TORINO, VIGILI BLOCCANO BAMBINA NON VACCINATA ALL’ASILO/ Grignolio, “Regioni potrebbero chiedere proroga”

- Matteo Fantozzi

Torino, bimba di 3 anni bloccata fuori dall’asilo nido dai vigili perché non vaccinata a Torre Pellice. Le parole del sindaco e dell’immunologo Burioni: il M5s condanna uso della forza

vaccini_novax_protesta_lapresse_2017
Torino, asilo nido - La Presse

Quello di Torre Pellicce è stato il primo caso in Italia in cui i vigili sono stati costretti ad intervenire impedendo ad una bambina non vaccinata di poter accedere all’asilo nido. Sono poi seguiti altri episodi simili anche a Prato e in altri comuni toscani sempre per inadempienza alle norme vaccinali. Dopo il parere di Roberto Burioni, ha detto la sua anche Andrea Grignolio, docente di Storia della medicina all’Università Sapienza di Roma ed autore del libro emblematico “Chi ha paura dei vaccini?”. Intervistato da Rollingstone.it ha commentato, parlando di quanto accaduto in Piemonte: “Prima o poi doveva succedere che chi è vaccinato potesse entrare a scuola e gli altri invece no, come prevede la legge. Ci sono già state delle proroghe”. Ora, il timore dell’esperto è che dopo questo episodio possa accadere quanto già successo in Francia, dove un medico falsificava certificati. A sua detta, non sono escluse ulteriori proroghe da parte delle regioni: “potrebbero chiedere una proroga fino al prossimo anno scolastico”, dice. Grignolio ha poi ricordato la piena efficacia dei vaccini ed ha chiosato asserendo come, a sua detta, non vaccinare i figli, fino a rischiare la rimozione dalla scuola, “è come non camminare su un ponte, anche se sappiamo che reggerà”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

M5S “CACCIARE BIMBI DA SCUOLA È UNO SCHIAFFO”

Sul caso di Torre Pellice interviene anche la politica regionale con il gruppo del Movimento 5 Stelle in Piemonte che sostiene la scelta della sindaco di Torino, Chiara Appendino, nel non voler forzare la mano con l’intervento della polizia nelle scuole della sua città, l’esatto opposto di quanto visto nel paese di provincia protagonista della lite tra i genitori No-Vax e le forze dell’ordine. «L’allontanamento dei bimbi dalla scuola, con utilizzo della polizia municipale, è inaccettabile. Uno schiaffo al buon senso che va ad inasprire le tensioni già forti fra famiglie e istituzioni. Il caso di Torre Pellice è esemplare e racconta in modo chiaro il fallimento di una legge basata sull’imposizione, anziché sull’informazione e sulla decisione consapevole», ha spiegato Francesca Frediano, capogruppo del M5s in Regione. Nella lunga nota a corredo del caso sulla bimba di 3 anni bloccata all’ingresso della propria scuola materna, ancora la grillina attacca le circolari “poco chiare” del Ministero: «Il problema è sopraggiunto con una serie successiva di circolari interpretative che hanno creato enorme confusione su scadenze e modalità. E alcuni dirigenti scolastici stanno già notificando allontanamenti, quando lo stesso assessore Pentenero ha dichiarato che la procedura non è ancora conclusa». In sintesi, il Movimento 5 Stelle chiede una sorta di “transizione” di un anno che consenta i genitori e le famiglie di organizzarsi e trovare un accordo con i vari istituti e l’Asl. Resta però l’emergenza per la quale si è dovuti arrivare all’approvazione di una legge che obblighi i vaccini fondamentali nelle fasce piccole d’età e su questo punto la politica ancora una volta rischia di fare più confusione che altro quando a seconda dei casi specifici adotta giudizi piuttosto che altri. 

BURIONI, “SCELTA DOLOROSA MA NECESSARIA”

Le proroghe in ambito vaccinazioni sono ormai terminate da tempo e quanto avvenuto a Torre Pellicce, dove i vigili non hanno permesso l’ingresso all’asilo da una bambina perché non vaccinata lo conferma. E’ avvenuto al rientro dalle vacanze pasquali in un piccolo comune nel torinese ed a rendere noto l’episodio è stato proprio il padre della piccola di due anni, medico e attivista No Vax. Il sindaco, Marco Cogno, di contro ha ribadito a Il Tirreno di esserci stati in passato altri precedenti con la famiglia della bimba non vaccinata ed ha annunciato: “Nei prossimi giorni potrebbero esserci altri ‘respingimenti’, ma prima occorrerà attendere che si concluda l’iter con l’Asl”. Pur dicendosi dispiaciuto per l’accaduto, il primo cittadino ha riferito di essersi limitato solo all’applicazione della legge. Nonostante i trascorsi con la famiglia, si è però detto pronto a riaccogliere la bambina all’asilo non appena sarà vaccinata. “Ma non ho potuto fare altro che fare applicare la normativa sui vaccini”, ha ribadito. Ad intervenire sulla vicenda è stato anche Roberto Burioni, noto immunologo che da tempo si batte contro la disinformazione in ambito di vaccini e su Facebook ha commentato: “Tenere fuori una bambina non vaccinata dalla scuola materna è una scelta dolorosa, ma necessaria per garantire la sicurezza degli altri. Non si può infatti invocare la libertà di scelta quando questa libertà di scelta potrebbe causare la malattia (e magari la morte) di un’altra persona”. L’esperto ha ribadito i rischi di una mancata vaccinazione, chiosando: “Lo stato dovrebbe proteggere anche lei dai rischi ai quali la espongono le decisioni dei suoi genitori”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

SCONTRO ASL, SINDACO E GENITORI NO-VAX

Il sindaco di Torre Pellice aveva commentato il caso della bimba non vaccinata in mattinata e aveva già dato ulteriori dettagli in più che la famiglia No-Vax non aveva raccontato nella lunga intervista al Corriere Torino: «E’ da ottobre che ci si incontra con la famiglia e ci si scambia lettere. I genitori erano stati avvisati che da oggi, alla riapertura del nido, l’utente non era più ammissibile, quindi abbiamo mandato i vigili qualora si fossero presentati lo stesso». Ora però ad aggiungere altri dettagli è il segretario comunale del paese Torinese, Giuseppe Burrello, riportate da Tg Com24: «Mi è molto dispiaciuto anche se penso che i genitori, nell’interesse della bambina, avrebbero dovuto evitare di tornare comunque al nido. Avevano avuto tutto il tempo per decidere, tanto che siamo arrivati fino a questo punto dell’anno, ma una volta scelta la via dell’obiezione avrebbero dovuto lasciare l’asilo spontaneamente». Lo scontro partito tra il sindaco e la famiglia No-Vax vede l’Asl come snodo decisivo: il medico di Pinerolo ha notificato l’inadempienza e cinque giorni dopo è arrivato a casa l’avviso del Comune con il provvedimento di «non accoglimento a partire dal 4 aprile», giorno di rientro dalle vacanze di Pasqua. (agg. di Niccolò Magnani)

L’IRA DEI GENITORI NO-VAX

Lo scontro tra i No Vax e le leggi dello Stato italiano rischia di avere nuovi e più ingenti episodi nei prossimi mesi: la situazione avvenuta stamani a Torino infatti potrebbe ripetersi in altre (tante) località se non si trova un punto di equilibrio e contatto utile tra scuola, famiglie, governi locali e Asl. L’ira dei genitori No-Vax della piccola bimba si estende in tutto il Torinese, con il gruppo «per la libertà vaccinale» del Pinerolese che rivendica la possibilità di decidere da sé il futuro e la salute dei propri figli. «Altri bambini di altre scuole potrebbero essere espulsi nei prossimi giorni abbiamo anche sentito il nostro avvocato per capire come opporci. Siamo contrari ai vaccini esavalenti e alcuni non li riteniamo utili. Se la portiamo alla Asl, però, glieli fanno tutti», ha spiegato ancora Eros Giustetto, il padre della piccola fermata dai vigili davanti all’asilo di Torre Pellice. L’accusa dei genitori è quella che i medici della Asl non avrebbero consegnato loro i bugiardi dei farmaci vaccinali e per questo si sono rivoltati e sono andati via (anche se si era già presentato senza la figlia, dunque la vaccinazione non era per nulla prevista nelle intenzioni della famiglia riottosa alla legge sui vaccini, ndr). Giusto in questi giorni il Comune di Torino con il sindaco Appendino aveva fatto sapere che non era disposta a mandare la polizia per casi simili a quelli di oggi nelle scuole, con il Pd che si era detto molto critico rispetto a questa scelta: «le leggi si rispettano e che chi riveste incarichi pubblici, Sindaca e Assessori in primis, hanno compiti precisi, che vanno al di là delle loro opinioni personali», spiegava il capogruppo dem a Torino, Stefano Lo Russo. (agg. di Niccolò Magnani)

TORINO, BIMBA NO VAX BLOCCATA

Continuano le polemiche legate alla vaccinazione con una bambina che è stata sbattuta fuori dall’asilo nido dai vigili urbani perché non li aveva fatti. La legge al momento dice che a questo punto dell’anno non ci possono essere più proroghe per esami o certificati. A confermarlo è il sindaco di Torre Pellice Marco Cogno che sottolinea: “Abbiamo dovuto prendere un provvedimento a seguito della normativa Lorenzin e delle procedure che ci indica la Regione. La legge è questa con la famiglia è da ottobre che ci si incontra in Comune e ci si scambia delle lettere. I genitori erano già stati avvisati in precedenza che alla riapertura dell’asilo nido dopo Pasqua non era più ammissibile. Abbiamo quindi mandato i vigili urbani qualora la famiglia si fosse presentata. Così è stato e gli agenti hanno spiegato loro che bisogna applicare le norme. Se la famiglia adempie alle normative la struttura è qui“. Parole queste che sicuramente porteranno ad altre polemiche da parte di chi continua a schierarsi contro i vaccini.

I VIGILI URBANI AD ASPETTARLA ALL’ASILO

Arriva da Torre Pellice, in provincia di Torino, una storia che fa riflettere con attenzione su quello che negli ultimi anni è diventato un problema serio e cioè i vaccini. Una bambina iscritta regolarmente all’asilo nido è stata accolta al ritorno dalle vacanze di Pasqua da due vigili urbani. Il padre Eros Giusetto di Luserna San Giovanni ha sottolineato: “Ho capito subito perché erano lì i vigili urbani. Nostra figlia non è vaccinata e avevamo ricevuto la raccomandata che ci diceva che sarebbe stata espulsa. Ci siamo presentati lo stesso perché avremmo voluto farle finire l’anno scolastico. La bimba ad agosto compirà tre anni. E’ sana come un pesce e non si ammala mai“. Parole che hanno scatenato una bufera soprattutto da parte di chi considera i vaccini condizione sine qua non per la sopravvivenza. Continua il padre: “Abbiamo chiesto di fare esami per verificare che non abbia intolleranze ai farmaci, ma non ci hanno ancora risposto. Avevamo un accordo con il medico dell’Asl di Pinerolo che dopo quegli esami ci saremo visti per decidere cosa fare. Il segretario comunale ha forzato la mano e siamo stati sbattuti fuori dalla scuola”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori