Catania, ragazza 25enne muore per morbillo/ Terzo caso in sei mesi: esposto dei familiari

- Carmine Massimo Balsamo

Catania, ragazza 25enne muore per morbillo: è il terzo caso nel giro di sei mesi, i familiari di Maria Concetta Messina hanno presentato una denuncia.

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Immagine di repertorio

Catania, ragazza 25enne muore per morbillo: nuovo caso della malattia contagiosa in Sicilia, con Maria Concetta Messina deceduta lunedì 26 marzo 2018 all’Ospedale Garibaldi. Come riporta il quotidiano La Sicilia, la ragazza, madre di una bambina di due anni, era arrivata all’ospedale il 23 marzo 218 ma dopo un periodo trascorso in astanteria e un ricovero in osservazione intensiva le sue condizioni si sono aggravate. Il peggioramento del suo stato di salute ha indotto lo staff medico a trasferirla nel reparto di rianimazione, dove purtroppo è deceduta. Una tragedia iniziata sette giorni fa, con la visita del medico di famiglia: il dottore ha osservato le condizioni della venticinquenne, che presentava delle bollicine in bocca, ma non si è parlato in un primo momento di morbillo. Per ridurre la febbre, come sottolinea il Corriere della Sera, è bastata una cura a base di paracetamolo e antibiotico. La malattia però è progredita con grande velocità nei giorni successivi…

CATANIA, RAGAZZA 25ENNE MUORE PER MORBILLO

Una situazione da monitorare quella relativa al morbillo, con la 25enne che è la terza persona deceduta nel giro di sei mesi. A febbraio l’ultimo bollettino di Epicentro ha segnalato 164 casi di morbillo, con l’oltre ottanta per cento dei casi segnalato da quattro regioni, ovvero Sicilia, Lazio, Calabria e Liguria. I familiari di Maria Concetta Messina sono affranti per il decesso della giovane donna, con i genitori che hanno deciso di presentare una denuncia ai carabinieri. “Me l’hanno ammazzata. Mia figlia è entrata per il morbillo ed è uscita morta. Le hanno prestato le cure, non dico di no, ma poi per me c’è stata negligenza. È rimasta buttata su una barella per ore ed ore assieme ad altre persone che avevano il morbillo nella stessa stanza. È possibile che si sia aggravata in così breve tempo?”, le parole della madre Maria Di Bella.

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