Ultime notizie/ Di oggi ultim’ora Consultazioni: Governo, Salvini “coinvolgere M5s”. Berlusconi “premier Lega”

- Fabio Belli

Ultime notizie di oggi, ultim’ora: Consultazioni al Quirinale, Salvini “Governo per coinvolgere i M5s”, ma Berlusconi “premier a Lega ma senza populisti nell’accordo” (5 aprile 2018)

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Sondaggi Politici verso il Governo (LaPresse)

Consultazioni: Salvini-Berlusconi in disaccordo su apertura a M5s

Il Centrodestra nel giro di pochi minuti alle Consultazioni da Mattarella è riuscito a dire due cose diametralmente opposte: prima Berlusconi ha invocato la possibilità di un Governo «aperto a figure di alto profilo che allarghi la maggioranza della coalizione, ma no a populisti e giustizialisti. Il governo dovrà partire da chi ha vinto le elezioni, cioé il centrodestra e dal leader della coalizione vincente, cioé la Lega». Poco dopo Salvini, sempre uscito dal colloquio con la pattuglia Lega da Mattarella, afferma «il Governo bisogna farlo con Centrodestra unito e Movimento 5 Stelle, bisogna trovare la quadra. Numeri alla mano bisogna coinvolgere i 5 Stelle, non ci vuole uno scienziato per capire che altre soluzioni sarebbero temporanee e improvvisate». Due ipotesi diversi di una coalizione che in teoria dovrebbe essere unita nel proporre a Mattarella un’ipotesi di Governo unica e unitaria: ora al Colle c’è il leader del M5s Luigi Di Maio, atteso da una risposta a distanza alla “proposta” di Salvini. (agg. di Niccolò Magnani) QUI LA NOTIZIA APPROFONDITA

Martina alle Consultazioni: “Pd all’opposizione”

«L’esito elettorale per noi negativo non ci consente di formulare ipotesi di governo che ci riguardino»: così Maurizio Martina all’uscita dalle Consultazioni al Quirinale assieme alla pattuglia del Partito Democratico, Matteo Orfini, Andrea Marcucci e Graziano Delrio. Il segretario reggente del Pd, candidato anche ufficialmente alla segreteria dopo Matteo Renzi, ha illustrato il programma dell’opposizione cui parteciperà il Pd senza fare alcun accordo di governo con nessuno, né Lega né M5s. «Chi ha vinto le elezioni si faccia carico della responsabilità di governare. Noi avvertiamo come certi atteggiamenti siano più figli di un secondo tempo della campagna elettorale che di una responsabilità nuova. Il tempo della campagna elettorale è finito e queste forze farebbero bene a tornare con i piedi per terra anche rispetto a soluzioni». I 4 temi rilanciati riguardano lavoro, lotta alla povertà, migranti ed Europa: «Il Pd è pronto a proporre subito l’estensione del reddito di inclusione. È inoltre possibile raddoppiare le risorse a disposizione. È meglio fare questo piuttosto che vagheggiare su proposte irrealistiche». Negli altri colloqui avvenuti al Quirinale, Berlusconi ha escluso ogni tipo di accordo con “populisti e giustizialisti”, con chiaro riferimento a Di Maio, mentre Salvini a sorpresa ha aperto di nuovo ai grillini, «Governo di Centrodestra con appoggio allargato ai M5s, dobbiamo trovare la quadra». (agg. di Niccolò Magnani)

Calabria, ex governatore Scopelliti in carcere dopo condanna Cassazione

Giuseppe Scopelliti si è costituito questa mattina al carcere di Arghillà, vicino Reggio Calabria, dopo la condanna definitiva di ieri a 4 anni e 7 mesi di carcere. Ex sindaco della città ed ex governatore regionale, per gli ermellini ha falsificato il bilancio comunale per coprire un buco da centinaia di milioni di euro. Condannato in primo grado a 6 anni e 5 mesi in appello, Scopelliti deve affrontare il carcere nonostante la riduzione della pena dovuta alla prescrizione di uno dei reati che gli venivano contestati. Per le pene superiori ai 4 anni non è infatti previsto l’affidamento in prova. La sentenza è stata forse inaspettata per l’ex sindaco, regista del successo elettorale di Matteo Salvini in Calabria. I suoi fedelissimi erano convinti che stesse preparando il suo ritorno in politica. Dovrà aspettare: la rideterminazione della pena ha fatto venir meno l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, ora limitata a cinque anni. Come riportato da Repubblica, l’ex enfant prodige della destra reggina dovrà affrontare almeno un anno di carcere e non potrà chiedere misure alternative prima di sette mesi. (agg. di Silvana Palazzo)

