Expo, Sala prosciolto da abuso dʼufficio su appalti/ Ultime notizie: la felicità degli assessori

- Emanuela Longo

Expo, Sala prosciolto da abuso d’ufficio: per il gup di Milano, “il fatto non sussiste”. Le accuse della procura e la reazione del primo cittadino. Le ultime notizie.

beppe_sala_facebook
Milano, furto in casa del sindaco Beppe Sala (Facebook)

E’ stato assolto il primo cittadino di Milano, Sala. Nelle scorse ore è arrivata la sentenza dopo il processo per l’accusa di abuso di ufficio su alcuni appalti del cantiere Expo Milano del 2015. Felicità ovviamente in casa Sala, e felicità anche per i colleghi assessori, che proprio in queste ultime ore hanno voluto commentare la notizia. Pierfrancesco Majorino, facente parte del consiglio comunale del capoluogo lombardo, ha ad esempio confessato: «Andiamo avanti a lavorare, molto felice per Beppe». Simile la reazione di Pierfrancesco Maran, altro assessore di Milano, che ha ammesso: «Ottima notizia, davvero contento per Beppe Sala». A Sala resta contestata l’accusa di falso, e la prossima udienza si terrà il 15 maggio. Di certo, però, quella arrivata oggi è sicuramente una bella notizia, che farà dormire sonni decisamente più tranquilli al primo cittadino meneghino, che negli ultimi anni si è sempre dichiarato innocente ed estraneo ai fatti, proprio come la sentenza. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IL COMMENTO DEL LEGALE DI SALA

Alla fine, il gup di Milano di è espresso su Beppe Sala, sindaco della città e coinvolto nell’inchiesta Expo che lo vedeva indagato per abuso d’ufficio su appalti. Un’accusa che però cade in quanto, proprio secondo il giudice milanese, “il fatto non sussiste”. Ai microfoni di repubblica, il legale di Sala, l’avvocato Salvatore Scuto ha commentato: “Questa è la decisione che ci attendevamo e che abbiamo ricercato con determinazione ed impegno e credo che si sia ristabilita la verità storica” non solo su come sia andata la fornitura al centro delle accuse ma Expo in generale che ha ribadito come sia stato un grande successo per l’Italia. Le argomentazioni della difesa di Sala, dunque, alla fine sarebbero state capaci di convincere il giudice: “Abbiamo sostenuto che l’affidamento diretto all’appaltatore, Mantovani, di questa fornitura di alberi è un affidamento legittimo” a differenza di quanto sostenuto dalla procura. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

IL GIUDICE: “IL FATTO NON SUSSISTE”

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, è stato prosciolto dal gup milanese dall’accusa di abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta Expo perché “il fatto non sussiste”. Lo ha deciso oggi il giudice che ha respinto la richiesta avanzata dai sostituti procuratori generali Vincenzo Calia e Massimo Gaballo di mandare a processo il primo cittadino. L’indagine, nel dettaglio, riguardava l’affidamento senza gara della fornitura di 6 mila alberi alla ditta Mantovani Spa ma secondo il giudice, Sala non avrebbe commesso alcun illecito nel suo ruolo di amministratore delegato di Expo. Come spiega TgCom24, il gup Giovanna Campanile ha dichiarato oggi il non luogo a procedere. Di contro, sono stati rinviati a giudizio gli altri sette imputati tra cui due società e l’ex manager di Expo, Angelo Paris, accusati di falso in concorso con Sala per cui l’ex ad Expo è già a processo. Il procedimento che vede imputati non solo Paris ma anche Piergiorgio Baita, ex ad della Mantovani e l’ex dg di Infrastrutture Lombarde, Antonio Rognoni, prenderà ufficialmente il via il prossimo 7 giugno a Milano. Il processo a carico di Franco Morbiolo, ex presidente della Coveco, per l’architetto Dario Comini e per lo stesso Baita oltre che per due società Coveco si terrà a Coma il prossimo ottobre.

LA REAZIONE DEL SINDACO SALA

Occorrerà attendere 60 giorni prima di conoscere le motivazioni che hanno portato oggi il gup di Milano a prosciogliere da ogni accusa in riferimento all’inchiesta Expo il sindaco del capoluogo lombardo, Beppe Sala. L’accusa avanzata dalla procura aveva a che fare con l’affidamento diretto, senza gara, della fornitura del verde di Expo alla Mantovani, gruppo di costruzioni che nel 2012 si era aggiudicato l’appalto. Una volta ottenuta la commessa al prezzo di 4,3 milioni di euro, questa la subappaltò ad un altro fornitore per 1,7 milioni, incassando così la plusvalenza. per l’accusa, Sala avrebbe violato una serie di norme del codice degli appalti portando ad un ingiusto vantaggio patrimoniale a favore della Mantovani. Un’accusa che tuttavia non ha retto davanti al giudice. La reazione del sindaco Sala di fronte alla notizia è stata molto positiva. Come ha riferito la sua difesa rappresentata dall’avvocato Salvatore Scuto (insieme al collega Stefano Nespor): “Ho sentito il sindaco, è contento, è stata ristabilita la verità storica su questa fornitura di alberi e su come è andato Expo, che è stato un grande successo per l’Italia”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori