“Preghiera degli Artisti” per Fabrizio Frizzi/ Video Carlo Conti e Antonella Clerici: l’eredità che ci lascia

- Niccolò Magnani

Funerali Fabrizio Frizzi: Carlo Conti e Antonella Clerici a fine Messa leggono la “Preghiera degli Artisti”. L’inno cristiano dedicato al Signore della Bellezza e al Creatore di ogni cosa 

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Carlotta Mantovan e Fabrizio Frizzi (foto da Lapresse)

Parenti, amici, colleghi e dirigenti Rai a Roma per i funerali di Fabrizio Frizzi, ma anche tanta gente comune che aveva apprezzato il conduttore in tv. Difficile trattenere le lacrime, anche durante la lettura della Preghiera degli Artisti. Carlo Conti e Antonella Clerici, i colleghi che più si erano stretti attorno a Fabrizio Frizzi negli ultimi mesi, l’hanno letta col volto solcato dal dolore e la voce soffocata in gola. Resta un grande vuoto, ma anche una pesante eredità. E non ci riferiamo in questo caso al destino del programma, che potrebbe finire nuovamente nelle mani di Carlo Conti. Ci riferiamo al segno indelebile che ha lasciato, quello di un conduttore sempre con il sorriso stampato sul volto, che non ha mai dato voce ad uno scandalo o ad una chiacchiera di troppo. Sempre garbato e composto, impegnato a fare del bene. Un conduttore che ha vinto una grande scommessa, quella di poter portare l’eleganza in tv, di non dover scadere nel trash per fare facili ascolti. Un gigante buono il cui capolavoro, come amava sottolineare, è la piccola Stella. Una oggi brilla nel cielo, un’altra invece ci ha lasciato per ricordarlo. (agg. di Silvana Palazzo)

“PREGHIERA DEGLI ARTISTI”, L’INNO CRISTIANO ALLA BELLEZZA

Poco prima della benedizione finale e dell’ultimo viaggio in terra del corpo di Fabrizio Frizzi, ai funerali tenutisi questo pomeriggio in Piazza del Popolo a Roma, gli amici di una vita Carlo Conti e Antonella Clerici hanno voluto leggere la “Preghiera degli Artisti”, un antico inno cristiano dedicato all’arte come massima forma di bellezza e a tutti i suoi protagonisti come testimoni in Terra dell’amore di Cristo per la vita e il bello. Un qualcosa di “atipico” nel mondo spesso secolarizzato dello spettacolo, ma per nulla inusuale per un uomo come Fabrizio Frizzi che, assieme alla moglie Carlotta Mantovan, avevano deciso di affidare a Dio e alla Sua Chiesa quel vincolo sacro che passa attraverso il matrimonio. Un dolore lungo tutti i protagonisti davanti a quella bara che nel momento in cui Carlo e Antonella sono saliti sull’altare è divenuto all’ennesima potenza. Era un saluto, l’ultimo saluto di due amici davanti a quel loro “fratellone” più grande: composti, senza aggiungerci nulla di loro, hanno semplicemente letto con un filo di voce l’inno cristiano dedicato al “Signore della Bellezza”. Si sono “adeguati” e conformati a quello sguardo dignitoso, triste ma saldo di Carlotta e di Stella: non una parola in più ma la volontà di affidare nel modo più semplice e umile possibile la vita di Fabrizio Frizzi a quello «Spirito di sapienza e di bellezza, ispiraci con il tuo amore e la tua grazia […] e donaci ali stupende affinché con l’arte ci innalziamo fino a te».

IL TESTO INTEGRALE DELLA PREGHIERA CRISTIANA

Ecco qui il testo integrale della preghiera antica dedicata ad ogni forma di bellezza e di arte, intesa proprio come la massima espressione, letta oggi pomeriggio a fine Messa dagli amici di Fabrizio, Carlo Conti e Antonella Clerici: «O Signore della bellezza, Onnipotente Creatore di ogni cosa, Tu che hai plasmato le creature imprimendo in loro l’impronta mirabile della tua gloria, Tu che hai illuminato l’intimo di ogni uomo con la luce del tuo volto, volgi su noi lo sguardo e abbi pietà di noi, della nostra debolezza, della nostra povertà, volgi i tuoi occhi sul nostro lavoro, sulle nostre fatiche di ogni giorno,guardaci, siamo gli artisti, i tuoi artisti. Siamo pittori, scultori, musicisti, attori, poeti, danzatori, siamo i tuoi piccoli che amano vivere sulle ali della poesia per poterti stare più vicino, e per aiutare i fratelli a guardare più in alto nel tuo cielo e più in profondità, nel loro cuore. Perdonaci se siamo fragili e incostanti, ma siano uomini, donaci la tua forza, quella che scopriamo nella tua Parola, quella che sentiamo nella tua grazia, quella che riceviamo dalla tua Eucaristia, da quel pane spezzato che è comunione, fraternità e gioia. Ti preghiamo per noi, per tutti gli artisti, per il mondo distratto, fa’ che possiamo aiutare tutti gli uomini a scoprire qualcosa di Te, attraverso la nostra arte. La nostra vita sia un canto di lode alla tua bellezza e le nostre opere i raggi luminosi che illuminano le strade degli uomini. Donaci il tuo perdono e la tua benevolenza, donaci il tuo Spirito di sapienza e di bellezza, ispiraci con il tuo amore e la tua grazia, e donaci ali stupende affinché con l’arte ci innalziamo fino a te. Te lo chiediamo per Gesù Cristo, Signore e fratello nostro».



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