AVICII, IL DJ / L’autopsia esclude l’ipotesi di omicidio: l’inquietante presagio dietro “Wake Me Up”

- Stella Dibenedetto

Avicii, il dj svedese di “Wake me up” è morto a soli 28 anni: la polizia smentisce alcuna causa criminale dopo la doppia autopsia. Ancora dubbi sui problemi di salute.

Avicii, un anno dalla sua scomparsa
Avicii, un anno dalla sua scomparsa

La morte di Avicii continua a mantenere alta l’attenzione di fan ed estimatori della buona musica elettronica. A Stoccolma per esempio, tantissime persone si sono riunite per ricordarlo mentre a Utrecht, Olanda, l’omaggio è andato ben oltre, coinvolgendo anche il principale monumento della città: la Torre del Duomo. Il campanile infatti, ha intonato i più grandi successi del musicista e deejay, da Wake me up e Hey brother, passando per Without you. A Stoccolma inoltre, c’è stato anche un grandissimo flash mob sulle note dei pezzi più forti del dj. Infine, nel corso dell’esibizione di dj Kygo al Coachella, oltre ad ospitare il ritorno di Ariana Grande sul palcoscenico con la sua No Tears Left To Cry, c’è stato anche un commovente momento dedicato ad Avicii. La morte del 28enne ha lasciato dentro i cuori degli appassionati, una ferita che difficilmente potrà rimarginarsi. Qualcuno inoltre, parla anche di alcuni presagi. In “Wake Me Up” per esempio, Aloe Blacc cantava: “sento di trovare la mia strada nell’oscurità. Tutti mi dicono che sono troppo giovane per capire. Dicono che sono intrappolato in un sogno, che la mia vita mi passerà davanti se non apro gli occhi. Svegliatemi quando sarà tutto finito. Per tutto questo tempo stavo trovando me stesso. E non sapevo che mi ero perso. Ho provato a portare da solo il peso del mondo. Ma ho solo due mani. Vorrei davvero poter rimanere giovane per sempre”. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

SMENTITA UNA MORTE VIOLENTA

L’autopsia sul corpo del Dj Avicii ha smentito qualsiasi sospetto relativo ad una morte violenta. Lo svedese, dunque, non sarebbe stato ucciso anche se permane il dubbio relativo alle vere cause del decesso. È noto che la famiglia è subito volata in Oman, luogo in cui Tim Bergling si trovava in vacanza con alcuni amici, per riportare il corpo di Avicii in Svezia ma continuano ad essere tanti i dubbi sulle motivazioni che hanno spento la stella dell’Electronic Dance Movement all’età di soli 28 anni. “Confermiamo che non si valuta alcuna pista criminale per la morte della star”, ha riportato una fonte della polizia dell’Oman, “abbiamo tutte le informazioni e i dettagli relativi alla morte e a questo incidente”. Tale fonte ha tuttavia precisato che non verranno riportate ulteriori notizie ufficiali sul caso. Per ora, restano dunque i sospetti delle ore successive al decesso ovvero i problemi legati all’alcol del dj svedese, al quale negli anni scorsi erano state asportate cistifellea e appendice. In varie circostanze, inoltre, Avicii aveva sofferto di una forma acuta di pancreatite. [agg. di Dorigo Annalisa]

SMENTITA L’IPOTESI OMICIDIO

La morte di Avicii ha scatenato numerosi sospetti in tutto il mondo della musica e, a oggi, sono molti i fan che continuano a chiedersi quali possano essere stati i motivi alla base della sua scomparsa. Nelle ultime ore, però, a porre fine ai numerosi dubbi è stata l’autopsia, che ha confermato che il dj, morto improvvisamente all’età di 29 anni, non sarebbe stato ucciso. Proprio oggi, infatti, le autorità locali hanno rilasciato un comunicato, con il quale hanno dichiarato che l’autopsia sul corpo del dj, effettuata per ben due volte, ha confermato l’assenza di un’azione criminale sul suo corpo; di conseguenza, contrariamente a quanto ipotizzato fino a oggi da una parte dei suoi fan, Avicii non sarebbe rimasto vittima di un omicidio. La polizia dell’Oman ha inoltre dichiarato alla CNN che i suoi familiari sono “completamente devastati” e che in queste ultime ore si starebbero attivando per riportare in patria il corpo del loro congiunto. (Agg. di Fabiola Iuliano)  

