Santa Cunegonda/ Santo del giorno, il 3 marzo si celebra l’imperatrice

- La Redazione

Santa Cunegonda è celebrata il 3 marzo. A vent’anni circa sposò il duca di Baviera, che nel 1002 fu incoronato re di Germania e nel 1014 imperatore col nome di Enrico II.

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Santa Cunegonda, la storia 

Santa Cunegonda è celebrata il 3 marzo. Le notizie relative alla vita di santa Cunegonda sono tratte essenzialmente da fonti diverse riportate da Tietmaro di Mersburgo, Rodolfo il Glabro ne l’opera “I Fatti” e dalla “Vita” del canonico di Bamberga. Cunegonda sin dalla nascita fu educata secondo i valori del cristianesimo e all’età di 20 anni sposò Enrico, duca di Baviera che poi divenne prima re di Germania nel 1002 e poi re del Sacro Romano Impero nel 1014. Questa unione fu definita “matrimonio di San Giuseppe” e al riguardo vi sono molte teorie: in base alla bolla di papa Innocenzo III, Cunegonda ed Enrico scelsero entrambi la castità. Secondo invece Rodolfo il Glabro, il re Enrico ebbe notizia della sterilità di Cunegonda ma non usufruì del diritto di ripudiarla: egli riconobbe subito l’aurea di santità di Cunegonda e continuò a vivere con lei anche senza la possibilità di avere figli, ponendo di fatto fine all’antica dinastia Ottoniana. A un certo punto Cunegonda fu accusata di adulterio ed Enrico decise di sottoporla alla prova del fuoco, che la donna superò senza riportare alcun danno. Enrico allora le chiese perdono per aver dato credito alle voci e da allora ebbe la più totale fiducia in lei. Nell’agosto del 1002 Cunegonda divenne regina a Paderborn, a cui seguì nel 1014 la ricezione per entrambi i coniugi della corona imperiale dalle mani di papa Benedetto VIII. Cunegonda esercitò il suo potere sempre con umiltà e carità: la donna con l’appoggio del marito Enrico, diede ordine di erigere il Duomo di Bamberga nel 1007 e del Monastero di Kaufungen nel 1021, in quest’ultimo caso per ringraziare Dio della guarigione da una grave malattia.

La vita monastica 

Nel 1025 alla morte del re Cunegonda decise di ritirarsi in convento: prima, con il consenso dei vescovi da lei convocati, dedicò al defunto marito Enrico II la Chiesa di Kaufungen, poi lesse il Vangelo, si tagliò tutti capelli e abbandonò i regali abiti per indossare un umile saio benedettino. Cunegonda affrontò la vita monastica dedicandosi alla preghiera, ai poveri e agli ammalati e si cibava solo del necessario.Il 3 marzo dell’anno 1033 o 1039 Cunegonda morì e fu sepolta assieme al marito nella cattedrale da lei voluta a Bamberga.Tra gli eventi miracolosi attribuiti alla santa c’è quello che la vide avvolta dalle fiamme mentre al lume di candela si addormentò leggendo la Sacra Bibbia e che queste lingue di fuoco furono spente da Cunegonda con un semplice segno della croce. Si narra poi che per intercessione della santa, Bamberga fu avvolta dalla nebbia e così, nascosta, scampò ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Bamberga sorge in Alta Franconia, sulle rive del fiume Regnitz, ed è ricca di siti UNESCO: assai pittoresco si presenta il centro storico medioevale dove sorge la cattedrale voluta da Cunegonda e che domina la città con le sue alte guglie e al cui interno romanico-gotico è custodita, oltre ai sepolcri dei regnanti Enrico e Cunegonda, la statua equestre del XIII secolo “Il cavaliere di Bamberga”. Bellissimi sono poi il quartiere dei pescatori chiamato “piccola Venezia”, il Rosengarten panoramico sulla città ed il meraviglioso municipio sul ponte.



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