Udine, “mia figlia lesbica sodomita per colpa dell’Università”/ Lo sfogo: “l’ho persa per l’ideologia LGBT”

- Niccolò Magnani

Udine, lettera di un padre: “mia figlia lesbica sodomita per colpa dell’Università. L’ho persa per l’ideologia Gender e LGBT”. Lo sfogo e il caso in Friuli Venezia Giulia

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"Mia figlia persa per l'ideologia LGBT" (LaPresse)

Una figlia, un padre e una Università sullo sfondo che sarebbe “responsabile” del cambio di orientamento sessuale della ragazza: la notizia arriva direttamente dalla onlus ProVita che da anni si occupa di sostenere e salvaguardare famiglie e persone che si riconosco nel matrimonio naturale tra uomo e donna contro. Con una lunga lettera sfogo un genitore di una ragazza di Udine ha descritto cosa sarebbe successo negli ultimi mesi per cui il loro rapporto si è fermato, arrestato e quasi del tutto annullato. Secondo il genitore, la figlia divenuta lesbica “tutto d’un colpo” (ammesso che possa essere realmente così, per ora abbiamo solo la versione del padre, ndr) ha smesso di avere contatti con la famiglia che disperata ha rivolto una lettera in cui mette sotto accusa l’ideologia LGBT e la stessa istituzione pubblica friulana. «Gentilissimi, sono un genitore che nove mesi fa ha “perduto” la sua primogenita: letteralmente fagocitata dalla piaga del gender e dell’omosessualità dilagante». Non solo, da 9 mesi secondo chi scrive la lettera, quella figlia non è più tornata a casa: «non la sento, non so niente di questa ragazza…. Da 9 mesi vive in simbiosi (parassitosi sarebbe più corretto) con un’altra sodomita come lei… Da 9 mesi, almeno, ha rinnegato la storia che Dio le aveva donato, nonché ogni grazia che Dio le aveva concesso», scrive disperato il padre.

“HO PERSO MIA FIGLIA PER COLPA DELL’IDEOLOGIA LGBT”

La colpa è tutta dell’università secondo il genitore (anche se la scelta sessuale riguarda in realtà una sfera ben più intima e “libera”) che avrebbe coinvolto in numerose iniziative legate alle teorie Gender e LGBT la figlia, “portandola sulla cattiva strada”. «a 9 mesi è uno scandalo impressionante per noi suoi genitori, per i suoi fratelli e chissà per quanti altri… Quando dico scandalo intendo proprio scandalo: una lacerazione violenta nel cuore del percepirsi, nel cuore dell’essenza stessa di quello che siamo. Ora – distrutti e fortemente feriti dallo sproporzionato disprezzo di ogni nostro significato, di ogni nostro fare, della nostra stessa vita – scopro come potrebbe essersi concretizzata in lei questa “perversa pazzia”. Mia figlia, tuttora studentessa universitaria presso l’Università Di Udine (UNIUD è l’unica in italia  a prevedere il doppio libretto per gender), potrebbe essere stata adescata da iniziative come quella che vi pubblico qui sotto, inviata via mail a tutti gli studenti attraverso i canali ufficiali dell’università stessa», riferendosi ad alcune iniziative per il rispetto dei diritti di gay, lesbiche e altri orientamenti. L’ultima invettiva viene scagliata assieme ad un appello alle altre famiglie come la sua: «questo tipo di iniziative non sono innocue. Le famiglie devono sapere che rischi corrono i propri figli. Le famiglie devono sapere che l’Università offre servizi quali il tutorato (le due lesbiche sono due tutor) che sono delle trappole diaboliche».



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