Bettino Piro, morto ex presidente Savona/ Ultime notizie: stroncato da un malore per sospetto abuso di farmaci

- Silvana Palazzo

Bettino Piro, morto ex presidente Savona: stroncato da un malore per sospetto abuso di farmaci. Aveva 60 anni. Gli anni nel club di calcio e da imprenditore. Le ultime notizie

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Bettino Piro, morto ex presidente Savona

Mondo del calcio in lutto per la morte di Bettino Piro. Ex presidente del Savona e imprenditore, è deceduto questa notte all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure all’età di 60 anni. Piro aveva accusato un malore nella tarda serata di ieri nella sua abitazione. Sono quindi intervenuti i soccorsi con un equipaggio della Croce e il 118 con l’automedica. Le sue condizioni sono apparse subito disperate, poi la morte nella notte. Stando a quanto riportato dal Secolo XIX, il malore potrebbe essere stato causato da un abuso di farmaci. La salma di Piro, che è stato presidente del Savona nei primi anni del 2000 con la promozione in C nella stagione 2002-2003, è stata messa a disposizione della Procura. Il sostituto procuratore Cristiana Buttiglione ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia che, come riportato da La Stampa, sarà eseguita sabato dal medico legale Camilla Tettamanti. Lascia una moglie e due figli.

BETTINO PIRO, MORTO EX PRESIDENTE SAVONA

Benedetto Piro era nato ad Acquedolci, in provincia di Messina. Imprenditore edile dopo una gavetta nei cantieri, era stato presidente della Cooperativa S. Giuseppe oltre che direttore generale di altre aziende. Diventato presidente del Savona il 27 maggio 1999, rilevando la società dai fratelli Montali, nella sua prima stagione sportiva vinse il campionato di Eccellenza. L’anno dopo, in Serie D, conquistò il secondo posto. Nella stagione 2001-2002 il ritorno tra i professionisti. Vulcanico e passionale, viene ricordato anche per la sua irruenza verbale e il suo decisionismo. Lasciò il Savona nel 2004 dopo la retrocessione dalla C2. Tanti i progetti a cui è legato il suo nome, come il Centro nazionale ricerche di Bologna, il tribunale e supercarcere di Reggio Emilia e i due ovali del Niguarda di Milano. Sognava un grande centro sportivo da 5 mila persone in provincia di Savona. Una cittadella dello sport che non è mai riuscito a realizzare. Un progetto rimasto nel cassetto.



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