Alessandro Neri, omicidio Pescara/ Trovato seduto con un cappuccio in testa: dubbi sulla reazione della madre

- Silvana Palazzo

Alessandro Neri, omicidio Pescara: giallo sull’uccisione del 29enne ritrovato con le gambe in acqua, seduto e con un cappuccio in testa. Un colpo di pistola al torace.

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Alessandro Neri

Sarà l’autopsia, attesa per la giornata di domani, a fare chiarezza sulla morte di Alessandro Neri, il 29enne di Spoltore, in provincia di Pescara, ritrovato senza vita nella serata di ieri a pochi passi dal torrente Vallelunga, con almeno un colpo di arma da fuoco al torace. Al momento, come spiega La Presse, ci sarebbero tante certezze ma altrettante zone d’ombra attorno all’omicidio di Alessandro. Di certo c’è che il giovane ed i suoi tre fratelli lavoravano nell’azienda vinicola di Santa Maria d’Orni, che fa capo al nonno materno, Gaetano Lamaletto. Quest’ultimo, dopo aver trascorso diversi anni in Venezuela ha fatto ritorno in Italia dando vita alla sua impresa. Quella del 29enne è una famiglia senza apparenti misteri. Il padre è un noto disegnatore di gioielli. Dallo scorso lunedì sera, dopo essere uscito con la sua auto, di Alessandro non si sono avute più notizie, prima del ritrovamento della vettura in centro a Pescara. Ieri, il ritrovamento del corpo grazie al cellulare ed alle unità cinofile. Nella vita del giovane, tuttavia, non risulterebbero amicizie sbagliate o pericolose. Qualche dubbio arriva dalla reazione della madre, che potrebbe essere certamente dettata dall’emozione del momento ma potrebbe al tempo stesso anche celare alcuni sospetti sul presunto assassino del figlio. Tra le piste al vaglio degli inquirenti, anche quella legata al passato della famiglia, in particolare al periodo trascorso dal nonno in Venezuela e che potrebbe avere a che fare con quanto accaduto al povero Alessandro. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

ARRIVANO I RIS, L’AUTO AL VAGLIO

Nelle prossime ore, da Roma arriveranno a Pescara i Ris chiamati a fare luce sul delitto di Alessandro Neri, ucciso con almeno un colpo di pistola al torace. Gli esperti effettueranno accertamenti e cercheranno tracce nella zona del ritrovamento del 29enne al fine di ricostruire l’accaduto. I lavori dell’Arma si concentreranno anche sull’auto del giovane ritrovata parcheggiata in centro a Pescara, a circa sei chilometri dal luogo del ritrovamento del cadavere di Neri. Le ultime notizie, come riporta La Stampa, riguardano le ricerche ancora in corso in merito al portafoglio del 29enne che, secondo quanto riferito dai familiari, era solito portare sempre con sé. Le indagini proseguono spedite senza ignorare alcuna pista e proprio in queste ore sono al lavoro gli inquirenti al fine di ricostruire le frequentazioni di Alessandro e che potrebbero fare luce sul contesto in cui è maturato il delitto. Al momento sarebbero stati ascoltati anche gli amici del ragazzo, dopo gli interrogatori ai familiari. Ancora giallo su un dettaglio importante: Alessandro è stato ucciso nel luogo del ritrovamento? Il dubbio persiste anche se si suppone che sia stato trasportato solo dopo la sua morte nel luogo in cui è stato trovato incappucciato. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

LA MADRE, “AIUTATEMI A TROVARE IL KILLER”

E’ un appello disperato, quello che arriva da Laura Lamaletto, mamma di Alessandro Neri, il giovane 29enne ritrovato senza vita nei pressi di un torrente alla periferia di Pescara, ucciso da un colpo di pistola. La donna, nelle ultime ore ha lanciato alcuni appelli via social, attraverso la sua pagina Facebook. Nell’ultimo, disperato, scrive: “Non siate tristi, non piangete la morte di mio figlio!!! Aiutatemi a trovare il suo assassino!”. E se in tanti hanno colto l’occasione per porgere le proprie condoglianze senza nascondere la propria incredulità per l’accaduto, c’è anche chi contesta l’atteggiamento della donna che, a poche ore dalla scoperta dell’uccisione del figlio aveva avuto “il tempo di fare una sorta di facebook-cronaca”. In precedenza la madre di Neri non aveva nascosto la propria rabbia commentando ancora sul suo profilo: “Maledetto killer, guardati le spalle… comincia la caccia”. Ed ancora, “Maledetto assassino di Ale. Non c’è posto dove puoi nasconderti!!”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

CHI LO HA PORTATO SULLA SPONDA DEL TORRENTE?

