Giada Di Filippo, studentessa suicida a Napoli/ Funerali giovedì, lutto a Sesto: commuove la lettera del prof

- Silvana Palazzo

Giada Di Filippo, studentessa suicida a Napoli. L’ultima telefonata al fidanzato: “Scusa, non ce la faccio”. Le ultime notizie sulla tragedia avvenuta all’Università a Monte Sant’Angelo

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Cuneo, accoltella madre e zia poi minaccia suicidio (LaPresse)

Ha ormai tristemente fatto il giro del web la notizia della ragazza di 26 anni, Giada Di Filippo, che si è tolta la vita per avere raccontato alla famiglia di essere pronta a laurearsi, quando invece non aveva ancora completato tutti gli esami. La giovane studentessa molisana non se l’è sentita di sopportare questo enorme peso, ed ha così deciso di farla finta. La procura campana sta indagando, ma quella del rimorso resta attualmente l’ipotesi più accreditata. Non ci sarà nemmeno l’autopsia, in quanto gli inquirenti ritengono aver avuto indizi a sufficienza dopo aver ispezionato il cadavere prima del nulla osta. La ragazza verrà quindi accolta nella sua abitazione, dove vi resterà fino alla giornata di giovedì, quando alle ore 15:00 si celebreranno funerali nella Chiesa di Sant’Eustachio Martite. «Così hanno voluto i genitori – ha detto il sindaco di Sesto Campano, Luigi Paolone – che sono rientrati ieri sera e tutti noi ci siamo stetti intorno a loro facendo sentire amore e solidarietà». Nella stessa giornata verrà proclamato il lutto cittadino a Sesto Campano. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

LA LETTERA DEL PROF

Il caso della studentessa suicida a Napoli ha scosso tutta l’Italia, in particolare il mondo universitario. Non è la prima tragedia di questo tipo, motivo per il quale un professore ha deciso di scrivere una lettera per tutti gli studenti affinché non si facciano schiacciare dal peso delle aspettative. «L’Università non è una gara, non serve per dare soddisfazione alle persone che ci circondano, non è una affannosa corsa ad ostacoli verso il lavoro. Studiare significa seguire la propria intima vocazione. Il percorso di studi pone lo studente davanti a se stesso», ha scritto Guido Saraceni, docente di Filosofia del Diritto e Informatica Giuridica presso l’Università di Teramo, su Facebook. Sono parole toccanti, scritte all’indomani della morte di Giada, che hanno raccolto migliaia di like sui social. «Liberiamoli una volta per tutte dall’ossessione della prestazione perfetta, della competizione infinita, della vittoria ad ogni costo. Lasciamoli liberi di essere se stessi e di sbagliare. Questo è il più bel dono che possono ricevere. Il gesto d’amore che può letteralmente salvarne la vita», ha concluso il professor Saraceni. (agg. di Silvana Palazzo)

L’ULTIMA TELEFONATA AL FIDANZATO: “SCUSA, NON CE LA FACCIO”

Non riusciva a sopportare il peso di quella bugia che aveva pensato per rendere felici e orgogliosi genitori, amici e fidanzato. Giada, 26enne di Sesto Campano, aveva annunciato loro che doveva laurearsi in Scienze Naturali, ma non aveva sostenuto tutti gli esami. Non era neppure nella lista degli studenti che dovevano discutere la tesi, ma – come ricostruito dal Corriere della Sera – aveva comunque deciso di indossare un vestito elegante come se pensasse di trovare una via d’uscita per tener viva quella messinscena. Il lieto fine però non c’è stato, bensì solo la tragedia: ha fatto un’ultima telefonata al fidanzato e poi si è lanciata nel vuoto dal tetto dell’Università di Napoli a Monte Sant’Angelo. Il fidanzato, che per l’occasione le aveva comprato un mazzo di fiori, l’aveva chiamata per chiederle dove andare, in quale aula salire con i familiari. Giada allora non è riuscita a resistere, quindi è salita sul tetto e ha deciso di farla finita.

GIADA DI FILIPPO, STUDENTESSA SUICIDA A NAPOLI

«Scusa, non ce la faccio», questo l’ultimo messaggio che Giada ha inviato al fidanzato pochi istanti prima del salto nel vuoto, secondo il Tg5. La voce rotta al telefono aveva preannunciato la tragedia.  Come riportato da Leggo, durante la telefonata con il fidanzato, che chiedeva indicazioni sull’aula, aveva cominciato a cambiare tono e a ringraziarlo. Il suo discorso è diventato una speciale di saluto durante il quale ha chiesto al suo ragazzo se riusciva a vederla. In quel momento era sul tetto. È successo tutto all’ora di pranzo, mentre la famiglia aspettava che arrivasse il suo turno per la discussione della tesi. Un dramma inspiegabile anche per il sindaco di Sesto Campano, Luigi Paolone, che la descrive come «una ragazza solare, sempre sorridente, dolce e bellissima. Speciale anche la sua famiglia, il padre, la madre e il fratello». Paolone si è detto sconvolto dalla notizia «poiché un gesto del genere da lei, proprio per il suo carattere, nessuno lo avrebbe mai immaginato».

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