ARRESTATO GIUSEPPE GENNUSO, VOTO DI SCAMBIO SICILIA/ Intercettazioni:”50 euro a persona: Gennuso santo nostro”

Voto di scambio in Sicilia, arrestato deputato Giuseppe Gennuso: c’è l’aggravante mafiosa? Le ultime notizie sul terremoto nella politica siciliana: Ternullo neo deputata

17.04.2018 - Silvana Palazzo
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I furbetti della 104 , Sicilia: Nello Musumeci - La Presse

Sono state le intercettazioni ad inchiodare Giuseppe Gennuso, il deputato siciliano arrestato con l’accusa di voto di scambio. Nelle conversazioni monitorate dal Nucleo Investigativo dei carabinieri di Siracusa dall’ottobre al dicembre 2017 – come riportato dal Corriere Quotidiano – si sentono Francesco Giamblanco, esponente del clan Crapula nel territorio di Avola (nonché genero del boss Michele), e Massimo Rubino, ritenuto mediatore tra le parti, discutere di un accordo che avrebbe portato la mafia a comprare voti per Gennuso in cambio di favori da parte di quest’ultimo. In una intercettazione Giamblanco spiega:”Abbiamo quattro-cinquecento voti ma li abbiamo con i fatti. I soldi ci vogliono”. E Rubino il mediatore risponde:”Noialtri stiamo facendo la base! Lo sai come la stiamo facendo? Cinquanta euro, no? A famiglia! Quanti sono? Cinquanta euro. Lui sta uscendo! La base nostra cinquanta euro a persona!”. In un’altra intercettazione il legame tra Giamblanco e Gennuso emerge in maniera ancora più evidente:”Facciamo i completini Gennuso-Crapula! Lo bruciamo, vai! Almeno ci difende lui… Vai, vai!… Il Santo nostro: Pippo Gennuso… La famiglia Crapula-Zu’ Pippo”. (agg. di Dario D’Angelo)

TERNULLO AL POSTO DI GENNUSO ALL’ARS

Con l’arresto di “Pippo” Gennuso i Popolari hanno eletto al suo posto a Palazzo dei Normanni Daniela Ternullo: ne ha dato notizia LiveSicilia, con la vicesindaco di Melilli che si trovava nella posizione di prima tra i non eletti alle scorse Regionali nelle file dei Popolari. Gennuso infatti raccolse ben 6577 voti, mentre Ternullo arrivò seconda con .796 preferenze. Con l’arresto però l’ormai ex deputato Ars viene sospeso e Miccicchè (presidente della Giunta Regionale) nei prossimi giorni dovrà provvedere alle pratiche burocratiche necessarie per la sostituzione formale. Nel frattempo, con la Sicilia e il suo Governatore in pieno terremoto giudiziario, arriva il giudizio prevedibilmente negativo del capo politico siciliano del Movimento 5 Stelle, quel Giancarlo Cancelleri che perse per pochi voti alle recenti Regionali. «Hanno arrestato un altro degli impresentabili di Musumeci. Giuseppe Gennuso eletto nella lista di ‘Idea Sicilia – Musumeci Presidente’ è stato arrestato con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso. Senza questi voti sporchi il centro destra non avrebbe mai vinto», ha scritto su Facebook il politico grillino, che poi aggiunge «Musumeci dovrebbe chiedere scusa ai siciliani e andare via chiudendo la porta». 

“PATTO” CON CLAN AVOLA?

Altro terremoto in Sicilia e altro terremoto per la giunta Musumeci che già era in difficoltà prima e che ora si ritrova senza un altro deputato, questa volta per la gravissima accusa di voto di scambio e di “patto” con il clan di Avola alle scorse Regionali. Come spiega Repubblica, Gennuso è tra i politici siciliani più ricchi grazie alle sue diverse attività imprenditoriali (sala bingo su tutte, ndr) ed è stato eletto lo scorso novembre per la quarta volta nell’Ars siciliana. Mirava al ruolo di assessore ma alla fine la sua nomina è saltata per mancato accordo tra i vari gruppi della maggioranza; tra gli uomini di maggior fiducia di Raffaele Lombardo, ex Governatore in quota Mpa, il suo arresto ha fatto molto rumore in tutta la Sicilia per la presenza di una rete (che andrà dimostrata in sede processuale, ndr) fitta di rapporti con alcuni mafiosi o presunti tali. La difesa ora dovrà portare le varie prove a discolpa di Gennuso, ma intanto l’arresto mette in crisi, di nuovo, la giunta del neo Governatore Nello Musumeci.  Va ricordato, che Gennuso era indicato dal M5s come uno degli “impresentabili” a pochi giorni dalle scorse Regionali, provocando una reazione di sdegno da parte dell’intero centrodestra. (agg. di Niccolò Magnani)

C’È L’AGGRAVANTE MAFIOSA?

Terremoto nella politica siciliana: il parlamentare regionale Giuseppe Gennuso è stato arrestato questa sera con l’accusa di voto di scambio. Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Catania, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo etneo, ed è stato eseguito dai carabinieri del comando provinciale di Siracusa. L’inchiesta vede coinvolte altre persone, ma sono poche le informazioni, perché vige il massimo riserbo da parte degli inquirenti della Dda di Catania. Stando a quanto riportato da Tgr Sicilia, Gennuso, 65 anni, della lista di centrodestra Popolari ed Autonomisti, avrebbe stretto un accordo con la cosca di Avola per assicurarsi l’elezione alle ultime regionali. All’accusa di voto di scambio si aggiungerebbe dunque l’aggravante mafiosa. Gennuso, come riferisce Live Sicilia, è stato posto agli arresti domiciliari. Stesso provvedimento per Massimo Rubino, considerato il procacciatore di voti per conto di Cosa nostra a favore di Gennuso. In carcere Francesco Giamblanco, genero del boss di Avola Crapula, è stato raggiunto anche lui da ordine di cattura.

VOTO DI SCAMBIO, ARRESTATO DEPUTATO GIUSEPPE GENNUSO

L’inchiesta che ha portato all’arresto di Giuseppe Gennuso è stata coordinata dalla Dda di Catania e si è avvalsa delle denunce del giornalista Paolo Borrometi. In un articolo del febbraio scorso il giornalista ha parlato delle frequentazioni particolari. Nel corso delle elezioni regionali del 5 dicembre 2017 un amico del capomafia Michele Crapula si espone e fa pubblicamente campagna elettorale per Giuseppe Gennuso. Si tratta di Massimo Rubino, su cui il giornalista scriveva di «dati di fatto che sono incontrovertibili, come il legame di Rubino con i Crapula e la campagna elettorale che lo stesso ha fatto per il deputato di Rosolini». Gennuso, che ha trascorso una vita in politica, è stato eletto nel 2006 con il Movimento per l’Autonomia, conquistando 6.606 preferenze a Siracusa. Nel 2008 riesce sempre con Mpa a conquistare 14.326 preferenze. Nel 2015 subentra a Pippo Gianni per la ripetizione parziale delle elezioni regionali. Nel 2017 con Idea Sicilia, popolari e autonomisti, si candida al sostegno di Nello Musumeci e conquista 6.567 voti nel collegio di Siracusa.

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