Rischio salmonella, Salame ritirato dal mercato/ Listeria nella spianata romana: allarme anche sul mais

- Matteo Fantozzi

Rischio salmonella, Salame ritirato dal mercato: trovata Listeria monocytogenes nella spianata romana, questa può causare dei problemi davvero molto pericolosi per la salute.

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Rischio salmonella, Salame ritirato dal mercato

Il Lysteria Monocytogenes torna a far parlare di sé dopo che era stato lanciato un’allarme già un mese fa. Oggi si parla infatti del salame ritirato dal mercato per il rischio di contrarre la salmonella, in particolare ci si sofferma su casi riguardanti la spianata romana. Poco tempo fa infatti si era parlato a lungo del mais surgelato che aveva portato a muoversi era stata l’Efsa e cioè l’autorità europea per la sicurezza alimentare che aveva confermato la presenza di un problema contingente in merito a questo batterio in grado di portare in alcuni casi addirittura alla meningite. Erano stati ritirati dei lotti da Finlandia, Polonia e Svezia con l’allarme che aveva portato alla sospensione delle vendite anche in alcuni eservizi del nostro paese. Appare quindi clamoros pensare che ancora una volta si torni ad affrontare il problema con un alimento quale appunto la spianata romana. (agg. di Matteo Fantozzi)

COSA PROVOCA IL BATTERIO?

L’allarme lanciato dal Ministero della Salute attraverso il proprio sito a proposito del rischio di veder finire sulle nostre tavole della spianata romana contaminata dal batterio della Lysteria Monocytogenes ha messo in allerta i consumatori. In attesa che venga specificato il produttore, i lotti contaminati e quale sia il salame interessato, i supermercati hanno già provveduto a ritirare il prodotto dai banconi: inoltre, pare anche che una delle eccellenze italiane che viene rivenduta in altri Paesi potrebbe risultare infettato anche nei lotti che sono stati venduti nel resto d’Europa. In attesa dei dettagli forniti dal Ministero, la paura di qualcuno è di aver già consumato questo salume contaminato da un batterio molto pericoloso: infatti, la listeria porta a diversi tipi di reazioni, tra i quali soprattutto i crampi addominali, vomito e diarrea tra quelli comunque di entità relativa; tuttavia, il rischio più serio che può comportare questa “tossinfezione” è quello di contrarre una meningite soprattutto nei soggetti immunodepressi, nelle donne incinte e anche nei diabetici. (agg. R. G. Flore)

SALAME RITIRATO, RISCHIO SALMONELLA

Nelle prossime ore è atteso dal Ministero della Salute un comunicato ufficiale che possa far alzare l’attenzione sul caso legato alla Lysteria Monocytogenes. È scoppiato un vero e proprio caso in Italia e in tanti altri paesi europei come Bulgaria, Germania, Moldavia, Polonia e Romania. Tra gli alimenti che rischiano di essere ritirati dal mercato c’è la spianata romana, un tipico salame del Lazio ma che viene venduto in tutta Italia. Sono principalmente tre i soggetti più a rischio e cioè gli uomini immunodepressi, le donne in gravidanza e gli anziani. Questi ultimi rischiano addirittura di veder degenerare la listeriosi in meningite, setticemia ed encefalite. Sicuramente è molto importante approfondire il caso per cercare di capire meglio come prevenire questo problema.

COS’È LA LYSTERIA MONOCYTOGENES E QUALI SONO I RISCHI PER LA SALUTE?

Arriva una vera e propria allerta sanitaria in Italia e più in generale in tutta Europa per la presenza della Listeria monocytogenes all’interno della spianata romana in alcuni supermercati. Si tratta di un batterio davvero molto pericoloso per la salute dell’uomo che può causare sia problemi allo stomaco ma anche delle patologie molto più gravi come la salmonella e la meningite. Il Lysteria monocytogenes è un batterio che si può trovare sia nel suolo che sull’acqua o nella vegetazione ed è in grado di contaminare diversi alimenti come il latte, la verdura, i formaggi freschi e anche la carne poco cotta. Si chiama in termini medici batterio Gram positivo e cresce a temperature molto alte, tra i trenta e i trentotto gradi centigradi. Sono numerosi i modi in cui questo si può presentare nel cibo, la maggior parte dei quali dipende ovviamente dall’igiene della locazione dove si trovano gli alimenti in questione.

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