Napoli, muore a 16 anni per meningite fulminante/ Ultime notizie, ricoverata anche la sorella

- Matteo Fantozzi

Napoli, muore a 16 anni per meningite fulminante: il fisico di Luigi non ce l’ha fatta, deceduto al Cardarelli. Ricoverata anche la sorella: le ultime notizie

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Napoli, muore a 16 anni per meningite fulminante: niente da fare il giovanissimo Luigi, deceduto ieri alle 6.45 del mattino. Arrivato all’ospedale napoletano alle 4.57, portato dai suoi genitori vista la febbre alta, le condizioni del ragazzo sono apparse critiche fin da subito come sottolinea dal Corriere del Mezzogiorno, con i medici che gli hanno assegnato subito un codice rosso. I medici del pronto soccorso hanno fatto il possibile per salvarlo, ma il fisico del giovane Luigi non ha retto: sebbene fosse chiara fin da subito la causa dell’infezione, sepsi da meningococco, non è stato possibile intervenire per impedire il decesso. Ma non solo: la sorella di Luigi è stata trasportata alle 7.17 all’ospedale del Vomero. Anche per lei forti sintomi febbrili: il sospetto dei medici è che anche in questo caso la causa è la meningite, con la 20enne tenuta sotto osservazione dopo la tragica fine del fratello. (Agg. Massimo Balsamo)

NAPOLI, MUORE 16ENNE: RICOVERATA LA SORELLA

È morto a Napoli un ragazzo di sedici anni con sintomi che fanno pensare a un attacco di meningite. Questi si era recato all’alba all’ospedale Cardarelli accusando dei problemi gravi di salute, purtroppo non c’è stato niente da fare. Poco dopo la sorella del ragazzo, una ventenne, è stata ricoverata all’ospedale Cotugno con alcune linee di febbre. La ragazza è stata sottoposta a degli accertamenti per verificare se ci sono stati dei contagi con gli esami che hanno escluso possibilità per fortuna di infezione da meningococco. Al momento i microbiologi stanno effettuando delle analisi sul corpo del ragazzo deceduto per accertarsi appunto se si è trattato di meningite e quindi sottoporre tutti quelli entrati con lui in contatto a profilassi antibiotica come accaduto a Chari in Provincia di Brescia per un altro caso di cui si era parlato nella mattinata. (agg. di Matteo Fantozzi)

CASO A CHIARI

Altro caso di meningite in Italia con un ragazzo di 13 anni arrivato in condizioni davvero gravissime all’Ospedale Civile di Brescia. Il giorno di Pasquetta è arrivato all’ospedale di Chiari con febbre oltre i 40° ed è stato ricoverato nel reparto di rianimazione pediatrica. BresciaOggi riferisce di un miglioramento nel decorso clinico di questo bambino affetto da una sepsi meningococcica. Il decorso clinico parla di sintomi da raffreddore o influenza nella vigilia di Pasqua con in poco meno di 24 ore il sopraggiungere di febbre davvero molto alta. Dall’ospedale Mellino Mellini di Chiari sarebbe stato poi appunto trasferito al Civile di Brescia nel reparto specializzato. Oltre al ragazzo sono stati sottoposti a profilassi antibiotica i genitori e anche altre quaranta persone tra amici, conoscenti e familiari che sono entrati in contatto col ragazzo oltre ai medici e gli infermieri che lo assisteranno.

CHE COSE’È LA MENINGITE?

La meningite è una malattia del sistema nervoso centrale. Generalmente questa ha un’origine infettiva a causa dell’infiammazione delle meningi. Queste sono le membrane che proteggono l’encefalo e più in generale il midollo spinale. Se questo problema arriva a coinvolgere anche il parenchima cerebrale allora si definisce meingoencefallite. I sintomi più ricorrenti sono quelli di un quadro clinico che presenta quella che viene considerata la triade della meningite e cioè febbre, cefalea e rigidità della nuca. Si possono aggiungere a questi anche tanti altri sintomi quali il vomito, le contratture muscolari e anche alterazioni dello stato di coscienza. Per una corretta diagnosi serve una puntura lombare o l’inserimento di un ago adatto nel canale vertebrale per prelevare del liquido cefalorachidiano, cioè il liquido che si trova tra meningi e sistema nervoso centrale.

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