INDIA, GURU STUPRATORE/ Bapu Asaram condannato all’ergastolo per violenza sessuale su una 16enne

- Paolo Vites

Uno dei guru induisti più noti al mondo, con centri di spiritualità in molte nazioni, è stato condannato all’ergastolo per lo stupro di una giovane 16enne, episodio accaduto 5 anni fa

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Donna indiana picchiata da alcuni uomini

Ci sono voluti cinque anni per arrivare a condannare per lo stupro di una ragazzina di 16 anni un noto guru indiano, Bapu Asaram. All’epoca del fatto l’uomo di anni ne aveva 72. Ma è già molto in un paese che vede lo stupro di ragazze minorenni un evento quotidiano in tutto il paese, con anche l’uccisione delle giovani per eliminare ogni sospetto, spesso in modo terribile, bruciandole vive. Una realtà che sembra quasi impossibile estirpare, anche per la connivenza delle autorità induiste che proteggono gli stupratori della loro religione, la maggior parte della popolazione. Il vecchio sogno hippie di una nazione pace e amore mostra da anni il suo brutale volto e il fatto che un vecchio guru, quelli appunto che predicano la meditazione, la pace interiore e altre amenità, si dimostrano spesso come Bapu Asaram, finalmente condannato all’ergastolo. Lo ha deciso il tribunale di Jodhpur.

SI TEMONO PROTESTE DEI SEGUACI

Adesso, ovviamente, la polizia cittadina è in stato di massima allerta perché si temono le proteste dei suoi seguaci. Lo scorso hanno era stato condannato un altro guru, Gurmet Ram Rahim e gli scontri successivi avevano causato decine di morti. La vittima dello stupro del guru apparteneva al suo “ashram”, il luogo di meditazione e eremitaggio  dell’inquietante personaggio (ne possiede altri 400 in tutto il mondo) ed era stato arrestato dopo che i genitori della 16enne, suoi seguaci, lo avevano denunciato. Dopo lo stupro l’aveva minacciato di uccidere i suoi familiari se avesse parlato, ma lei coraggiosamente lo ha fatto. Per completare il bel quadretto, anche il figlio del guru è sotto processo per un altro caso di stupro. Bapu Asaram all’epoca del fatto fece scalpore quando difese gli stupratori di una studentessa di 24 anni stuprata e poi uccisa in modo violento, un caso che spaccò l’opinione pubblica e diventò simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Il guru ha annunciato che ricorrerà in appello.



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