SANTA BIBIANA MUTILATA/ Durante il trasloco Il capolavoro del Bernini perde un dito

- Paolo Vites

Gravissimo danno al capoalvoro dell’artista Bernini: la statua di Santa Bibiana ha perso un dito della mano destra durante il ricollocamento nella chiesa originaria

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La statua di Santa Bibiana

Era stata trasferita per una mostra alla Galleria Borghese ed è tornata nella sua collocazione originale, la chiesa di Santa Bibiana sempre a Roma. Ed è qui che è stato scoperto l’incredibile e gravissimo danno subito probabilmente durante il trasloco: è la statua appunto dedicata alla santa dell’omonima chiesa, opera del Bernini, considerata uno dei suoi massimi capolavori, a cui è stato amputato un dito della mano destra. Come sia stato possibile accadesse per adesso è mistero, quasi sicuramente le misure prese durante lo spostamento hanno causato il danno, anche se appare stranissimo in quanto trattasi del dito anulare, tra il mignolo e il medio, dunque avrebbe dovuto piùfacilmente staccarsi il mignolo o il pollice. La sfortuna perseguita le opere del Bernini.

SANTA BABIANA ERA APPENA STATA RESTAURATA PER LA MOSTRA

Tutti ricordano i danni inflitti dai tifosi di calcio alla fontana Barcaccia di Piazza di Spagna e all’Elefantino di Minerva a cui si aggiunge adesso questo. Ma non è solo il danno a colpire, ma il fatto che la statua in questione, per essere esposta alla Galleria Borghese dove è rimasta fino allo scorso 20 febbraio, per una mostra dedicata appunto a Gian Lorenzo Bernini, era stata restaurata appositamente. La mostra aveva avuto un successo straordinario di pubblico, circa 170mila visitatori in tre mesi, grazie a una fortunata e fruttuosa collaborazione fra istituzioni pubbliche e private che si erano dedicate proprio al restauro per quella che fu la prima opera pubblica di soggetto sacro del Bernini, Santa Bibiana. Era la prima volta che la statua veniva portata fuori della sua naturale collocazione, la chiesa del rione Esquilino, e aveva affascinato il restauro pubblico davanti ai visitatori. Si era infatti scoperto che la collocazione sull’altare della chiesa non rispettiva quello originale dell’artista, che prevedeva una rotazione di circa 30 gradi della base della statua stessa.



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