Giada De Filippo, studentessa suicida a Napoli/ “Come sorelle, ora sei il mio Angelo”, l’addio della cugina

- Emanuela Longo

Giada De Filippo, studentessa suicida a Napoli: la cugina Luana la ricorda su Facebook in una lunga e toccante lettera all’insegna dei ricordi e del dolore.

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Giada De Filippo, studentessa suicida a Napoli (Facebook)

La tragedia che si è consumata lo scorso martedì, quando la 25enne Giada De Filippo, giovane studentessa, ha deciso di suicidarsi gettandosi dal tetto dell’università di Napoli, alla presenza di amici, parenti e fidanzato, sarà difficile da dimenticare. La ragazza, la quale aveva radunato tutti con la scusa di assistere alla sua Laurea, in realtà in quattro anni non aveva dato nessun esame ma, al tempo stesso, non aveva trovato il coraggio di comunicare questo suo grande disagio, trovando nella morte l’unica soluzione a tanta sofferenza. La cugina Luana ha deciso di affidare il suo ultimo addio a Giada, in un lungo post Facebook dal titolo “Io e TE”, in cui ripercorre i momenti più importanti vissuti insieme e il rapporto che c’era tra le due cugine, al punto da considerarla una sorella maggiore. “Così diverse eppure così tanto unite. Era un rapporto strano il nostro, diverso. Talmente particolare che neanche gli altri riuscivano a capirci e ci davano delle matte”, scrive Luana ancora incredula di fronte a quel gesto drammatico compiuto dalla 25enne con la quale racconta di aver vissuto in simbiosi. “Un tuo pensiero era il mio e viceversa. Ci capivamo con uno sguardo e ci assecondavamo in tutto”, prosegue nel suo viaggio dei ricordi fatto di momenti felici, risate e giri in macchina di notte. Perché quella 25enne che forse a causa della vergogna ha deciso di farla finita, riusciva anche a ritagliarsi momenti di spensieratezza, proprio come ogni ragazza della sua età.

L’ADDIO DELLA CUGINA IN UN POST FACEBOOK

La cugina di Giada De Filippo, in poche ma importanti parole ha riassunto in un post Facebook ciò che per lei rappresentava: “Eri una ragazza semplice e genuina, preferivi che ti regalassero un gambetto di prosciutto piuttosto che borse o vestiti”, dice. “Eri felice quando mangiavi e ti piaceva la natura, fare lunghe passeggiate, grigliate e scampagnate. Amavamo la carne alla brace e le pizze nel forno a legna”, aggiunge, restituendoci oggi l’immagine di una ragazza semplice, di sani principi, con tanta voglia di vivere e ben distante invece dall’immagine drammatica di quel volo fatto sotto gli occhi del fidanzato, descritto dalle pagine di cronaca nera in questi giorni. Poi, i ricordi si offuscano e inevitabilmente anche Luana torna al presente ed alla sua assenza che, giorno dopo giorno, si fa sentire sempre di più. “Avrei troppe cose da dire su di noi e chi ci ha conosciute può dirlo. Non credo che riuscirò mai ad abituarmi all’idea di non sentire più il mio nome associato al tuo”. I loro nomi, uniti, le facevano sembrare “due sorelle, due amiche, due cugine”, al punto da fonderli in “LuaDa”. In un altro passaggio della sua lettera social, la ragazza ha voluto ricordare come per lei Giada fosse davvero la sua “mamma chioccia”, poi conclude: “Ora dovrai essere il mio Angelo perché io mica ho smesso di fare casini, sai?! E tu dovrai ancora rimproverarmi e dirmi “Te l’avevo detto.””. Un addio, che però di fatto non lo sarà mai.



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