ABUSATA DA PSICOTERAPEUTA/ Abdulstar lavorava per Emergency, nuove denunce: lui, “tutte calunnie” (Le Iene)

Abusata da uno psicoterapeuta: arrivano altre denunce dopo il servizio di Nina Palmieri de Le Iene Show. Il dottor Abdulstar respinge le accuse e parla di “calunnie” tramite il suo avvocato.

08.04.2018 - Dario D'Angelo
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Violenze e molestie (Pixabay, 2018)

Si gonfia ulteriormente il caso dello psicoterapeuta accusato di aver abusato di Sara, una sua paziente, che ha deciso di denunciare l’accaduto a Le Iene Show. La ragazza intervista da Nina Palmieri da quando aveva 7 anni ha subito abusi dal patrigno per i successivi 10. Per superare questo shock si era recata da un “professionista”, ovvero il dottor Muhammad Abdulstar, il quale alle seconda seduta di psicoterapia l’aveva penetrata. L’inchiesta di Italia Uno aveva portato alla luce un impiego dello psicoterapeuta anche nelle file di Emergency. La presidente Rossella Miccio, però, ha tenuto a circoscrivere l’impegno del medico nella sua organizzazione:”Muhammad Abdulstar ha collaborato con noi per 12 giorni nel 2011. Poi ci siamo accorti che avevamo modalità di lavoro non compatibili e quindi gli abbiamo chiesto di allontanarsi dall’ambulatorio”. Il riferimento, però, è a motivazioni  “diverse da quelle in oggetto“, precisa la Miccio, che in ogni caso sottolinea:”Quello che ha fatto è una cosa gravissima, che condanniamo fermamente“.

LA REPLICA DI ABDULSTAR

Per quanto nella puntata di oggi de Le Iene Show verranno portate alla luce nuove accuse di altre ragazze che sostengono di essere state abusate dalla psicoterapeuta Abdulstar, l’uomo per il momento ha respinto con forza ogni addebito. Dopo essere stato sospeso dall’Azienda sanitaria Ulss 3 Serenissima, Abdulstar ha querelato la paziente all’indomani del servizio delle Iene e attraverso il suo legale ha parlato di “calunniose accuse di violenza e abuso”. L’avvocato ha ribadito che “la signora non è mai stata una paziente né tanto meno quest’ultimo ha fatto qualsivoglia consulenza medica o terapia nei suoi confronti. Dopo un primo breve incontro la signora ha iniziato a intrattenere, su sua iniziativa, un rapporto a mezzo chat via Whatsapp con il mio assistito facendogli apprezzamenti, lusingandolo e proponendogli uscite insieme. Non vi è mai stato alcun rapporto medico-paziente”. 



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