timore che potesse scoppiare un incendio a catena, alla luce della presenza nella parte nord del porto livornese di silos per lo stoccaggio di molti idrocarburi. La tragedia sarebbe scattata durante un’operazione di manutenzione ordinaria, proprio quando l’acetato di etilene, liquido estremamente volatine e infiammabile, ha trovato innesto provocando così l’esplosione nel solo 62. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

SCOPPIO DURANTE LAVORI DI MANUTENZIONE

Il boato è stato così forte che è stato udito in diverse zone di Livorno. Poi sono partite le sirene delle ambulanze e quelle dei vigili del fuoco, accorsi al porto industriale. Lì alle 14 circa si è verificata un’esplosione di un grande serbatoio della zona dove erano stoccati oli combustibili e che si trova all’interno del deposito costiero della società Neri. All’interno acetato di etile, una sostanza molto infiammabile. Due operai sono morti, dipendenti della Labromare, una ditta specializzata nelle bonifiche. Come riportato da Repubblica, pare stessero effettuando lavori di manutenzione. Uno dei due è stato investito in pieno dall’esplosione ed è morto sul colpo, l’altro era ancora in vita quando sono arrivati i soccorritori. Hanno provato a rianimarlo, poi hanno dovuto constatarne il decesso. Nessun incendio si è sviluppato, forse perché il serbatoio era stato svuotato. L’esplosione quindi potrebbe essere stata causata da una sacca di gas formatasi all’interno della stessa cisterna. «Abbiamo ancora notizie frammentate, sto seguendo la situazione in costante contatto con la prefettura», le parole del sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, il cui pensiero va alle vittime e ai loro familiari. «Tutto in nome del lavoro. E questo è inaccettabile», ha concluso. (agg. di Silvana Palazzo)

LIVORNO, SCOPPIO IN UN SERBATOIO NEL PORTO INDUSTRIALE

Livorno, esplosione al porto: presenti diversi feriti, ma si temono alcuni morti. Arrivano aggiornamenti tragici dal Cantiere Neri di Livorno dove pochi minuti fa, oggi mercoledì 28 marzo 2018, è stato udito un grande boato: come riporta il Corriere della Sera, è avvenuto uno scoppio durante il rifornimento a un serbatoio di gas nella zona industriale. Non giungono aggiornamenti certi circa la presenza di morti, mentre sono alcuni gli operai feriti. Sul posto, immediatamente dopo l’incidente, sono accorse le prime squadre dei vigili del fuoco e le ambulanze. Le prime testimonianze dal posto, con alcune persone presenti sul luogo dell’accaduto, parlano di “alcuni feriti”. Notizie non ancora confermate, riportate dal Corriere della Sera, parlano anche di due persone morte. Per il momento c’è la massima cautela con le indiscrezioni, con le squadre di soccorsi al lavoro.

ESPLOSIONE AL PORTO: ZONA EVACUATA

Momenti di concitazione al Cantiere Neri di Livorno, con la zona nel deposito di oli combustibili che è stata completamente evacuata dalle forze dell’ordine. Nell’esplosione del serbatoio di etilene, come sottolinea Il Messaggero, sarebbero rimaste coinvolti due o tre operai. Ambulanze al lavoro per trasportare in ospedale le persone contuse, mentre i vigili del fuoco sono al lavoro per mettere in sicurezza la zona, anche se da quanto risulta nella zona non si è sviluppato alcun incendio: il serbatoio dopo l’esplosione si è inclinato. Attesi aggiornamenti nelle prossime ore sulle condizioni degli operai rimasti coinvolti nell’esplosione, con notizie verificate e confermate dalle autorità sull’eventuale presenza di persone decedute. Vi terremo aggiornati nei prossimi minuti, situazione da tenere monitorata.



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