Potenza, picchia bambina disabile: arrestato insegnante di sostegno/ Ultime notizie: guardava porno in classe

- Silvana Palazzo

Potenza, picchia bambina disabile: arrestato insegnante di sostegno. Guardava porno in classe e maltrattava anche gli altri alunni. Le ultime notizie sulle indagini

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Un insegnante di sostegno è stato arrestato e posto ai domiciliari per aver picchiato “quotidianamente” un’alunna disabile di nove anni che gli veniva affidata. Lo ha deciso il gip di Potenza. La bambina è affetta da invalidità motoria e cognitiva. I maltrattamenti, secondo la Procura di Potenza, avrebbe provocato nell’alunna «uno stato totale di prostrazione» tale da «indurla a piangere quando doveva recarsi a scuola e a soffrire durante le ore di lezione». Insulti e schiaffi, pizzichi e capelli tirati: il rituale si ripeteva tutti i giorni. Dalle indagini condotte i carabinieri hanno avuto modo di accertare che l’insegnante, quando sostituiva le maestre di ruolo, maltrattava anche altri alunni: li prendeva a schiaffi e infliggeva loro punizioni per evitare che dicessero che in classe guardava foto a contenuto pornografico sul suo pc. L’accusa di reato, aggravato e continuato, è di maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli.

POTENZA, INSEGNANTE DI SOSTEGNO ARRESTATO PER MALTRATTAMENTI

L’indagine dei Carabinieri del Nucleo investigativo di Potenza sarebbe partita dopo la denuncia di uno dei genitori della bambina. «Porci» e «maiali» sono alcuni degli insulti che l’insegnante di sostegno arrestato oggi a Potenza rivolgeva anche ad altri compagni di classe della bambina disabile picchiata quotidianamente. L’intera classe, stando a quanto ricostruito dai carabinieri, «era stata minacciata» dall’insegnante «affinché» i bambini non «riferissero alla propria famiglia o agli altri insegnanti quanto accadeva in aula», a cominciare dalla circostanza che guardava sul suo pc anche foto a contenuto pornografico. Come riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, i bambini sono stati ascoltati, in presenza di un’esperta in psicologia infantile, dagli investigatori che hanno sequestrato i quaderni su cui avevano descritto l’insegnante, in un tema assegnato da un’altra maestra, «in termini assolutamente negativi».



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