Brasile, un drone per consegnare sacramenti in chiesa/ Sorocabo, la Comunione 2.0 provoca choc e indignazione

- Paolo Vites

In una parrocchia brasiliana, durante la messa, il Santissimo Sacramento è stato attaccato a un drone che ha volato per tutto l’edificio religioso, ecco le immagini

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Chiesa (Foto: da Pixabay)

Sorocaba, una parrocchia nelle parti interne dello stato di San Paolo in Brasile. E’ il giorno di Pasqua, la massima celebrazione cattolica, e in chiesa si assiste a qualcosa di inaudito. Sembra la scena di un film di fantascienza di terzo grado, invece le immagini video dell’evento sono autentiche. Al momento dell’innalzazione del santissimo, il momento più significativo della liturgia, si vede una donna entrare nell’edificio guidando un drone: un attentato? No. Al drone è attaccato il Santissimo Sacramento, a un certo punto spicca il volo e gira sopra l’altare fino a discendere nelle mani del sacerdote che finalmente lo mostra ai fedeli, che intanto non sono scandalizzati da quanto successo, anzi sono esaltati e plaudenti. Come può essere venuta in ente una idea talmente oltraggiosa? Padre Zezinho, considerato uno dei sacerdoti più noti e stimati del Brasile, ha commentato quanto successo sulla sua pagina facebook: un sacrilegio, lo ha definito. “Droni che portano il SANTISSIMO, sacerdoti vestiti con tuniche arcobaleno, che si spostano nella navata sui pattini, che ballano il reggae, che portano il cappello mentre predicano, con dieci turiboli che entrano all’offertorio, sacerdoti che aspergono i fedeli con una fontanella da giardino, che celebrano scalzi, che entrano in chiesa con la maglietta dei Corinthians o del sindacato e indossano la tonaca sopra a questa.. Se si diffonde la moda, avremo celebranti che entrano in groppa a una mucca e il cane della parrocchia che porta la chiave del tabernacolo…” ha scritto.

BRASILE, UN DRONE PER CONSEGNARE SACRAMENTI IN CHIESA

Padre Zezinho ha poi aggiunto che “mantenere la tradizione è positivo, rinnovare la celebrazione è positivo, ma inventare novità sensazionali sembra ed è una mancanza di buona predicazione”: non c’è bisogno di trucchi insomma per mantenere desta l’attenzione dei fedeli. La Chiesa, conclude, “ha già una creatività sufficiente nella sua liturgia tradizionale”. Purtroppo fenomeni analoghi accadono anche nelle chiese italiane, dove alcuni sacerdoti riscrivono successi da classifica di brani da discoteca o di qualche rapper di moda per cantarli in chiesa, o si recano in spiaggia in mezzo ai bagnanti per celebrare messa. Pensare che la fede si comunichi con gesti che riprendono le mode più sciocche pensando così di essere come tutti, è quanto di più contrario alla fede e alla teologia cristiana. Meglio le chiese vuote che stupidaggini come il drone che porta il Santissimo.



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