Omicidio Sana Cheema/ Arrestati padre, fratello e zio in Pakistan: riesumato il cadavere (Chi l’ha visto?)

- Silvana Palazzo

Omicidio Sana Cheema, il caso a “Chi l’ha visto?”. Le ultime notizie: arrestati padre, fratello e zio in Pakistan. Riesumato il cadavere per nuovi esami: si attendono i risultati

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Sana Cheema

Il caso di Sana Cheema, la ragazza morta lo scorso 18 aprile in Pakistan, potrebbe presto vivere una svolta. In questi giorni sono stati fermatiil fratello, il padre ed uno zio della 25enne cresciuta a Brescia e si teme che la ragazza possa essere stata uccisa per non aver accettato di sposarsi. Si tratterebbe forse di un matrimonio combinato voluto dalla famiglia, come emerso da alcune indagini svolte in Pakistan. Chi l’ha visto si occuperà della morte di Sana Cheema nella puntata di oggi, mercoledì 25 aprile 2018, approfondendo le ultime notizie. Il cadavere della ragazza è stato riesumato oggi nel distretto di Gujrat. Lo ha appreso l’ANSA da fonti della polizia. Dopo la riesumazione, ha spiegato la fonte, un team di anatomopatologi ha prelevato alcuni organi per una autopsia volta determinare le cause della morte. A tal proposito il dottor Komal Ishaq, che ha coordinato il prelievo, ha dichiarato che «al momento non si può dire nulla riguardo alla morte della ragazza. Si dovrà attendere il risultato della autopsia che può durare fra 15 giorni e tre mesi».

OMICIDIO SANA CHEEMA: RIESUMATO CADAVERE PER NUOVI ESAMI

Potrebbe essere del tutto falsa la versione data dal padre di Sana Cheema riguardo alla morte della 25enne. Il genitore ha infatti riferito ai media pakistani che il decesso della ragazza sarebbe dovuto a cause naturali, ma le autorità locali avrebbero già accusato di omicidio Mustafa Ghulam ed alcuni suoi familiari. La conferma arriva da Raza Asif, il segretario della comunità pakistana presente in Italia, che ha sottolineato come le persone coinvolte nel caso siano ora in custodia cautelare. Si tratta quindi non solo di Ghulam, ma anche del fratello della vittima, Adnan, Iqbal Mazhar, lo zio, e di un cugino. Quest’ultimo sarebbe stato accusato tuttavia solo di aver effettuato materialmente il trasporto del corpo di Sana e di averlo seppellito lontano da Mangowal, dove vive la famiglia, senza avere alcuna autorizzazione. In queste ore, sottolinea La Stampa, potrebbero già emergere nuovi particolari riguardo al mistero della morte di Sana, dato che la salma è già stata riesumata e sottoposta all’analisi dei medici. Sembra inoltre che ad aggravare la posizione dei familiari della 25enne sia stato proprio il medico che ha firmato il certificato di morte della giovane. L’uomo avrebbe infatti aiutato le autorità a chiarire alcuni punti in fase di interrogatorio. In attesa dei risultati degli accertamenti, i tre resteranno in stato di fermo fino a quando non si potranno stabilire in modo inequivocabile le cause della morte di Sana. Ai tre, inoltre, non sarà permesso di avere alcun contatto con i media. 



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