Vaccini / Oggi l’ultima scadenza per le comunicazioni alla Asl, presidi degli asili possono espellere i bimbi

- Matteo Fantozzi

Vaccini, oggi è l’ultima scadenza per le comunicazioni alla Asl. I presidi delle scuole potrebbero decidere di espellere dagli asili i bambini che non sono stati ancora vaccinati.

vaccino-pixabay
Vaccini meno efficaci in Piemonte

La nuova legge sui vaccini nelle scuole ha comunque cambiato in maniera positiva il nostro paese. Si è fatto un passo decisamente importante per migliorare la situazione tanto che in 11 regioni su 21 si è raggiunto l’obiettivo di arrivare al 95% dei nuovi nati col vaccino esavalente e cioè contro difterite, polio, tetano, pertosse, Emofilo B ed Epatite B. Anche le vaccinazioni per quanto riguarda il quadrivalente che invece punta a coprire morbillo, varicella, rosolia e parotite. Una situazione che però ancora a tutti non è ben chiara e che porta 10 regioni del nostro paese ad agire contro la legge suddetta. Nonostante questo i numeri raggiunti in questi primi sei mesi da cui sono cambiate le cose si possono dire assolutamente positivi per quanto visto. Staremo a vedere cosa accadrà nelle prossime settimane quando arriveranno le prime espulsioni dagli asili nidi.

OGGI L’ULTIMA SCADENZA

È arrivato il 30 aprile e con lui l’ultima scadenza per le comunicazioni alla Asl da parte dei presidi degli asili nidi della situazione legata ai vaccini dei loro alunni. I non in regola potranno essere anche espulsi e potrebbero arrivare per i genitori delle sanzioni che vanno dai 100 ai 500 euro. Al momento però non è chiaro come saranno applicare queste. Di sicuro in sei mesi dal lancio della nuova legge tutto sembra essere cambiato con le scuole che si sono dimostrate davvero molto collaborative. Già dal 10 marzo i presidi hanno il diritto di espellere dalle scuole gli alunni che non sono in regola sul fronte vaccini. I tempi però si sono decisamente dilatati e molto presto arriveranno delle novità che potrebbero portare anche a delle polemiche come è già accaduto in passato. Intanto sui social network è già partito uno scambio di battute tra chi ritiene giusto questo provvedimento e chi invece si dichiara contrario.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori