Burian Bis, torna il gelo siberiano/ Previsioni meteo, solo fake news? Pasqua sotto la neve evento non raro

- Fabio Belli

Burian bis, torna il gelo dalla Siberia. Primavera in ritardo come negli anni 90? Ancora freddo dopo un anticipo di Primavera: ma l’estate 2018 potrebbe essere più temperata

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Torna Burian dal 20 marzo

Cosa c’è di vero nell’annunciato Burian Bis? La primavera deve ancora attendere ma a quanto pare potrebbe essere tutto frutto della fantasia e dell’ingegno dei creatori di fake news. Perché se un Burian l’abbiamo affrontato con non poche difficoltà, una seconda ondata di gelo siberiano attesa per la fine del mese potrebbe davvero creare ulteriori disagi. Eppure ora si rischia di finire in un vortice senza fine di fake news in quanto gli esperti de IlMeteo.it hanno nuovamente annunciato una nuova ondata di freddo che potrebbe portare questo inizio di primavera a travestirsi seriamente da inverno. Se infatti le prossime due giornate potrebbero portare un po’ di instabilità, tanto da trarre in inganno, non è detto che anche quest’anno non si possa godere di una Pasqua sotto la neve. Eventi simili, in realtà, non sono poi così rari come si potrebbe immaginare. Nel 2001 ad esempio, ci fu un’ondata di gelo tra il 14 ed il 15 aprile sul versante adriatico, con neve fino a quote medie in appennino e fiocchi in pianura. La Pasqua del 2008 inoltre, in tanti la ricorderanno sotto la neve anche a quote basse fino in Pianura al Nord e nelle provincie di Lecco e Bergamo. Il 24 marzo dello stesso anno, la colonnina del mercurio a Ponte di Legno (BS) segnava -7°. E se Burian Bis fosse tutt’altro che una fake news? (Aggiornamento di Emanuela Longo)

PASQUA CON LA NEVE? “FAKE NEWS”

Torna Burian bis e il gelo dalla Siberia: allarme meteo in Italia dopo un fine febbraio sotto lo zero e con diversi disagi creati dalla neve e dalle forti precipitazioni. Come vi abbiamo riportato, secondo le ultime notizie è forte il rischio di trascorrere una Pasqua sotto la neve, con le condizioni meteo che potrebbero raggiungere i picchi in negativo del 1991. Ma c’è chi la pensa diversamente: Meteo.it ha pubblicato poco fa un articolo con cui si è scagliato contro le fake news pubblicate su molti organi di stampa e siti web. Infatti, secondo il noto sito, si tratterebbe di una ipotesi allarmistica: il 21 marzo 2018 potrebbe esserci una bella giornata di primavera con sole e venti gradi oppure potrebbe piovere diffusamente con cielo coperto: con quattordici giorni di anticipo, sottolinea meteo.it, ogni scenario potrebbe essere possibile. Conclude, infine, che non è accettabile diffondere previsioni allarmistiche “basate su una singola emissione di un modello, il Gfs americano, che già oggi è tornato sui suoi passi”. (Agg. Massimo Balsamo)

BURIAN BIS, TORNA GELO DA SIBERIA

Pasqua sotto la neve e primavera sotto l’acqua? Per tutti i meteoropatici le notizie che danno un ritorno dell’inverno a fine marzo avranno certamente mandato la colazione di traverso questa mattina: ancora non è detto e potrebbe essere una previsione esagerata (del resto fare previsioni meteo da qui a tre settimana, come insegnano gli esperti, non si può essere per nulla precisi e certi) ma di sicuro ci sarà un colpo di coda dell’inverno che porterà le giacche e gli scarponcini da tenere a portata di mano e non da mettere in soffitta prematuramente. L’attacco siberiano arriverà, secondo Il Meteo, e potrebbe chiamarsi proprio Burian bis: tale incertezza meteorologica potrebbe condizionare il tempo sul nostro Paese almeno fino ai primi giorni di Maggio. «Allo stato attuale si evince la possibilità di un Final Warming ovvero un riscaldamento stratosferico polare tardivo con conseguente primavera fresca a piovosa, Pasqua a rischio neve, ma sopratutto un’Estate pigra ad arrivare e veloce a cedere il passo all’Autunno», scrivono i colleghi esperti de Il Meteo.it. Un colpo di coda e un ritorno del gelo: purtroppo, cari meteoropatici, la notizia non è una fake news. (agg. di Niccolò Magnani)

TORNA BURIAN?

Per chi ha tirato un sospiro di sollievo dopo l’aumento delle temperature e la fine di Burian, il vento gelido siberiano che ha portato la neve in tutta Italia fino al weekend del 3 e 4 marzo, potrebbe essere ancora presto per cantare vittoria. Dal 20 marzo infatti l’arrivo della Primavera sarà segnato da un’ultima, feroce ondata di freddo, che riporterà il Burian in ampie zone del paese, anche se ancora non è chiaro quale sarà l’impatto della nuova ondata di freddo e, soprattutto, se potrà portare addirittura ad una Pasqua imbiancata, considerando che quest’anno si festeggerà il 1 aprile. Sembrano ripetersi le condizioni che nel 1991 e nel 1996 portarono una Pasqua per la neve per tutti gli italiani.

POSSIBILE UNA PASQUA IMBIANCATA 

Così almeno spiega Antonio Sanò, il direttore del popolare sito Ilmeteo.it. punto di riferimento meteorologico per tantissimi italiani, in un’intervista rilasciata a Repubblica: “Osservando nello scenario europeo la situazione meteo attuale causata dal più potente riscaldamento della stratosfera degli ultimi 30 anni (il cosiddetto lo strat-warming) e confrontandola con quanto avvenuto negli anni scorsi, si può ipotizzare che si verifichino condizioni climatiche analoghe. In passato, aria fredda come quella che ha sconvolto gli ultimi giorni di febbraio e i primi di questo mese, ha determinato, nel corso di marzo, colpi di coda invernali, che fanno ricordare in Italia addirittura il 15 aprile del 1991 con la neve o la Pasqua del 1996 imbiancata. Per avere un quadro più dettagliato sarà necessario aspettare qualche altro giorno, anche se il metodo del confronto può fornire elementi utili ed è comunemente applicato.“ 

VERSO UN’ESTATE PIU’ MITE?

Una situazione paradossale, se si pensa che il weekend dell’8 marzo sarà invece contraddistinto da temperature sopra la media soprattutto al centro-sud, tanto che in molti potrebbero essere tratti in inganno, pensando a una Primavera in anticipo. Un promontorio anticiclonico che sarà però spezzato verso la fine del mese, ma questi sbalzi potrebbero regalare un’estate finalmente più temperata, dopo alcune stagioni calde veramente dure, soprattutto per chi è costretto a restare in città senza spostarsi in zone più fresche. Anche in questo caso i modelli di riferimento sono le estati degli Anni Novanta, in cui la stagione calda fu contraddistinta da diverse “rinfrescate” e si interruppe già a cavallo di Ferragosto.

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