CARAVAGGIO, OMICIDIO ALLA SALA SLOT/ Bergamo, arrestato fratello vittima: movente economico o mafioso

- Niccolò Magnani

Bergamo, rapina con due morti in una sala slot di Caravaggio: ultime notizie. Ipotesi delitto passionale, un uomo e una donna uccisi: preso il killer che ha confessato nella notte

incidente_omicidio_carabinieri_3_lapresse_2017
Carabinieri (LaPresse)

Caravaggio, omicidio alla sala slot: nuovi aggiornamenti sulla vicenda di ieri pomeriggio in cui sono stati uccisi, in un regolamento di conti, Carlo Novembrini (51 anni) e la sua compagna (Maria Rosa Fortini). Maurizio Novembrini (43 anni) è stato l’autore materiale dell’omicidio, sparando a bruciapelo ai due compagni. Atteggiamento da boss e nessun segno di collaborazione con le forze dell’ordine, come sottolineato dal Tg La 7, con Maurizio Novembrini che ha deciso di chiudersi nel silenzio di fronte alle domande degli inquirenti. Resta un giallo il movente del doppio delitto, con un alterco tra i due fratelli già avvenuto nel corso della mattinata: esclusa l’iniziale pista della gelosia, mentre prendono piede le ipotesi legate ai rapporti economici tra i due e alla mafia; i due infatti, secondo il Tg La 7, potrebbero aver discusso sui rapporti di potere nel clan (entrambi accostati al clan Madonia). A casa di Carlo Novembrini è stata inoltre rinvenuta una pistola carica. (Agg. Massimo Balsamo)

LA SORELLA HA PROVATO A FERMARE IL KILLER

Restano ancora parecchi punti oscuri nella sparatoria di Caravaggio, soprattutto perché il killer dopo aver confessato di aver ucciso il fratello e la sua compagna, ha deciso di non dire altro avvalendosi della facoltà di non rispondere. L’intenzione è che bisognerà attendere l’udienza col gip per capirne di più sui motivi all’origine di questo folle doppio gesto: litigavano sempre, pare dalle prime testimonianze raccolte sui fratelli Novembrini con passato vicino al mondo della malavita. «Io non c’entro nulla, non sono complice, mi sono trovata in mezzo a questa tragedia», ha spiegato la sorella del killer, in macchina mentre Maurizio entrava nella sala slot a compiere la doppia strage. Su Bergamo News compaiono poi altre dichiarazioni della donna al momento non iscritta nel registro degli indagati perché considerata senza un ruolo attivo nel duplice omicidio:  era in macchina quando l’uomo ha aperto il fuoco, ma avrebbe tentato di fermarlo appena un attimo prima quando si è resa conto che stavano volando parole grosse dentro al locale, «Io mi trovavo in mezzo a Maurizio e Carlo, cercavo di separarli. Ad un certo punto ho sentito un forte rumore e dei sibili vicino al corpo: erano i proiettili esplosi. Spaventata e sotto shock ho tentato di capire cosa fosse accaduto. Ancora frastornata mi sono resa conto di quanto successo e ho visto mio fratello Maurizio completamente sconvolto. “Sono rovinato, sono rovinato”, ripeteva. Poi è suscito dal locale sotto shock. Temendo che potesse compiere un gesto estremo l’ho seguito (nella foto i due, Ndr), arrivando fino all’automobile, su cui siamo saliti per dirigerci verso casa. Li mi ha fatto scendere e poi se n’è andato, per poi tornare solo in tarda serata, quando erano già arrivati i carabinieri». 

CLICCA QUI PER IL NUOVO APPROFONDIMENTO

LA CONFESSIONE DEL KILLER

Nel giro di qualche ora è cambiato molto se non tutto delle prime impressioni nella sparatoria avvenuta ieri sera a Caravaggio, nel Bergamasco: ebbene, è stato fermato il presunto killer che avrebbe anche confessato nella notte appena passata. Si chiama Maurizio Novembrini, ha 43 anni ed è pregiudicato, e ha sparato al fratello maggiore e alla compagna: la dinamica ricostruita per ora dagli inquirenti, che è ancora parziale e attende i riscontri di interrogatori e rilievi della scientifica, dovrebbe essere la seguente. È giunto alle 18.15 con la propria auto accompagnato dalla sorella, rimasta fuori dalla sala giochi “Slot Golden Cherry”: appena entrato ha sparato senza alcuna esitazione al fratello maggiore, Carlo Novembrini (51 anni) anch’esso pregiudicato e poi in un secondo momento ha ucciso anche la compagna Maria Rosa Fortini, casalinga di 40 anni che aveva cercato di difendere il compagno appena ucciso. La fuga poi dei due in macchina si è conclusa per fortuna senza altri spargimenti di sangue: la compagnia dei Carabinieri di Treviglio ha bloccato la coppia e interrogato immediaemtne Novembrini che a tarda nottata ha confessato il tutto. Ora si trova nel carcere di Bergamo dove nei prossimi giorni sarà interrogato dal Gip di turno: da ultimo, il fratello ucciso ieri sera era stato in passato nel clan dei Madonia in Sicilia e aveva passato diversi anni in regime di 41Bis.