L’EX FIDANZATA FA INFURIARE I FAN, SELVAGGIA LUCARELLI: CHE DISCREZIONE…”

Pioggia di insulti per Emily Goldberg, ex fidanzata del dj Avicii morto lo scorso 20 aprile. La ragazza, legata a Tim Bergling dal 2011 al 2013, ha pubblicato una foto che non è affatto piaciuta ai fan del dj svedese. Emily ha infatti pubblicato uno screenshot di una conversazione nella quale si scambiava parole dolci con Avicii. I fan non hanno apprezzato e le hanno fatto notare che, secondo loro, questa è una mancanza di rispetto per Tim che forse avrebbe preferito far restare privati questi messaggi. Da qui la decisione dell’ex di Avicii di cancellare la foto dai social. Lo scatto però non è passato inosservato e ha fatto discutere anche in Italia. La blogger Selvaggia Lucarelli infatti ha twittato: «Che grande discrezione la ex di Avicii che per piangere il morto pubblica le sue chat private e la vecchia gallery che aveva nel suo cellulare. Chissà se uno discreto come lui ne sarebbe stato contento». (agg. di Silvana Palazzo)

IL MANAGER: “FORSE AVREI POTUTO SALVARTI…”

Dopo la morte di Avicii, sono state eseguite delle autopsie sul corpo del deejay. Si esclude la pista criminale: “Confermo che non stiamo seguendo alcuna mano criminale per la morte”, ha detto un inquirente della polizia locale. Poi ha aggiunto: “Abbiamo tutte le informazioni e i dettagli relativi alla morte e a questo incidente”. Ed intanto si è palesata anche la sua l’ex fidanzata Emily Goldberg. La ragazza dapprima ha postato una serie di scatti in sua compagnia e poi anche lo screenshot di un messaggio che si erano scambiati. La reazione della giovane però, non è stata assolutamente apprezzata dai fan ed anzi, la pubblicazione delle parole private tra i due, sono state giudicate una vera mancanza di rispetto nei confronti della privacy del celebre deejay. Tra gli altri messaggi, anche le strazianti parole del suo manager Ash Pournouri: “Shock, lutto, rabbia, collera, apatia, disperazione, miseria, dolore, dolore, dolore. Ancora non so come si può chiamare il sentimento che sto provando”, ha scritto attraverso i social, per poi commentare: “Eri la mia famiglia, mio fratello, un amico, un alleato, parte del mio cuore che adesso è andato via. Non ho mai provato una tale tristezza nel cuore, non ricordo quando ho pianto prima di questa volta, ma i miei occhi lacrimano fin da quando ho saputo la notizia. Non riesco ad accettarlo, non riesco a credere che sia reale. Vuoto”. L’ex manager non riesce a darsi pace e conclude: “Non riesco a smettere di pensare che se fossi stato con te forse avrei potuto salvarti, proteggerti dagli hater, dalle minacce, dalle relazioni sbagliate, dall’oscurità (…)”. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

ALBUM POSTUMO?

La morte di Avicii è stata sconvolgente. Il deejay infatti, stava anche lavorando a nuova musica nonostante si fosse ritirato dalla sua attività live già dal 2016. Negli Stati Uniti dopo la sua morte le vendite sono schizzate alle stelle. Neil Johnson, A&R della Geffen Records, l’etichetta di cui faceva parte anche Avicii, in un’intervista rilasciata a Variety aveva rivelato delle informazioni sul nuovo album in studio del dj: “Ci stavamo lavorando ed era il meglio della sua musica dopo anni. Era così ispirato e così entusiasta”. Attualmente però, il discografico non sa se il progetto verrà pubblicato diventando così, il primo disco postumo del musicista: “Incontrerò la famiglia quando sarà il momento. Non ho mai avuto un’esperienza del genere con un artista con cui ho lavorato prima, e così da vicino. Davvero, non lo so. Cercheremo di raccogliere qualche consiglio da parte della famiglia e cercheremo di fare ciò che pensiamo che Tim vorrebbe che facessimo”.  Il brano che è stato scaricato più volte è “Wake me up!”, con 8.000 download. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

LE PAROLE DELL’AMICO DJ

La morte del deejay e producer Avicii ha letteralmente sconvolto tutti. Una settimana prima che morisse risale l’ultimo scatto, che lo mostrava sorridente con il dj Maitrai Joshi al Muscat Hill Resort in uno scatto pubblicato dal Times Of Oman. “Sembrava stesse bene. L’ultima cosa che mi ha detto è che apprezzava molto il mio stile musicale”, con queste parole è proprio iniziata l’intervista in esclusiva al Times Of Oman Maitrai Joshi, dj omanita del Muscat Hill, il resort dove suona solitamente e dove la scorsa settimana aveva alloggiato proprio Avicii. Il compositore dell’elettronica di origini svedesi è morto a soli 28 anni lo scorso venerdì sera mentre si trovava in Oman per una breve vacanza in compagnia di alcuni amici. Il collega si è detto proprio sconvolto ed ha raccontato il loro ultimo incontro: “Nella notte tra venerdì e sabato della scorsa settimana, stavo suonando in discoteca quando l’ho riconosciuto. Gli sono andato incontro e gli ho chiesto subito una foto che mi ha concesso”. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

IL MONDO DELLA MUSICA PERDE UN GENIO

Il mondo dell’elettronica perde il suo Jimi Hendrix, la sua Amy Winehouse, il suo Kurt Cobain, scomparsi tutti a 27 anni nel clou del loro successo. Lo stesso, tragico destino che ha colpito anche Avicii, trovato morto in Oman a soli 28 anni. Avrebbe compiuto 29 anni il prossimo 8 settembre. Una morte che ha sconvolto tutto il mondo della musica. Nonostante la giovane età, infatti, Avicii era riuscito a collezionare grandissimi successi, collaborando con i più grandi artisti del momento. Una carriera che aveva preso il via postando in rete video dalla sua camera da letto. Nel 2016, a causa dei problemi di salute, Avicii annunciò l’addio alle scene, ma non alla musica. Soffriva da tempo di una pancreatite acuta a causa dei problemi di alcol che aveva avuto in passato, ma nessuno avrebbe mai immaginato che la sua vita si sarebbe spenta improvvisamente. “Svegliami quando tutto sarà finito”, recita una sua canzone. Purtroppo, però, Avicii non si sveglierà più ed oggi, il mondo continua a piangerlo. Tanti i messaggi di cordoglio sui social e, ieri sera, nel corso del terzo serale di Amici 17, Rudy Zerbi ha voluto rendergli omaggio ricordando le hit che portano la sua firma.

AVICII MORTO, IL FRATELLO VOLA IN OMAN

Dopo la diffusione della notizia della morte, la famiglia di Avicii si è chiusa nel silenzio, affrontando nella propria intimità il dolore della morte di Avicii nella propria intimità. Le cause del decesso non sono ancora state rese note. Tuttavia, nelle scorse ore, il dj omanita Maitrai Joshi ha rilasciato un’intervista esclusiva Times Of Oman dichiarando di averlo visto in ottime condizioni. “Ad essere sincero Avicii non mi sembrava ammalato o in pessime condizioni”, ha detto il dj. La testimonianza delle persone che hanno visto il dj svedese nelle ore immediatamente precedenti al decesso hanno così spinto il fratello a recarsi in Oman per fare chiarezza sulla morte del dj. Secondo quanto riporta Tmz, David, questo il nome del fratello di Avicii, alloggerà in un hotel poco distante dal resort in cui è stato trovato il corpo senza vita del dj svedese.

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