Con il suo ritrovamento, si infittisce sempre di più il giallo attorno all’uccisione del giovane Alessandro Neri. La domanda principe, al momento, resta solo una: chi ha portato il corpo senza vita del ragazzo sulla sponda del torrente? Perché sembra ormai scontato che Alessandro sia stato posizionato lì appositamente, anche alla luce delle modalità in cui è stato trovato, ovvero seduto con le gambe in acqua e il cappuccio della felpa sulla testa. Il medico legale ha stabilito che ad ucciderlo sarebbe stato il colpo di pistola al torace in attesa dei risultati dell’autopsia che sarà compiuta nella giornata di domani. Gli amici giunti sul luogo del ritrovamento, sulla sponda del torrente a Fosso Vallelunga, alla periferia di Pescara, si domandano come mai sarebbe dovuto arrivare fin lì e proprio i movimenti della sua Fiat 500, attualmente al vaglio degli inquirenti, potrebbero fornire le prime risposte ai tanti dubbi del momento. Proprio l’auto è stata trovata nel centro di Pescara a più di sei chilometri dal torrente, mentre il portafoglio del 29enne non sarebbe ancora stato recuperato. Nessuna pista viene al momento esclusa a priori ma a rendere più complicata la soluzione del giallo è proprio la vita del giovane all’apparenza assolutamente cristallina. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

PRIMI ACCERTAMENTI DOPO IL RITROVAMENTO DEL CADAVERE

Lo hanno cercato per tre giorni, poi il ritrovamento del cadavere: Alessandro Neri, 29enne di Spoltore scomparso da casa il 5 marzo, è stato ucciso. Il corpo senza vita è stato trovato in una zona periferica della città, tra gli arbusti di un canale, dai cani molecolari, dopo che il suo cellulare aveva rivelato la possibile posizione. Il ragazzo è stato ucciso da almeno un colpo di arma da fuoco, al torace, con foro di entrata anteriore. L’autopsia del medico legale Cristian D’Ovisio potrebbe fornire più particolari sulla morte del giovane. Le operazioni di recupero del cadavere da parte dei vigili del fuoco sono state molto complesse perché la zona del fosso Vallelunga, vicino al cimitero di San Silvestro, è molto impervia. I carabinieri di Pescara non escludono alcuna pista. Sono in corso accertamenti per capire se Alessandro Neri è stato ucciso nel luogo in cui è stato ritrovato o se il corpo è stato spostato lì successivamente. Le modalità del ritrovamento e la ricostruzione balistica, come riportato da Il Messaggero, sembrano escludere il suicidio o uno sparo durante la fuga. Inoltre, gli investigatori stanno lavorando per ricostruire le frequentazioni del giovane.

OMICIDIO PESCARA, ALESSANDRO NERI TROVATO MORTO

L’auto di Alessandro Neri, una Fiat 500 di colore rosso, è stata trovata nel centro di Pescara dopo la sua scomparsa. Chi e quando ha parcheggiato lì veicolo? Visto che si tratta del centro cittadino, i carabinieri potrebbero avvalersi delle immagini delle numerose videocamere di sorveglianza presenti in zona. Il 29enne era uscito di casa all’alba di lunedì e da quel momento aveva fatto perdere ogni traccia. La famiglia aveva lanciato appelli anche sui social e proprio su Facebook la mamma di Alessandro, Laura Lamaletto, ha dato a tutti la tragica notizia: «Ale non c’è più». Nessuno riesce a spiegarsi quanto accaduto. «Ale ti hanno ucciso, Ale con un colpo di pistola… A chi lo ha premuto il grilletto domando: hai una mamma?», scrive sempre su Facebook la madre della vittima. Del caso si stanno occupando i carabinieri della Compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Antonio Di Mauro, che indagano in ogni direzione per risalire al contesto in cui è maturato il delitto.



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