Roma, sventato sequestro di imprenditore durante la gara col Barcellona/ Tre malviventi bloccati dalla polizia

Roma, sventato sequestro di imprenditore durante la gara col Barcellona. Tre malviventi armati bloccati dalla Polizia: nella banda anche un membro dei pericolosissimo Pink Panthers

11.04.2018 - Davide Giancristofaro Alberti
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Arresto, immagine di repertorio (Pixabay)

Nella serata di ieri gli agenti della Squadra Mobile hanno sventato un tentativo di sequestro ai danni di un imprenditore romano. Come sottolineato dall’edizione online del quotidiano Il Messaggero, tre persone armate si stavano introducendo nell’abitazione di un imprenditore, sita a ridosso dello stadio Olimpico. Il tutto è avvenuto durante la partita fra la Roma e il Barcellona, in programma proprio nella capitale ieri, e i tre volevano approfittare dell’ingente servizio di sicurezza presente attorno allo stadio. La polizia ha arrestato in flagranza, con addosso il passamontagna, pistola e nastro adesivo alla mano, Miltan Marijanovic bosniaco di 67 anni pluripregiudicato, Stefano Sirgiovanni, 58enne romano, anch’egli con precedenti, e Paolo De Santis, 50enne di Roma.

ARRESTATO ANCHE UN MEMBRO DEI PINK PANTHERS

I poliziotti del commissariato San Basilio hanno pedinato i tre malviventi dopo un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, Gruppo Reati contro il Patrimonio, iniziata dalle prime ore del mattino. Dei tre arrestati, il più pericoloso era senza dubbio il bosniaco, appartenente ad un gruppo di ex militari serbi denominato Pink Panthers, responsabili di svariate rapine nelle gioiellerie di tutto il mondo. E’ considerata dalla polizia internazionale la banda più pericolosa al mondo, visto che è composta da veri e propri professionisti, ex militari delle forze speciali, e combattenti durante la guerra dei Balcani. I tre personaggi, arrestati con l’accusa di tentato sequestro di persona a scopo di rapina, e di porto di arma clandestina, sono stati portati nel carcere di Regina Coeli in attesa di giudizio.



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