Guerra tra precari in Sicilia / Emergenza Palermo ex Pip, rischio perdita posto per cinquemila lavoratori Asu

- Matteo Fantozzi

Guerra tra precari in Sicilia, emergenza Palermo ex Pip: rischio perdita posto per cinquemila lavoratori Asu. Clara Crocé, segretaria della Fp, cerca di specificare le possibili conseguenze.

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Guerra tra precari in Sicilia

In merito alla delicata situazione che si vive dal punto di vista del lavoro in Sicilia ha parlato Clara Crocè, la segretaria della Fp. Questi ha specificato, come riporta LiveSicilia.it, quelle che sono le intenzioni: “Noi chiediamo al Governo e al Parlamento regionali di intervenire per il recepimento della Legge Maida per la stabilizzazione del personale Asu. In assenza di risposte non potremo esitare ad andare incontro alla mobilitazione. Molti di questi lavoratori garantiscono in nero e senza alcuna contribuzione i servizi pubblici dal 1998. Molti di loro sono impegnati nel settore dei Beni culturali, nelle Asp e nei Comuni in maniera illegittima in convenzione con le cooperative”. Parole pesanti che di certo non possono essere lasciate scorrere e sulle quali dovranno intervenire nella maniera più rapida possibile le istituzioni dal punto di vista nazionale e non solo quelle legate alla Sicilia in quanto regione. Nelle prossime ore un intervento rapido e radicale potrebbe essere importante per dare una definizione a questo momento.

GUERRA TRA PRECARI

In Sicilia sembra essere davvero ormai partita quella che si può considerare una ‘‘guerra tra precari”. Continua infatti a destare preoccupazione la situazione legata all’approvazione della Finanziaria con l’obbligo ormai della stabilizzazione degli ex Pip. Questi hanno lanciato una vera e propria emergenza a Palermo con cinquemila lavoratori Asu che rischiano di perdere il loro posto di lavoro. Si parla di dipendenti sportellisti e contrattisti delle Asp come forestali. Partono così le ferventi proteste da parte dei lavoratori che aiutati dai Sindacati stanno creando un po’ di agitazione. L’obiettivo è quello della stabilizzazione del personale Asu e se non arriveranno immediatamente delle risposte il rischio è quello di ritrovarci a una vera e propria mobilitazione. Vedremo le istituzioni come si comporteranno per cercare di evitare conseguenze che porteranno anche a diverse situazioni complicate poi da risolvere.



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