Milano, notte di sangue e violenza: un morto e tre feriti/ La studentessa accoltellata: “Uno choc enorme”

Milano, notte di sangue e violenza: un morto e tre feriti. La studentessa accoltellata: “Uno choc enorme”. Non se la sente di parlare la giovane 21enne colpita di striscio

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Una notte da thriller quella vissuta a Milano a cavallo fra la giornata di giovedì e venerdì. Due nordafricani hanno seminato il panico, uccidendo una persona, e ferendone altre tre. Fra queste ultime vi è anche una giovane studentessa inglese di appena 21 anni, che vive a Milano e che frequenta corsi in inglese nell’area Umanistica e corsi di lingua italiana presso l’università Cattolica. Il quotidiano IlGiorno ha provato ad interpellare la ragazza, ma non ha voglia di parlare. «Che spavento, uno choc enorme», le uniche dichiarazioni della vittima. La giovane donna era in compagnia della sua amica al momento dell’aggressione, un’altra studentessa, ma americana. E’ stata colpita da una coltellata dei due malviventi solo striscio, e se l’è quindi cavata con qualche punto di sutura, ma il ricordo di quella notte da incubo è ancora vivo, e non se ne andrà mai. L’inglese, nella notte di giovedì, era sulla sostitutiva della linea verde in via Moscova, diretta in piazza Caiazzo, verso il suo appartamento. I due magrebini l’hanno individuata sull’autobus, e una volta scesa, sono entrati in azione, rubandole lo smartphone dopo una coltellata. (aggiornamento di Davide Giancristofaro) QUI LE ULTIME NOTIZIE SULLA MATTANZA DEI DUE MAROCCHINI A MILANO

NUOVI DETTAGLI

Hanno rispettivamente 30 e 28 anni i due nordafricani che sono stati arrestati nelle scorse ore con l’accusa di aver seminato il panico la scorsa notte a Milano e dintorni. Secondo gli inquirenti, i due avrebbero ucciso un bengalese di 23 anni, e accoltellato altre quattro persone, fra cui due giovani studentesse, una inglese e l’altra americana. Come scrive l’Huffington post, i due magrebini hanno numerosi precedenti, e sono stati fermati dai carabinieri mentre stavano facendo colazione al McDonald di via Vitruvio, in zona stazione Centrale. Sono stati rintracciati grazie ai cellulari che hanno rubato alle vittime, scoprendo gli agganci alle vari cellule degli smartphone rapinati con la violenza. Tra l’altro, i due nordafricani erano irregolari sul nostro suolo, esseno sprovvisti del permesso di soggiorno, ed inoltre, sarebbero arrivati con i barconi nel 2017. Torna quindi d’attualità il problema criminalità in Italia, ma soprattutto a Milano, una città in cui negli ultimi tempi si è registrata un’escalation preoccupante di assassini, rapine e violenze di vario tipo. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ECCO COME COLPIVANO

Gli strascichi della notte di sangue che si è vissuta a Milano e nell’hinterland sono ancora molto evidenti. Non poteva che essere definita dal colonnello Luca De Marchis una “scia di episodi delittuosi particolarmente preoccupanti” quella che ha provocato la morte di un giovane 22enne del Bangladesh e diversi ferimenti tra cui quello di un italiano, attualmente in condizioni disperate. In conferenza stampa De Marchis ha annunciato il fermo dei due cittadini nordafricani fortemente indiziati dei fatti avvenuti nella notte ed iniziati da Cinisello Balsamo, sotto la medesima regia, come ribadito più volte. Entrambi erano irregolari sul territorio nazionale e non è stato possibile fornire la loro identità per via dei “numerosissimi alias” che avrebbero presentato. Le aggressioni sono avvenute sempre seguendo lo stesso modus operandi. Come riporta Rai news, infatti, sia nel caso di Cinisello Balsamo che nel caso della studentessa 21enne inglese in via Gaffurio, i due nordafricani fermati (di cui uno con precedenti per tentato furto aggravato e già arrestato nell’aprile scorso) sono saliti sui mezzi pubblici con la vittima, l’hanno seguita e quindi successivamente aggredita. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

UNICA REGIA DIETRO LE AGGRESSIONI

Una notte di rapine è andata in scena a Milano. Sono quattro gli episodi violenti per un bilancio di due morti e tre feriti. A perdere la vita un 22enne del Bangladesh, accoltellato all’addome, e un rumeno colpito al volto. Ferito un italiano di 31 anni, in pericolo di vita, un peruviano di 36 anni e una studentessa inglese di 21 anni. Due nordafricani sono stati fermati dai carabinieri. La regia è unica per tutti gli episodi «delittuosi, efferati e preoccupanti», come li ha definiti il colonnello Luca De Marchis, comandante provinciale dei Carabinieri intervenuto nel pomeriggio in conferenza stampa. I due fermati avevano i cellulari della ragazza ferita e del cittadino peruviano. I due nordafricani, irregolari sul territorio italiano, hanno numerosi alias. Sono entrati in Itala nel 2017: il 30enne passando dall’hotspot di Augusta, il 28enne dalla frontiera di Reggio Calabria ed era stato già arrestato il 21 aprile per tentato furto aggravato. Nel caso di Cinisello Balsamo e della 21enne inglese i due sono saliti sui mezzi con la vittima, l’hanno seguita e poi aggredita. (agg. di Silvana Palazzo)

