Ultime notizie/ Di oggi ultim’ora Finanziaria Sicilia: Ars approva maxi emendamento in extremis, pioggia fondi

- Matteo Fantozzi

Ultime notizie di oggi, ultim’ora Sicilia: Finanziaria Ars, approvato maxi emendamento in extremis. Finanziamento a pioggia per personale Regione e vari enti (30 aprile 2018)

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Ultime Notizie, Ars approva emendamento Finanziaria (LaPresse)

FINANZIARIA SICILIA, PASSA MAXI EMENDAMENTO IN EXTREMIS

Era in bilico l’intera Regione Sicilia per la Finanziaria da approvare entro il 30 aprile (cioè oggi) per via dell’impossibilità di prorogare ancora l’esercizio provvisorio rinnovabile appunto solo fino all’ultimo giorno di aprile. In extremis e dopo le sedute in Ars convocate anche di domenica, passa il maxi emendamento per cui la maggioranza della giunta Musumeci è stata in serio pericolo nelle ultime 72 ore: via libera dunque sul “mega” articolo che prevede assunzioni, finanziamenti e fondi a pioggia su vari elementi tanto al personale della Regione quanto ad enti bisognosi di un sostegno economico. Un gran calderone che cela sia meritori sostegni e aiuto contro la crisi in Sicilia (povertà, giovani, disabili) sia elementi più di “dubbia” utilità che pare invece il “solito” modo di finanziare tutti per non dover scontentare qualcuno, con il problema poi cronico del non controllare che fine fanno gli aiuti economici e come vengono utilizzati. Tra i vari fondi erogati dall’Assemblea Regionale Siciliana, Repubblica riporta dei «20 milioni al Comune di Messina per l’emergenza idrica; 15 milioni per abbattimento barriere architettoniche; 1,3 milioni al Comune di Comiso per pagare servizi Enav su aeroporto; 3 milioni di euro per potenziamento presidi ospedalieri di aree a rischio ambientale di Gela, Milazzo e Priolo». Poi ancora 25 milioni al Comune di Messina per area ex Sanderson; 20 milioni per “rifugi sanitari”, «13 milioni per recupero impianti sportivi; 50 milioni di euro per gli enti di culto; 500 mila euro per acquistare la fornace “Penna” a Marina di Modica; un milione di euro per le start-up». (agg. di Niccolò Magnani)

SACCHETTI BIO, MIN. SALUTE “SI POSSONO PORTARE DA CASA”

Rischia di riaprirsi la “querelle” dei sacchetti bio dopo la sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 21 marzo che aveva concesso la possibilità a tutti i clienti di potersi portare da casa i “famosi” sacchetti compostabili per cui mesi fa dopo la nuova norma del Governo si scatenò un putiferio per il “costo aggiunto” ai sacchettini in tutti supermercati (anche prima erano pagati dal cliente ma non era visibile, ndr). Ora arriva la circolare del Ministero della Salute che prova a porre fine alle polemiche: «I clienti dei supermarket potranno portarsi da casa i sacchetti per l’ortofrutta senza l’obbligo di prendere quelli forniti a pagamento dal negozio». I sacchetti però dovranno essere monuso, compostabili (ovvero biodegradabili in 3 mesi), insomma devono avere le stesse caratteristiche di quelli che si trovano al supermarket: «Ciascun esercizio commerciale – conclude il Ministero – sarà dunque tenuto alla verifica dell’idoneità e della conformità a legge dei predetti sacchetti utilizzati dal consumatore”, potendo “vietare” i “sacchetti non conformi». 

GOVERNO MAY IN CRISI

Ora il Governo di Theresa May si ritrova ad un punto di non ritorno: o collassa definitivamente oppure si rilancia e prova a portare avanti una legislatura non esattamente semplice per l’esecutivo che dovrà guidare la Gran Bretagna verso la Brexit. Amber Rudd era considerata una delle “colombe” più influenti nel Governo conservatore, rispetti a “falchi” assai più duri nel portare a termine una Brexit convinta e “aspra”. Ora la Premier dovrà cercare di sostituire il suo “pezzo da novanta” e non sarà facile, specie perché opposizioni, opinione pubblica e stampa sono completamente schierate in una contestazione perenne della leader britannica. Lo scandalo “Windrush” potrebbe aver dato la spallata decisiva al Governo inglese, oppure segnare quel cambio di passo che l’Inghilterra chiede fin dopo il referendum sull’uscita dall’Europa. Ci sono a breve le elezioni locali amministrative e la May vorrebbe evitare di prendere un altro schiaffone politico nel giro di poche settimane: ora la maggioranza si dovrà ritrovare per dettare la linea ed evitare di collassare. «Davvero triste perdere Amber Rudd dal Gabinetto, una brava collega che ha fatto un ottimo lavoro durante gli attacchi terroristici dello scorso anno e che si preoccupa profondamente delle persone che serve», scrive il ministro degli Esteri Boris Johnson. Intanto è stato nominato il successore di Rudd, si tratta del leader della minoranza pachistana Sajdi Javid (agg. di Niccolò Magnani) CLICCA QUI PER LA NOTIZIA APPROFONDITA

