Hans Asperger aiutò i nazisti/ Il faro degli studi sull’autismo viene accusato da Herwig Czech

- Matteo Fantozzi

Hans Asperger aiutò i nazisti, il faro degli studi sull’autismo viene accusato dal professore Herwig Czech storico dell’Università medica di Vienna. Mandava i bambini a morire?

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Hans Asperger aiutò i nazisti

Arrivano notizie sconvolgenti sul passato di Hans Asperger, il pediatra noto per il nome che poi fu dato a una sindrome collegata all’autismo. Il pediatra austriaco è stato accusato da Herwig Czech di collaborare con il nazismo. Lo storico dell’Università medica di Vienna sottolinea come proprio Hans Asperger ebbe un ruolo fondamentale in quella che viene riconosciuta come ”eutanasia a Spiegelgrund” avvenuta nell’ospedale psichiatrico di Steinhof durante il periodo di predominio di Adolf Hitler in Germania. A quel terribile periodo si attribuisce la morte di ben 800 bambini disabili e tra questi molti arrivarono, pare, dopo essere stati visitati dal dottor Asperger. Si parla soprattutto di bambine tra due e cinque anni considerate impossibili da educare e addirittura prive della purezza della razza ariana. Ovviamente il professore in questione dovrà dimostrare con delle prove questa pesantissima accusa che potrebbe stravolgere il modo di vedere quello che sembrava un pioniere della medicina.

LA SINDROME CHE PORTA IL SUO NOME

Ad Hans Asperger si devono studi molto importanti in merito all’autismo e dal suo nome è stato perfezionato lo studio su una vera e propria Sindrome. Nota anche come SA la Sindrome di Asperger è un disturbo pervasivo dello sviluppo. Questo non porta a una compromissione dell’intelligenza del bambino, che anzi sviluppa delle capacità al di fuori del comune. Il termine a dire il vero fu coniato da Lorna Wing che nel 1981 rivalutava gli studi di Hans Asperger e li approfondiva. Al momento l’eziologia della patologia è sconosciuta, ma di giorno in giorno si fanno degli studi per cercare di arrivare anche a queste scoperte. Rimane sicuramente un campo molto discusso e difficile da controllare anche per l’ignoranza in materia della maggior parte della gente che rischia di creare ulteriori problemi escludendo dalla socialità chi soffre di questi disturbi.



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