FERMATI I DUE CHE HANNO SEMINATO IL PANICO A MILANO

Una notte di panico e di terrore a Milano, e i responsabili sarebbero solamente due persone. Come sottolineato poco fa dai colleghi di TgCom24.it, le forze dell’ordine hanno fermato due uomini, entrambi di origini nordafricane, fortemente sospettati dei vari crimini commessi nella notte fra giovedì e venerdì nel capoluogo lombardo. I due avrebbero ammazzato il 23enne bengalese con una coltellata (avevano il suo cellulare), avrebbero accoltellato una 21enne studentesse inglese, rubandole poi l’iPhone, avrebbero quindi accoltellato e derubato del portafoglio il 31enne senzatetto di Cinisello, e sempre nell’hinterland di Milano, avrebbero aggredito e derubato un peruviano. I carabinieri li hanno ritrovati in piazza Duca d’Aosta, e molto probabilmente i due sono stati rintracciati tramite l’ausilio delle immagini delle videocamere, ma anche ascoltando i testimoni. Resta invece da capire se il 43enne rumeno ucciso sempre nella notte a Milano con un pugno, sia anch’egli una vittima dei due magrebini o meno. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

DALLE 21:30 ALLE 3:40: CRONACA DI UNA NOTTE DI FOLLIA

Tutto in una notte. A Milano si sono verificati una serie di casi preoccupanti di criminalità, nella nottata fra giovedì e venerdì. In poche ore, due omicidi e due aggressioni. La notte folle meneghina è iniziata presto, precisamente alle ore 21:30. Siamo in via Padova e un 43enne rumeno con precedenti viene colpito in pieno volto con un pugno. Basta solo questo per metterlo ko definitivamente, visto che poco dopo è morto per emorragia cerebrale all’ospedale San Raffaele. Passano poche ore, e subito dopo la mezzanotte è una studentessa inglese, giovane di appena 21 anni, a ricevere una serie di coltellate da due aggressori, descritti di origini extracomunitarie, che le rubano l’iPhone di mano e poi scappano. Come se due “uomini”, per portare via uno smartphone ad una giovane donna, avessero bisogno di un coltello… Arrivano quindi le 2:15 e questa volta ad avere la peggio é un bengalese di 23 anni, colpito anch’egli da una coltellata, al torace, e morto prima di arrivare al Niguarda. Infine l’ultimo caso, alle 3:40, quando un 31enne senza tetto di Cinisello Balsamo (periferia di Milano), che ha perso la casa poco fa, è stato colpito con due fendenti ad addome e torace: non muore, ma è ancora in pericolo di vita al Niguarda. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MILANO VIOLENTA

Milano violenta: no, non stiamo parlando del film poliziottesco del 1976 diretto dal regista Mario Caiano, bensì della nottata appena trascorsa nel capoluogo lombardo. Tra rapine e aggressioni, sono due le persone morte nel milanese, mentre una studentessa di ventuno anni è stata accoltellata nel corso di una rapina. Come vi abbiamo raccontato, la ragazza è stata aggredita da due extracomunitari che, nell’intento di rubarle il telefonino, l’hanno colpita più volte all’addome con un’arma da taglio. I due malviventi hanno fatto perdere le proprie tracce, con le forze dell’ordine al lavoro per scovarli, mentre giungono nuovi aggiornamenti sulle condizioni della studentessa: secondo quanto riporta Il Giorno, la ferita dell’universitaria è stata saturata alla clinica Città Studi e il suo stato di salute non desta preoccupazioni all’equipe medica. La ferita era stata giudicata inizialmente grave a causa della posizione, ma per fortuna si può tirare un grande sospiro di sollievo. (Agg. Massimo Balsamo)

ALTITONANTE: “LA POLITICA HA FALLITO”

Notte di sangue a Milano, dove una scia di rapine e violente aggressioni sono cominciate ieri sera attorno alle 21.30. Un uomo di 43 anni, di nazionalità romena con precedenti, è stato aggredito con un pugno all’uscita di un bar in via Padova. Ha sbattuto la testa a terra ed è morto poco dopo il ricovero. Sempre per una rapina un 31enne, senza fissa dimora, è stato accoltellato questa notte a Cinisello Balsamo. Due nordafricani gli hanno sferrato due fendenti all’addome e al torace: l’uomo è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale Niguarda, dove è in fin di vita. Sopravvissuta invece una ragazza inglese di 21 anni ferita con una coltellata all’addome mentre rientrava a casa in una zona centrale di Milano. L’amica, connazionale, con cui studia all’Università Cattolica ha chiamato i soccorsi. Trasportata in gravi condizioni alla clinica Città Studi, è fuori pericolo. Le reazioni politiche sono state dure, a partire da quella di Matteo Salvini: «Notte di sangue a Milano. Morti e feriti, accoltellamenti e rapine. Per ottenere stop immigrazione ci vuole un governo serio, altro che Pd-5Stelle. Io non mollo!», ha scritto il leader della Lega su Twitter. Il Sottosegretario regionale, Fabio Altitonante, coordinatore di Forza Italia a Milano, ha dichiarato invece ad Askanews: «Le rapine sono sempre più efferate, gli aggressori sono pronti a tutto e, quasi sempre, sono stranieri. Ecco il risultato di una politica sbagliata sull’accoglienza, che ha portato nella nostra città, senza alcun controllo, gente che non ha nulla da perdere. La politica che governa Milano ha fallito. Chiediamo al prefetto di Milano di velocizzare i rimpatri di coloro che non dovrebbero neppure trovarsi qui e di aumentare i controlli sul territorio». (agg. di Silvana Palazzo)

