CARAVAGGIO, SPARATORIA IN SALA SLOT/ Bergamo, arrestato fratello vittima: l’accusa è di omicidio premeditato

- Silvana Palazzo

Caravaggio (Bergamo), sparatoria in una sala slot: arrestato fratello vittima, l’accusa è di omicidio premeditato. Le ultime notizie sul duplice delitto e il possibile movente

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Carabinieri (LaPresse)

Il pm di Bergamo Gianluigi Dettori ha accusato Maurizio Novembrini di omicidio plurimo aggravato dalla premeditazione e altre aggravanti. La richiesta di convalida del fermo è stata già depositata dal pm, quindi ora si attende la data dell’udienza davanti al gip. Forse in questa occasione Novembrini deciderà di spiegare le ragioni alla base del duplice delitto avvenuto ieri in una sala slot di Caravaggio, dove l’uomo ha ucciso il fratello Carlo e la sua compagna Maria Fortini. Come riportato dall’Ansa, nel corso della notte Novembrini, che ha precedenti penali, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Si è limitato a dire che litigava sempre con il fratello. Attraverso le testimonianze raccolte dai carabinieri, è stato chiarito il ruolo della sorella, che ha accompagnato Maurizio alla sala slot in auto: la donna, non iscritta nel registro degli indagati, non sapeva quello che voleva fare il fratello. 

CARAVAGGIO, SPARATORIA IN SALA SLOT: ARRESTATO FRATELLO VITTIMA

Pensava che il fratello, Carlo Novembrini, avesse avuto in passato una breve relazione con l’ex moglie. Per questo Maurizio Novembrini lo ha ucciso ieri nella sala slot di Caravaggio togliendo la vita anche a Maria Rosa Fortini. Al termine dell’interrogatorio è giunta la confessione che ha fatto sfumare l’ipotesi di un regolamento di conti all’interno della criminalità organizzata, come faceva pensare la spregiudicatezza dell’azione. Peraltro la vittima era un ex sorvegliato speciale, reduce dal 41 bis Dopo aver sparato al fratello e alla donna, Maurizio Novembrini si sarebbe sincerato di averlo ucciso avvicinandosi al corpo con modalità da esecuzione mafiosa. Questo è uno dei particolari emerso dalle indagini dei carabinieri, che hanno recuperato l’arma del delitto. «Io non c’entro nulla, non sono complice, mi sono trovata in mezzo a questa tragedia», ha dichiarato la sorella di Maurizio Novembrini, come riportato da Bergamo news. La donna, che per motivi di privacy non ha voluto divulgare il suo nome, ha dichiarato di essere stata ospite di suo fratello, a cui ha chiesto un passaggio ieri. «Entrata nel locale ho visto i miei due fratelli litigare furiosamente. Mi son messa subito tra i due nel tentativo di dividerli e calmarli, volavano parole grosse e spintoni. Ad un certo punto ho sentito un forte rumore e dei sibili vicino al corpo: erano i proiettili esplosi».



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