SI DIMETTE MINISTRO DELL’INTERNO AMBER RUDD

Dopo lo scandalo quote migranti, la ministra dell’interno britannica Amber Rudd alla fine si è dimessa. La sua decisione, come riporta RaiNews, è giunta dolo le rivelazioni in riferimento ai diritti negati a una generazione d’immigrati giunti dalle ex colonie caraibiche negli anni ’70. Quando arrivarono in migliaia, ottennero il diritto di restare a tempo indefinito. Coloro che erano nati in periodo coloniale avevano la nazionalità britannica mentre quelli che non hanno mai chiesto la cittadinanza sono stati trattati come immigrati illegali ed avrebbero rischiato di essere espulsi dal Paese se non avessero portato la prova della loro presenza, anno dopo anno, in Gran Bretagna. La Rudd era stata travolta dalla bufera dopo aver ammesso di non essere a conoscenza delle quote di espulsioni stabilite dal suo stesso dicastero. Le scuse ufficiali, alle quali sono seguite anche quelle del premier May non sono tuttavia bastate a placare la polemica e così la ministra si è trovata costretta a dimettersi ed a fare un passo indietro. La premier non ha potuto fare altro che prenderne atto accettando le dimissioni della sua ministra. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

TORNA A PARLARE IL MINISTRO CALENDA SU ACCORDO PD E M5S

Durissime le parole del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, che commentando la possibilità di un eventuale accordo tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico, sottolinea come la sua compagine deve evitare l’errore di diventare la ruota di scorta della formazione grllina. Per Calenda più che un esecutivo presieduto da Luigi Di Maio sarebbe meglio un governo istituzionale, governo che approvi una nuova legge elettorale e che porti il nostro paese a prossime elezioni. Lo stesso concetto di Calenda è richiamato da Matteo Renzi, con entrambi gli esponenti politici che sono intenzionati a dare battaglia nella prossima riunione della direzione nazionale. Nella chiacchierata con i giornalisti Calenda afferma che l’intenzione di Di Maio è andare al governo a tutti i costi, per poi permettere a Grillo e Casaleggio di scrivere l’agenda politica.

URNE APERTE IN FRIULI VENEZIA GIULIA

Una consultazione elettorale locale ma che negli ultimi giorni ha assunto una valenza importantissima. Queste sono le elezioni regionali in Friuli, elezioni che chiameranno alle urne circa un milione di nostri concittadini. Le urne aperte stamani hanno visto un’affluenza nella media, con il dato reso noto che si assesta a poco meno del 18% alle 12.00. Le urne che saranno aperte fino alle 23.00 serviranno a scegliere il governatore regionale e il consiglio regionale, i risultati saranno resi noti domani, stante che lo spoglio inizierà alle otto di domattina.

MERKEL-MAY-MACRON STOP ALL’AMERICA

L’Europa risponde in maniera compatta alla richiesta di dazi commerciali degli Stati Uniti D’America e lo fa grazie ad un accordo telefonico tra i leader di Inghilterra, Germania e Francia. In una conversazione telefonica i tre si sono accordati sulla necessità di rispondere alla presunta guerra commerciale, richiesta da Trump, sottolineando che difenderanno gli interessi commerciali dei propri paesi. Gli USA hanno introdotto dazi del 25% sull’acciaio e del 10% sull’alluminio fin dallo scorso marzo, differendo l’introduzione per l’Europa al primo di maggio. Accordo anche sulla politica estera, con i tre politici che appoggiano l’accordo sul nucleare iraniano.

SERIE A, IL NAPOLI DICE ADDIO ALLO SCUDETTO?

Dopo la contestata vittoria di ieri della Juventus sull’Inter oggi si sono tenute le partite del quartultimo turno del massimo campionato. Tra le sfide del primo pomeriggio ottima vittoria del Milan corsara in casa del Bologna, buone anche le affermazioni di Atalanta e Sampdoria, pirotecnica invece la sfida tra Benevento e Udinese terminata con 3 goal per parte. Nel posticipo del pomeriggio invece un Napoli per ottanta minuti in dieci ha perso in casa della Fiorentina, adesso gli uomini di Maurizio Sarri sono a – 4, a 3 giornate dal termine del campionato. Non solo lotta per lo Scudetto, perché si infiamma quella verso la Champions e l’Europa League. In serata la vittoria della Lazio contro il Torino, grazie a un gol di Sergej Milinkovic-Savic proietta verso la prima le romane a discapito dell’Inter. Belle in quest’ottica anche le vittorie di Atalanta e Milan che superano rispettivamente 3-1 il Genoa all’Atleti Azzurri d’Italia e 2-1 il Bologna al Dall’Ara. Passo verso la salvezza di Crotone e Spal, che invece hanno superato Sassuolo e Verona. Concludono la giornata Benevento-Udinese 3-3 e Verona-Spal 1-3.

FORMULA 1, VINCE HAMILTON

In Formula 1 vittoria di Lewis Hamilton, il pilota inglese nel Gran Premio in Azerbaijan ha approfittato della foratura del compagno di squadra Vlatteri Bottas avvenuta nei giri finali. Solo quarto Sebastian Vettel, il ferrarista ha pagato lo scotto dell’entrata in pista della safety car chiamata dalla direzione corse dopo un paradossale incidente tra le due Red Bull. Il podio viene completato dall’altra Ferrari di Kimi Raikkonen e da Perez della Force India. Un sorriso a metà per la Ferrari che non riesce a gioire del tutto, ma che si può sollevare grazie alla buona prestazione da parte del finlandese. La stagione è ancora lunga, ma la Mercedes ha dato un bel segnale dopo un inizio di stagione non facilissimo.

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