GRIMOLDI: “SICUREZZA TOTALMENTE ASSENTE”

Sta diventando sempre più pericoloso vivere a Milano. Nelle ultime settimane si sono verificati moltissimi fatti di cronaca nera, come confermato anche da quanto accaduto in queste ore. Nel giro di un brevissimo lasso di tempo, sono infatti stati assassinati due stranieri, mentre un terzo è stato gravemente ferito. Coinvolta anche una giovane studentessa inglese di 21 anni, pugnalata da due extracomunitari e rapinata del suo iPhone. Una situazione che sta divenendo quasi insostenibile, come ha denunciato anche l’onorevole Paolo Grimoldi, deputato della Lega e Segretario della Lega Lombarda, che nelle ultime ore è uscito allo scoperto dicendo: «La sicurezza a Milano è totalmente assente, la città da giorni è fuori controllo – si legge sull’edizione online del quotidiano LaRepubblicavi è in atto una pericolosa escalation di delitti in città negli ultimi giorni». Grimoldi denuncia da tempo i malaffari stranieri nel capoluogo lombardo, chiedendo pene più severe nei confronti di coloro che commettono questi crimini, essendo oltretutto irregolari. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ACCOLTELLATA PER UN IPHONE

Accoltellata per un iPhone: dalle ricostruzioni dei Carabinieri la povera studentessa 21enne accoltellata questa notte a Milano vicino alla Stazione Centrale è stata rapinata proprio per il telefonino Apple che aveva appresso. I due extracomunitari, ancora in fuga e senza aver lasciato tracce, l’hanno colpito più volte all’addome con un’arma da taglio, salvo poi fuggire lontano mentre un’amica della studentessa ha chiamato i soccorsi. Per fortuna sembra dalle ultime notizie giunte dalla clinica Città Studi che la situazione sia meno grave del previsto, cosa che non si può certo dire per le altre tre rapine avvenute tutte nella notte appena passata. In una rissa in Via Padova un romeno è stato ucciso, mentre un bengalese è stato accoltellato in via Settembrini e morto poco dopo, entrambi frutti tragici di una doppia rapina senza legami tra loro. Da ultimo, a Cinisello Balsamo (alle porte di Milano nord) un 31enne italiano incensurato è stato rapinato e accoltellato da due nordafricani, spiega il Giorno: trasportato in gravi condizioni al Niguarda, è sotto operazione all’addome in questo momento e rischia la vita. (agg. di Niccolò Magnani)

21ENNE ACCOLTELLATA IN CENTRALE

Una notte di terrore quella appena passata a Milano. Nelle ultime ore si sono infatti registrate due uccisioni e un’aggressione. Partiamo da quest’ultima, visto che la vittima è una ragazza italiana, una studentessa di appena 21 anni. Come sottolineato dai colleghi di TgCom24, la giovane donna stava rientrando nella propria abitazione meneghina, in via Franchino Gaffurio, quando è stata accoltellata da due extracomunitari che l’hanno aggredita e poi tentato di rapinare. La studentessa è stata trasportata in condizioni critiche presso Città Studi, ma fortunatamente il suo quadro clinico è migliorato, ed ora non sarebbe più in pericolo di vita. Come detto in apertura, si sono verificati anche due assassini. Il primo, è quello di un uomo rumeno di 43 anni con precedenti.

UCCISO UN 23ENNE BENGALESE

Stando alle ricostruzioni pare che lo stesso sia stato aggredito fuori da un bar in zona civico 179, attorno alle ore 21:00 di ieri sera. Colpito al volto da uno straniero, che poi si è dato alla macchia, l’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Raffale, ma è morto attorno all’una e trenta di notte per via di una grave emorragia cerebrale. Stessa sorte è toccata ad un ragazzo bengalese di 23 anni, ucciso durante una rapina in via Settembrini 47, sempre a Milano. Poco dopo le ore due di notte il giovane è stato accoltellato, e trasportato d’urgenza al Niguarda è morto ancor prima di arrivare in ospedale. Per ora non si hanno molti indizi su questo assassinio, e le forze dell’ordine stanno indagando per cercare di individuare il responsabile.

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