David Rossi/ Mps, Le Iene ed ex sindaco Siena Piccini indagati. Carolina Orlandi: “Chi sa deve parlare”

- Silvana Palazzo

David Rossi: Le Iene ed ex sindaco Siena Piccini indagati per diffamazione dopo querela procura di Siena. Le ultime notizie sul caso relativo alla morte del capo dell’area comunicazione Mps 

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David Rossi e Mps, presunti festini a luci rosse

Dopo la notizia del sequestro del servizio de Le Iene sul caso David Rossi, il capo dell’area comunicazione Mps morto nel 2013, e sui presunti festini a luci rosse nel Senese da parte della procura di Genova, ne arriva un’altra ancor più clamorosa. L’agenzia Asca fa sapere chele registro degli indagati per diffamazione sono finiti l’ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini e gli autori de Le Iene, che però – come precisa lo stesso programma – risultato «già inseriti da mesi». Il fascicolo era stato aperto inizialmente contro ignoti subito dopo la querela presentata dai pm di Siena. Nei prossimi giorni i pm sentiranno i giornalisti delle Iene anche in seguito al servizio andato in onda domenica scorsa. Nell’ultimo servizio Antonino Monteleone ha raccolto le rivelazioni di un escort, il quale racconta di aver partecipato a numerosi festini a luci rosse, a base di sesso e droga. Uno dei dubbi emersi è che a questi festini abbiano forse partecipato politici e magistrati di alto livello che avrebbero potuto condizionare le indagini sulla morte di David Rossi. «I partecipanti sarebbero stati infatti ricattabili», precisano Le Iene.

CASO DAVID ROSSI, CAROLINA ORLANDI: “CHI SA DEVE PARLARE”

Dopo l’ultimo servizio de Le Iene su David Rossi, tornano a parlare Antonella Tognazzi, la compagna del capo dell’area comunicazione Mps, e Carolina Orlandi, sua figlia. «Posso dire che spero che questo crei un effetto domino tra le persone che finora non hanno parlato», ha spiegato la giovane al Corriere di Siena. Le fa eco la madre, che fa riferimento alla testimonianza del ragazzo-escort sui festini: «Che sia d’esempio per alcuni che sia di monito per altri. Che sia una sorta di “caso Weinstein”, in cui il coraggio di denunciare di uno induce altri a fare lo stesso, provocando, a cascata, l’effetto domino, fino al totale crollo di un sistema malato». Intanto l’inviato de Le Iene Antonino Monteleone potrebbe essere ascoltato nei prossimi giorni. C’è un fascicolo aperto per diffamazione: del caso si stanno occupando il procuratore aggiunto Vittorio Ranieri Miniati ed il sostituto procuratore Cristina Camaiori.

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