Salvini ammonisce il M5S

Con le consultazioni al Quirinale iniziate, pesano come macigni le parole di Matteo Salvini che lasciano intendere come probabilmente le ipotesi di nuove elezioni non siano poi tanto campate in area. Al leader della Lega non piace l’atteggiamento del Movimento 5 Stelle, che oltre ad aver messo il veto su una partecipazione ad un governo congiunto con Forza Italia, partito cardine della coalizione di centrodestra, sta cercando di aprire il fronte della Lega e del PD per ottenere i voti per governare. Strategia che Salvini pare non gradire affatto, come confermato anche dal capogruppo della Lega alla Camera Giancarlo Giorgetti, ospite a “Porta a Porta”: “Finché il M5S non riconosce che abbiamo vinto assieme a FI e dobbiamo discutere tutti assieme, non si risolve, c’è una pregiudiziale ingiusta di M5S su FI. La politica dei veti e pregiudizi porta solo di nuovo a votare e i problemi dell’Italia peggiorano.”

Iniziate le consultazioni

Sono iniziate oggi le consultazioni del capo dello stato, consultazioni che probabilmente non serviranno per giungere alla fine di quella che sembra una vera matassa inestricabile. Mattarella probabilmente alla fine deciderà vista la situazione di non dare nessun mandato, ma di riservarsi qualche “giorno di riflessione” allo scopo di verificare se ci sia una possibile maggioranza parlamentare. Di oggi l’apertura del leader dei cinque stelle che afferma di essere pronto a governare con Lega o in alternativa PD, a patto che rispettivamente questi partiti lascino fuori dai giochi Berlusconi e Renzi, insomma più che una proposta un’annuncio quasi irrealizzabile. L’impressione è che il partito di Di Maio cerchi una legittimazione politica cercando di incunearsi nelle divisioni degli avversari politici, l’alternativa è un “governo del presidente” o il ritorno alle urne.

Uccide due imprenditori e si suicida

Grave fatto di cronaca oggi nel bresciano dove un uomo, Cosimo Balsamo di 62 anni, ha prima ucciso a colpi di fucile due uomini e poi si è suicidato. Nell’efferato fatto di sangue si registra un altro ferito, colpito durante una delle due uccisioni. Balsamo pregiudicato e già noto alle forze dell’ordine, armato di un fucile si è prima presentato nell’ufficio di Elio Pellizzari e lo ha freddato, nella sparatoria è rimasto ferito un amico di quest’ultimo. Rubata una macchina, sempre con la stessa arma ha giustiziato James Nolli a una cinquantina di chilometri dalla prima sparatoria, infine si è appartato in un parcheggio e si è tolto la vita. I tre morti erano conoscenti e dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che Balsamo ha accusato le vittime di averlo rovinato. Tutti e tre erano implicati nel procedimento della banda dei Tir, ed è questa la pista seguita dagli investigatori per risalire al movente.

Ai domiciliari il coordinatore siciliano della Lega Nord

I carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno notificato un ordine di arresto a Salvino Caputo ex deputato regionale attualmente coordinatore della Lega Nord in Sicilia. A Caputo sono stati contestati pesantissime accuse, la più importante quella di aver promesso posti di lavoro in cambio di voti, sia alle regionali che alle consultazioni nazionali. Caputo su disposizione della procura di Termini Imerese è stato ristretto agli arresti domiciliari, un provvedimento ha colpito anche il fratello del leghista, accusato di essere stato il prestanome del congiunto.

Champions League, poker Barcellona alla Roma

Pesante sconfitta per la Roma di Eusebio Di Francesco sul campo del Barcellona. Al Camp Nou i giallorossi hanno reclamato due rigori nel primo tempo per falli su Dzeko e su Pellegrini, ma sono andati sotto per un clamoroso autogol di Daniele De Rossi. Nella ripresa break micidiale dei catalani che hanno usufruito di un altro autogol, con pasticcio combinato da Manolas, per poi subire il tris di Piqué, con Alisson non impeccabile nel trattenere una conclusione di Suarez. La Roma ha comunque reagito accorciando le distanze con Dzeko: il 3-1 sarebbe stato un risultato che avrebbe tenuto vivo l’interesse per il ritorno, ma un grossolano errore di Gonalons ha permesso a Suarez di fissare il risultato sul 4-1 per Messi & Co..

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