MIGRANTI, SCONTRI TRA NO TAV E GENDARMERIA AL CONFINE ITALIA-FRANCIA/ Marcia contro estremisti di destra

Blitz dell’estrema destra francese contro i migranti, al confine con l’Italia: “Tornatevene a casa”. Oggi ancora tensione tra centri sociali e gendarmeria al confine Italia-Francia.

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Lo striscione apposto ieri sulle Alpi - Foto TgCom24

Dopo il blitz del movimento di estrema destra Generation Identitaire, che ieri a Nevache, vicino al Colle della Scala, era intervenuto piazzando delle reti anti migranti, nella giornata di oggi lungo il confine tra Francia ed Italia è stata organizzata una marcia di protesta da parte di manifestanti antifascisti. Questo ha acutizzato le tensioni già esistenti soprattutto quanto gli attivisti No Tav hanno superato la frontiera fino a sfondare letteralmente i cordoni della Gendarmerie e bloccando la statale del Monginevro. Dopo l’iniziativa dei militanti di estrema destra, i No Tav sono scesi in campo annunciando il loro intervento su Facebook: “Andiamo a liberare il confine”. La manifestazione, come riporta Il Fatto Quotidiano, è iniziata ufficialmente questa mattina a Bussoleno ed ha fatto tappa a Claviere, nella chiesa dove da ormai diversi giorni alcuni volontari accolgono i migranti dando loro assistenza. Il corteo con circa 400 attivisti (compresi migranti) è quindi ripartito alla volta di Nevache trovandosi però la strada sbarrata dalla polizia francese e dagli uomini della Gendarmerie, ma dopo i primi momenti di tensione, i manifestanti hanno proseguito in direzione Briancon. Solo nella tarda mattinata odierna, gli attivisti di estrema destra avevano lasciato il presidio di Nevache. “Tutto questo è inaccettabile ed è urgente dare una prima risposta, senza attendere. Le nostre valli ci appartengono e non possiamo lasciare a dei fascisti la libertà di circolare a pochi giorni dal 25 aprile”, avevano scritto i rappresentanti del movimento No Tav prima del loro intervento lanciato ieri sera. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

CORTEO ANTIFASCISTA BLOCCATO

Proseguono gli scontri al confine tra l’Italia e la Francia dove da ieri sono attivissimi i militanti di estrema destra di Génération Identitaire, impegnati a bloccare i migranti in arrivo dall’Italia e presenti sul passo alpino Colle della Scala. Questo punto è stato definito, come riporta Askanews, “punto strategico del passaggio dei clandestini” e si trova a 1.762 metri di altezza e a sei chilometri dal confine italiano. Ora però, gli stessi attivisti hanno annunciato che in giornata lasceranno il passo alpino. A riferirlo è stato Romain Espino, portavoce del gruppo che alla France presse ha fatto sapere: “Il campo sta per essere smontato e tutti i militanti stanno scendendo dal Colle della Scala”. A sua detta, i militanti non avrebbero avuto alcun contatto con i migranti ma nonostante ciò “la missione è stata un successo” perché “siamo riusciti ad attirare l’attenzione mediatica e politica sul Colle della Scala”. Era questo, in fondo, l’intento degli attivisti. Come spiega Il Sole 24 ore, non sono mancate le tensioni tra i manifestanti “antifascisti” italo-francesi e le forze dell’ordine francesi al confine di Monginevro. Il corteo, organizzato in risposta all’iniziativa degli estremisti di destra contro il transito dei migranti, aveva visto la partecipazione di 300-400 attivisti trovandosi però la strada sbarrata dal cordone della Gendarmeria e della Polizia francese. Il presidio fascista però, nel frattempo si è sciolto, come annunciato in precedenza. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

BLITZ DELL’ESTREMA DESTRA FRANCESE CONTRO I MIGRANTI

Un gruppo di militanti di estrema destra francese, è piombato ieri sul confine alpino fra Francia Italia, per manifestare contro gli immigrati che sbarcano oltralpe attraverso le montagne. Il movimento si chiama “Generation Identitaire”, e ieri, un centinaio di suoi militanti, ha dato vita ad un blitz sul Colle della Scala, a 25 chilometri da Briancon (Francia) e a 14 da Bardonecchia (Torino). Il gruppo è arrivato in elicottero e ha poi srotolato un enorme striscione con uno slogan in lingua inglese che recitava la scritta “Closed border. You will not make Europe home. Back to your homeland. No Way”, che tradotto significa «Frontiere chiuse. Non farete dell’Europa la vostra casa. Tornate a casa vostra». Il gruppo ha quindi posizionato una rete arancione di quelle utilizzate nei cantieri, per porre una specie di muro simbolico fra i due confini.

“STIAMO SORVEGLIANDO I CONFINI”

L’iniziativa di ieri rientra nella campagna “Defende Europe. Mission Alpes” promossa dallo stesso movimento, un gruppo nato nel 2012 con l’obiettivo di combattere l’immigrazione e l’islamizzazione dell’Europa. «Da questa mattina (ieri ndr) stiamo sorvegliando i confini insieme a militanti francesi, danesi e tedeschi e ci siamo dotati anche di due jeep e di due elicotteri – ha spiegato Lorenzo Fiato, esponente di Generazione Identitaria Italia, come riporta l’edizione online de La Stampa – siamo anche scesi a Bardonecchia per spiegare ai migranti e alle onlus che non devono cercare di attraversare il confine. In Europa non c’è un futuro per loro. Chiediamo il rimpatrio dei clandestini». L’azione di Generation Identitaire si è conclusa in maniera pacifica.

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