Cascina, parata con soldati nazisti: è polemica/ “Rispetto per i partigiani”: scritta sul muro del Comune

- Emanuela Longo

Cascina, parata con soldati nazisti: polemica nel Comune pisano. Nella notte, scritta pro-partigiani comparsa sul muro del Comune, le parole del sindaco Susanna Ceccardi.

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Cascina, parata con soldati nazisti (Twitter)

Era prevista per oggi, venerdì 27 aprile, una parata già ribattezzata “della polemica” a Cascina, in provincia di Pisa, ovvero una rievocazione storica che ha visto anche la presenza di soldati nazisti, con tanto di elmetto. Il Comune, come spiega Il Tirreno, ha tirato dritto nonostante le critiche che si sono sollevate da Liberi e Uguali. In realtà, sebbene siano stati in tanti ad aderire, non sarebbe stato registrato alcun momento di tensione. Nonostante si sia trattato di una dimostrazione storica, con tanto di divise naziste, fortemente voluta dall’amministrazione comunale, le polemiche da parte delle varie forze politiche non sono comunque mancate. Un clamore che, a detta del sindaco Susanna Ceccardi, è stato in parte inaspettato. “La colonna delle libertà è una manifestazione che si svolge da 10 anni. E abbiamo deciso di portarla a Cascina perché è interessante da vedere dal punto di vista culturale. Una ricostruzione storica, perché la storia ha dei vincitori e dei vinti. Noi siamo qui per la ricerca della verità storica”, ha commentato il primo cittadino, che sottolinea come non ci sia alcuna apologia, ma solo appunto, una ricostruzione. “Si fa polemica solo a Cascina perché qui abbiamo l’amministrazione di centrodestra”, ha poi aggiunto, puntando il dito contro le forze politiche di sinistra.

LA SCRITTA PRO PARTIGIANI

La giornata di oggi dedicata alla parata della polemica a Cascina, si era aperta con una scritta realizzata nella notte sul muro del Comune e che recitava: “Rispetto per i partigiani”. “I vandali andranno perseguiti, i nostri vigili urbani stanno vagliando le telecamere per trovare i responsabili”, si è limitato a commentare il sindaco di Cascina, Susanna Ceccardi. “Poi nessuno mi può dire di rispettare i partigiani, visto che ho uno zio morto partigiano a neanche 33 anni. E nessuno più di me porta rispetto per chi è morto per la libertà”, ha proseguito senza tralasciare una vena polemica. La rievocazione, che si è tenuta oggi tra le 13:00 e le 14:30 nei pressi del Palazzo Pretorio ha anche visto non poche polemiche, a partire dalle parole del deputato Pd, Stefano Ceccanti, che ha fortemente attaccato l’iniziativa: “Sul piano penale non si può fare niente. Tuttavia sul piano politico, siccome nessuno dovrebbe essere connivente, tutti gli schieramenti politici dovrebbero condannare questa evidente campagna nostalgica che dissimula con l’interesse storico un’evidente operazione nostalgica”. A sua detta, gli organizzatori della parata “andrebbero sommersi simbolicamente di rose bianche, il simbolo dei resistenti antinazisti”.



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