Ragazza morta in Pakistan, padre, zio e fratello accusati di omicidio/ Oggi l’autopsia: “Stava bene”

Sana, fermati per omicidio padre, fratello e zio “L’hanno uccisa loro”. Arrivano nuovi aggiornamenti circa l’assassinio ella 25enne ragazza pakistana cresciuta a Brescia

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Pakistan (Foto: Pixabay)

Si terrà oggi l’autopsia sul corpo di Sana Cheema, 25enne pakistana cresciuta in Italia, scomparsa negli scorsi giorni per cause ancora da accertare. Nella terra d’origine della stessa giovane donna, si parla di infarto, mentre molte altre fonti sostengono che la ragazza sia stata ammazzata da padre, figlio e zio, perché voleva sposare un uomo italiano. L’esame autoptico stabilità quindi le cause della morte, facendo una volta per tutte chiarezza su questa vicenda dai molti lati oscuri. Come riporta Rai News, molti ragazzi che conoscevano Sana affermano che stesse bene prima del suo viaggio nel paese d’origine. «Stava bene quando ha lasciato l’Italia», le parole dei coetanei, mentre un’insegnate ai tempi del liceo, ricorda «Una ragazza vivace intellettualmente, ricordo che aveva contrasti con la famiglia. Avevo convocato i genitori perché non volevano lasciarla andare in gita. Lei pensava all’occidentale, loro erano tradizionalisti». Solo l’autopsia, quindi, farà chiarezza sulla scomparsa prematura di Sana. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ULTERIORI DETTAGLI

Arrivano aggiornamenti circa la morte di Sana Cheema, 25enne ragazza pakistana che è cresciuta a Brescia e che viveva a Milano. E’ scomparsa in circostante sospetto lo scorso 18 aprile, e per la sua dipartita sarebbero in stato di fermo il padre, il fratello e lo zio della stessa. L’accusa, è quella di omicidio, come confermato da alcune fonti giornalistiche locali, nonché da parte delle autorità pakistane in Italia. La giovane era tornata al paese d’origine, come faceva spesso e volentieri, ma quando ha spiegato ai familiari di voler sposare un italiano, è scattata l’ira dei parenti. Stando a quanto scrive Il Corriere della Sera, oltre ai tre di cui sopra potrebbe esserci un quarto fermato, portato negli uffici della polizia e interrogato tutto il giorno. Repubblica, invece, ridimensiona un po’ l’accaduto, indicando solo nel padre e nello zio i responsabili del delitto, entrambi in stato di fermo anche se non si sa se in carcere o meno. 

ANCHE UN MEDICO INDAGATO

Interessante anche quanto svelato dal quotidiano Il Giornale di Brescia, che si sta ovviamente occupando del caso vista la vicinanza con la ragazza. Che parla di accusa di omicidio e sepoltura senza autorizzazione nei confronti di padre, fratello e zio, ed inoltre vi sarebbero anche altre due persone coinvolte, ovvero, il medico che ha firmato il certificato di morte, nonché l’autista che avrebbe trasportato il cadavere sul luogo della sepoltura. Una fonte dell’ambasciata pachistana in Italia, ha spiegato che «Padre e zio sono in custodia, non sappiamo se in carcere o meno», indiscrezione poi confermata da Raza Asif, segretario nazionale della comunità pakistana. A breve arriveranno sicuramente altri aggiornamenti su questa vicenda che sta divenendo sempre più oscura.

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