OMICIDA ANCORA IN FUGA

Prosegue nel bergamasco la caccia all’uomo verso l’assassino di due persone, un uomo e una donna, nella sala slot di Caravaggio. Si continua a tenere viva la pista del delitto passionale, ma finché le forze dell’ordine non riusciranno ad intercettare il colpevole, qualunque ipotesi potrà continuare ad essere considerata plausibile, soprattutto considerando il passato criminale di una delle due vittime, che è stato in carcere al regime di massima sicurezza del 41 bis. Si sa che a sparare è stato un italiano, che ha ucciso le vittime con quattro colpi di pistola (si immagina dunque sia una persona abituata ad usare armi da fuoco). Il sostituto procuratore Gianluigi Dettori si è recato a Caravaggio per coordinare le indagini che stanno venendo svolte dai carabinieri di Bergamo e Treviglio. E’ accorso sul luogo della sparatoria anche il sindaco del paese, Claudio Bolandrini. (agg. di Fabio Belli)

UNA DELLE VITTIME EX 41 BIS

Iniziano a trapelare notizie relativamente all’identità delle vittime nella sparatoria avvenuta nella sala slot di Caravaggio, nel bergamasco. Una delle due persone uccise all’interno della sala, denominata “Slot Golden Cherry”, è Carlo Novembrini, un ex detenuto speciale che ha scontato anni di prigionia al 41-bis e sarebbe stato legato al clan criminale Madonia. La sparatoria è avvenuta alle ore 18.16 e l’altra vittima è una donna, Maria Rosa Fortini. Prende sempre più quota l’ipotesi del delitto passionale, visto che i ipotizza che a sparare sia stato il compagno della Fortini, la quale aveva probabilmente una relazione con Novembrini. Una ricostruzione che passerà comunque al vaglio degli inquirenti per capire l’esatta dinamica della sanguinosa sparatoria. (agg. di Fabio Belli)

DUE LE VITTIME

Sono morte altre due persone, questa volta nel Bergamasco, in queste giornata nerissima per la cronaca dalla Lombardia: dopo l’uccisione di due imprenditori nel Bresciano, ora ad essere coinvolta è la zona in provincia di Bergamo, precisamente a Caravaggio lungo l’ex Statale Padana Superiore. Durante forse una rapina ad una sala giochi, la Slot Gold Cherry, due persone sono rimaste uccise nello scontro a fuoco avvenuto pare ancora all’interno della struttura in via Treviglio. È avvenuto tutto attorno alle 18 di questa tarda serata, con uno o due malviventi (le informazioni sono ancora confuse, ndr) entrati in azione all’interno della sala slot per rapinare l’intero incasso. Deve essere poi successo qualcosa, una reazione degli operatori o un’improvvisa follia dei due malviventi: sta di fatto che i rapinatori hanno tirato fuori le pistole e hanno sparato a sangue freddo, colpendo e ferendo in maniera gravissima due persone all’interno della sala giochi. Pochi minuti dopo l’arrivo dei Soccorsi, le due vittime sono purtroppo morte senza alcuna speranza di poterli salvare.

IL KILLER IN FUGA

Ora i due killer sono in fuga, in una dinamica molto simile a quanto avvenuto nel territorio non distante del Bresciano: in quel caso Cosimo Balsamo era entrato in azione per una vendetta personale contro alcuni imprenditori che risultavano implicati con lui in un vecchio processo, mentre questa volta il movente all’origine della sparatoria potrebbe essere “semplicemente” una rapina. Secondo però quando riportato da Repubblica Milano, la spiegazione dell’ennesima tragedia di giornata sarebbe da ricercare non tanto in una rapina ma in un delitto doppio addirittura a sfondo passionale. Sono infatti morti un uomo e una donna all’interno della sala slot e il malvivente in fuga sarebbe uno solo: il killer avrebbe infatti, secondo quanto riferito dai media, colpito la moglie e l’amante nella sala giochi prima di fuggire a bordo della sua Clio. Ricerche in tutta la zona con la Polizia e i carabinieri hanno istituito posti di blocco: sul posto del duplice delitto è arrivato anche il sindaco di Caravaggio, Claudio Bolandrini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori