Festa del lavoro, Buon primo maggio immagini/ Video e gif di auguri da inviare

- Fabio Belli

Festa del Lavoro, buon primo maggio immagini: video e gif da inviare a parenti e amici in occasione di una ricorrenza importante, anche se si è disoccupati…

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1 maggio, Festa del Lavoro (foto LaPresse)

La Festa del Lavoro che ricorre oggi, 1 maggio, è certamente una data importante. Chiunque abbia un lavoro, ma anche chi lo ha perso (e dunque è ancora più consapevole della sua importanza) ha diritto ad un giorno di riposo “extra”, un’occasione per riflettere sulle condizioni della società e per cercare di ottenere sempre maggiori conquiste per i lavoratori di ogni settori. Utopia? Probabilmente sì, ma non per questo bisogna perdere la voglia di inviare un messaggio di auguri, che sia caratterizzato da un video o da foto, ai nostri amici e ai nostri cari. E internet in questo senso ci offre diverse opportunità per trovare le immagini che meglio si addicono ai nostri intenti. Basta ad esempio spulciare su Facebook per rendersi conto che la gamma di proposte a nostra disposizione è veramente molto ampia. Eccone alcune: clicca qui, qui e qui per vederle! (agg. di Dario D’Angelo)

LE PAROLE DI MATTARELLA

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo discorso per la Festa del Lavoro ha evidenziato, oltre ai consueti richiami ad una più equa giustizia sul lavoro, come il problema della precarietà sia ancora uno degli ostacoli principali per la nostra terra. «Il Primo Maggio è anche una festa della democrazia. Il lavoro sta cambiando. E ci impone di essere all’altezza di una nuova domanda di sviluppo e di giustizia. La crescita è sostenibile se rispetta l’equilibrio della natura, ma anche se rispetta l’uguaglianza tra le persone e la coesione della comunità». Secondo il Capo dello Stato, anche per il prossimo governo servono prioritariamente «nuove politiche sulla precarietà»: non solo, per Mattarella «non ci può sfuggire che la disoccupazione dei giovani è ancora troppo elevata e che al Sud la mancanza di lavoro ha proporzioni inaccettabili, che l’occupazione femminile resta inferiore rispetto ai Paesi europei». La segretaria della Cgil, Susanna Camusso, ha parlato dalla piazza di Prato per la manifestazione centrale del Primo Maggio e ha di nuovo sottolineato il problema delle morti sul lavoro: «Ci sono troppi morti per il lavoro, troppi lutti nelle famiglie. E’una cosa inaccettabile, è un bollettino di guerra che nessuno può più accettare». 

CISL, CGIL E UIL CHIEDONO SICUREZZA

I sindacati hanno scelto la città di Prato come luogo dove tenere la manifestazione ufficiale per la festa dei lavoratori, tema della giornata “Sicurezza: il cuore del lavoro”. Il comizio finale in Piazza Duomo con i segretari dei tre sindacati, Camusso, Furlan e Barbagallo. Presente anche il segretario del Pd Martina. Cgil, Cisl e Uil dunque dedicano la maggiore attenzione dell’evento alle ancora tante vittime del lavoro. “Ci sono troppi morti per il lavoro, troppi lutti nelle famiglie. E’ una cosa inaccettabile, è un bollettino di guerra che nessuno può più accettare”, ha detto il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, aggiungendo che “Servono, per questo, più investimenti per la sicurezza, più prevenzione e più controlli”. Secondo i sindacati addirittura il 67% delle imprese italiane non è in regola con le disposizioni in tema di sicurezza. Il capo del governo ha pubblicato un post in cui chiede “dignità” nel lavoro (Agg. Paolo Vites)

IL TWEET DI PAPA FRANCESCO

Un tweet, breve, semplice e “dignitoso” vede Papa Francesco darà una definizione chiara di che cos’è il lavoro e qual è l’importanza nel giorno in cui tantissimi useranno questa parola magari a sproposito e con secondi o terzi fini ideologici. La Festa del Primo Maggio non è importante di per sé stesso e non va “consacrata” come qualcosa di intoccabile: è semplicemente il giorno in cui si fa memoria di che cos’è il lavoro e qual è il suo rapporto più profondo con chi ne compie quel lavoro, ovvero l’uomo. «Celebriamo san Giuseppe lavoratore ricordandoci sempre che il lavoro è un elemento fondamentale per la dignità della persona». Un invito a tutti, non solo ai cristiani, a recuperare quella dimensione che rende le proprie attività lavorative centrali, che lo si voglia o no, nella propria vita. Nella giornata di oggi in piazza i sindacati hanno scelto Prato per gridare ai vari soprusi contro i lavoratori italiani e rivolgere i consueti appelli alla politica, ma ci sembra molto più “interessante” cogliere la dimensione umana del lavoro prima ancora che quella contrattuale, legislativa e sociale, tutti punti importanti ma dipendenti dal primario fattore di rispetto per la dignità della persona. (agg. di Niccolò Magnani)

DOVE NASCE LA FESTA DEL PRIMO MAGGIO

1 maggio, Festa del Lavoro che come ogni anno viene celebrata in memoria della protesta degli operai a Chicago del 1886, che culminò in violenti scontri con la polizia. In Italia i Sindacati come ogni anno celebreranno nelle varie piazze italiane la Festa, che quest’anno porta con sé una coda polemica particolare. Saranno infatti almeno 600mila i lavoratori dei vari settori che saranno regolarmente al posto al lavoro nella giornata dedicata proprio alla loro celebrazione. Una decisione che ha visto i Sindacati critici verso molte catene e aziende, situazioni che andranno, secondo le varie sigle a partire dalla CGIL, rinegoziate per stabilire il giusto diritto al riposo dei lavoratori.

MARTEDI’ DA BOLLINO ROSSO

Il 1 maggio segnerà anche la fine del lungo ponte che ha visto molti italiani anticipare le partenze già dallo scorso 25 aprile, per chi è riuscito a incastrare qualche giorno di ferie con il weekend nel mezzo. Altrimenti, la maggioranza è partita domenica per sfruttare il lunedì prima del 1 maggio. La concentrazione si rivolge ora al traffico del rientro, giornata da bollino rosso con le automobili che si concentreranno nelle varie arterie autostradali soprattutto dalle 16 in poi. Si raccomanda di non scegliere proprio le ore di punta per far rientro dalle località nelle quali si è deciso di trascorrere il ponte.

1 MAGGIO VUOL DIRE “CONCERTONE”

1 maggio però da molti anni significa anche musica, con il Concertone di piazza San Giovanni, quest’anno nelle mani di Ambra Angiolini e di Lodo de Lo Stato Sociale alla conduzione, dedicato alla sicurezza sul lavoro. La scena rap e la scena indie la fa da padrone nella lista degli artisti chiamati ad esibirsi: Gianna Nannini, Carmen Consoli, Le Vibrazioni, Sfera Ebbasta, Cosmo, Gazzelle, Francesca Michielin, Calibro 35, I Ministri, The Zen Circus, Canova, Gemitaiz, Ultimo, Nitro, Galeffi, Achille Lauro e Boss Doms, Frah Quintale, Maria Antonietta, Wrongonyou, Mirkoeilcane, John De Leo, e Willie Peyote, Dardust con Joan Thiele.

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